Giovanna D'Arco: Baz Luhrmann svela nuovi dettagli sul suo nuovo film in uscita nel 2027

Baz Luhrmann svela la battuta chiave di Jehanne d'Arc: "Via dalle mani dei vecchi". Il nuovo film con Isla Johnston uscirà nel 2027. Dettagli e dichiarazioni esclusive.

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Baz Luhrmann si prepara ad affrontare una delle figure più complesse e iconiche della storia europea: Giovanna d'Arco. E lo fa con quella stessa urgenza di raccontare storie che non sono solo del passato, ma che parlano direttamente al presente. In una recente intervista con ScreenRant, Luhrmann ha sollevato il velo su Jehanne d'Arc, il suo prossimo progetto che porterà sullo schermo la vita della giovane contadina francese che, guidata da visioni divine, condusse gli eserciti francesi a vittorie cruciali durante la Guerra dei Cent'anni. A soli 17 anni. Catturata dagli inglesi, processata come eretica e bruciata sul rogo a 19. Riabilitata 25 anni dopo la morte e canonizzata come santa dalla Chiesa Cattolica nel 1920, Giovanna d'Arco rimane un'eroina nazionale francese e una figura dal fascino universale.

"Ho così tante idee che voglio realizzare. Ma ci sono cose che voglio fare e cose che devo fare, perché necessarie. In un mondo così intrappolato nella propria echo chamber, penso che questa storia sia necessaria. Un gruppo di vecchi che pensava fosse conveniente continuare la guerra. Si tratta di gioventù, cambiamento generazionale, di abbattere il muro tra chi ha e chi non ha". - Baz Luhrmann

È in questo contesto che Luhrmann ha rivelato una battuta chiave dello script attuale, pronunciata da Giovanna stessa: "Gentile Delfino, dobbiamo strappare questo mondo dalle mani nodose di questi vecchi". Una frase che risuona con potenza particolare nel 2026, quando i conflitti generazionali sull'ambiente, l'economia e il futuro stesso del pianeta dominano il dibattito pubblico. Luhrmann è consapevole di questa risonanza: "Penso che sia una storia che vale la pena raccontare proprio adesso".

Elvis, fonte: Warner Bros.



Il tema del passaggio generazionale, del potere che deve cambiare mani, attraversa tutta la carriera di Luhrmann. In Romeo + Juliet del 1996, con Leonardo DiCaprio e Claire Danes, aveva già dimostrato la capacità di aggiornare una tragedia classica mantenendone intatta la forza emotiva, semplicemente cambiando il contesto visivo e sonoro. Con Jehanne d'Arc, la sfida è diversa ma parallela: come tradurre il caos sporco e brutale della guerra del XV secolo nel linguaggio cinematografico luhrmanniano, fatto di estetica studiata, musica contemporanea e montaggio frenetico?

Alla domanda su come la realtà grezza della guerra medievale si allineerà con lo stile visivo che lo ha reso famoso, Luhrmann ha risposto parlando non di tecnica ma di sostanza. Il focus non sarà sulla guerra in sé, ma su come una giovane donna di umilissime origini sia riuscita a diventare una figura storica in un'epoca in cui le donne, e in particolare le contadine, non avevano praticamente alcuna voce. È una storia di ascesa impossibile, di fede che sfida il cinismo, di idealismo che si scontra con il realismo politico.

Isla Johnston in La Regina degli Scacchi, fonte: Netflix



A interpretare Giovanna sarà Isla Johnston, un nome ancora relativamente sconosciuto al grande pubblico. Johnston è stata vista nei panni della giovane Beth Harmon in La Regina degli Scacchi di Netflix, ma Jehanne d'Arc rappresenterà il suo vero debutto da protagonista. La scelta non sorprende: Luhrmann ha sempre avuto un talento particolare nel catturare attori all'inizio della loro carriera, quando sono ancora malleabili, affamati, disposti a dare tutto. Lo ha fatto con DiCaprio, lo ha fatto con Nicole Kidman in Moulin Rouge, lo ha fatto con Austin Butler in Elvis. Johnston avrà l'opportunità di incarnare una delle figure femminili più potenti della storia, filtrata attraverso la sensibilità di un regista che ha sempre saputo dare voce alle passioni impossibili e agli outsider.

Il film è attualmente in preparazione, con le riprese previste per quest'anno e un'uscita ipotizzata per il 2027. La sceneggiatura è firmata da Thomas Keneally, noto per La lista di Schindler, insieme allo stesso Luhrmann e Ava Pickett. Un team che promette di bilanciare rigore storico e libertà narrativa, fedeltà alla fonte e reinvenzione creativa. Nel frattempo, Luhrmann sta celebrando il successo del suo ultimo grande progetto, Elvis, che ha rilanciato la carriera di Austin Butler e ha ricordato al mondo perché il Re del Rock'n'Roll continua a essere una figura centrale della cultura popolare. Il regista sta per rilasciare EPiC: Elvis Presley In Concert, un'esperienza cinematografica su 250 schermi IMAX dedicata ai fan di Presley e del suo stile registico.

Fonte / ScreenRant
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