GOAT, il nuovo film animato con le voci delle star di Stranger Things conquista la critica
GOAT di Sony Pictures Animation debutta con l'80% su Rotten Tomatoes. Il film sportivo con animali antropomorfi arriva al cinema il 13 febbraio 2026.
Sony Pictures Animation conferma ancora una volta il suo tocco magico nel mondo dell'animazione. GOAT, il nuovo film diretto da Tyree Dillihay, ha debuttato su Rotten Tomatoes con un punteggio dell'80% basato su 20 recensioni, segnando l'ennesimo successo critico per lo studio che ci ha regalato la trilogia di Spider-Verse e il fenomeno KPop Demon Hunters.
La trama si sviluppa in un mondo popolato da animali antropomorfi, dove una piccola capra ottiene l'occasione della vita: giocare a "roarball", uno sport intenso e brutale, insieme ai professionisti più feroci del regno animale. Un David contro Golia in versione animale che richiama inevitabilmente l'atmosfera di Zootopia, ma con una sua identità distintiva. Il film riunisce sullo schermo Caleb McLaughlin e David Harbour, entrambi reduci dalla conclusione di Stranger Things, insieme a Nicola Coughlan di Bridgerton. Il cast vocale si arricchisce di nomi come Gabrielle Union, Nick Kroll, Stephen Curry (sì, proprio lui), Jenifer Lewis, Patton Oswalt, Aaron Pierre e Jennifer Hudson.
Le recensioni lodano in particolare il comparto visivo di GOAT, confermando che Sony Pictures Animation mantiene gli standard stilistici elevati che il pubblico si aspetta dopo Spider-Man: Into the Spider-Verse, vincitore dell'Oscar come Miglior Film d'Animazione, e il suo sequel Across the Spider-Verse. Lo studio ha dimostrato negli ultimi anni una capacità quasi unica di reinventare il linguaggio dell'animazione, spingendo i confini tecnici ed estetici ogni volta che entra in sala di montaggio.
Ma il successo critico si tradurrà in un trionfo al botteghino? Secondo le proiezioni di Deadline, GOAT dovrebbe aprire con circa 30 milioni di dollari nel weekend d'esordio. Il budget di produzione non è stato rivelato, rendendo difficile valutare quale incasso rappresenterebbe un vero successo commerciale. La sfida è duplice: da un lato, i film d'animazione per famiglie hanno dimostrato di poter superare il miliardo di dollari dal 2020 in poi, come ha fatto Zootopia 2 nel 2025. Dall'altro, GOAT è un progetto originale, non un sequel o uno spin-off di una proprietà intellettuale già consolidata.
E qui sta il vero nodo della questione. Pixar ha visto i suoi sequel recenti performare splendidamente, mentre Elio, il suo film originale, è affondato nonostante le ottime recensioni. Il pubblico sembra sempre più attratto da universi narrativi familiari, da personaggi che già conosce. Sony stessa ha fatto una scelta strategica significativa con KPop Demon Hunters, destinandolo direttamente a Netflix invece che alle sale cinematografiche: una decisione che gli esperti concordano sia stata vincente, trasformando il film in un fenomeno mondiale che probabilmente non avrebbe mai raggiunto lo stesso successo con una distribuzione teatrale tradizionale.
GOAT deve dunque navigare in acque complicate. Ha dalla sua parte recensioni solide, uno studio con credibilità consolidata nel campo dell'animazione, un cast stellare e, elemento da non sottovalutare, una finestra d'uscita favorevole a metà febbraio, quando la concorrenza tende a essere meno aggressiva rispetto ai periodi delle festività. La domanda che tutti si pongono ora è se il pubblico sarà disposto a scommettere il prezzo di un biglietto su una storia nuova, senza il richiamo rassicurante di personaggi già amati.