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God of War: l'attore originale di Kratos spiega perché ha rinunciato alla serie tv (e approva Dave Bautista)

Christopher Judge, l'attore che ha dato voce e corpo ai ultimi capitoli della saga, ha spiegato perchè non ha voluto riprendere il ruolo nella serie tv, oltre a supportare Dave Bautista.

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L'adattamento televisivo di God of War per Prime Video ha vissuto una gestazione travagliata che ricorda più le fatiche di Sisifo che un progetto di streaming contemporaneo. Prima la scelta di Ryan Hurst come protagonista, poi il grave infortunio dell'attore durante le riprese, infine l'ingresso di Dave Bautista nel ruolo del leggendario Kratos. Ma tra i volti possibili per incarnare il dio della guerra spartano, ce n'era uno che sembrava perfetto agli occhi dei fan: Christopher Judge, la voce originale del personaggio nei videogiochi moderni della saga.

Eppure Judge non aveva alcun interesse a trasformarsi nel guerriero di Sparta che ha dato vita vocalmente per anni. Al Fan Expo Canada, durante un panel seguito da Collider, l'attore ha finalmente spiegato le ragioni di una scelta che a molti è sembrata incomprensibile. E dietro quella decisione si nasconde una riflessione profonda sul prezzo della fama, sui limiti del corpo e sulla saggezza che arriva con l'età.

"Non volevo farlo. Non volevo, a 62 anni, lavorare 16-18 ore al giorno. Non volevo essere costantemente a dieta, non volevo allenarmi costantemente. Era così difficile per me memorizzare tutte le battute, cosa che non mi aveva mai creato problemi prima. La mia mente e il mio corpo cominciavano a dirmi: 'Non vuoi farlo'".- Christopher Judge a Collider

Una sincerità disarmante che contrasta con la retorica hollywoodiana dell'attore sempre disponibile, sempre affamato di ruoli. Judge conosce il proprio corpo, ha imparato ad ascoltarlo dopo decenni di carriera, e sa riconoscere quando un progetto rischia di trasformarsi in un incubo fisico e mentale.

God of War - Santa Monica Studios

Poi c'è stato tempo per una riflessione sull'ingresso di Dave Bautista nel ruolo di Kratos, dopo l'addio di Ryan Hurst per via di un infortunio sul set. Una scelta che ha suscitato in Judge una reazione mista di speranza e preoccupazione.

"Quando ho sentito il nome di Bautista, ho pensato: 'Non ha appena perso tipo 45 chili?'. Oltre a questo, penso che sarà fantastico. Spero solo che riprendere tutto quel peso non gli causi problemi di salute."- Christopher Judge a Collider

Il riferimento è alla trasformazione fisica dell'ex wrestler, che negli ultimi anni ha perso peso per allontanarsi dall'immagine del gigante muscoloso. Interpretare Kratos richiederà, sicuramente, a Bautista di invertire quel percorso e di tornare a una massa corporea imponente per il ruolo.

È raro sentire un attore manifestare pubblicamente inquietudine per la salute di un collega, specialmente in un'industria dove la competizione e l'invidia sono moneta corrente. Ma Judge sembra aver superato quella fase della carriera. La sua priorità non è accaparrarsi ruoli o mantenere una facciata di invincibilità. Vuole semplicemente che chiunque interpreti Kratos porti sul set la stessa passione che i fan nutrono per il personaggio.

God of War: Ragnarock - Santa Monica Studios

Fortunatamente per i fan della saga videoludica, il ritiro di Judge dalla dimensione live action non significa addio a Kratos. Sony Santa Monica ha già confermato che, sebbene God of War Laufey non veda il dio spartano come protagonista, un sequel è già in sviluppo e riporterà Kratos al centro della scena. E con lui, presumibilmente, la voce di Christopher Judge, che continuerà a dare vita al personaggio nell'unico modo che ora gli sembra sostenibile: dietro un microfono, senza diete punitive o allenamenti estenuanti.

La serie televisiva, intanto, dovrà rigirare tutti gli episodi già completati con Ryan Hurst, sostituendolo con Dave Bautista. Un processo lungo e costoso che rimanda ulteriormente la messa in onda. Ma forse, dopo tutte queste traversie, Amazon avrà imparato una lezione che Christopher Judge conosce da tempo: non tutto ciò che funziona nei videogiochi può o deve essere replicato in carne e ossa. E non tutti i sogni dei fan meritano di diventare realtà, specialmente quando il prezzo da pagare è troppo alto.

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