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Godzilla Minus Zero infrange un tabù lungo 72 anni: nessun film della saga si era mai spinto così oltre

Godzilla Minus Zero ottiene una classificazione R negli Stati Uniti per violenza e immagini sanguinose: è la prima volta nella storia della saga.

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Godzilla ha distrutto città, affrontato decine di kaiju e seminato morte e devastazione sul grande schermo per più di settant'anni. Eppure c'era ancora un limite che nessun film della saga aveva mai superato, visto che Godzilla Minus Zero sarà il primo capitolo nella storia del franchise a ricevere una classificazione R negli Stati Uniti, e il motivo anticipa qualcosa di interessante sul ritorno del Re dei Mostri. La Motion Picture Association ha infatti assegnato al nuovo film di Takashi Yamazaki una classificazione R per “alcuni contenuti violenti e immagini sanguinose”.

Non vengono menzionati linguaggio, nudità o altri elementi: a determinare la classificazione sarebbe quindi proprio ciò che verrà mostrato sullo schermo. Un risultato mai raggiunto prima da un film di Godzilla nei suoi 72 anni di storia. Naturalmente questo non significa che la saga sia sempre stata particolarmente accomodante: dal film originale del 1954 fino a Shin Godzilla, il mostro giapponese è stato protagonista di alcune storie estremamente cupe. Ma negli Stati Uniti nessun capitolo aveva mai ricevuto dalla MPA una classificazione R.

Il confronto più interessante è inevitabilmente quello con Godzilla Minus One. Il precedente film di Yamazaki era stato classificato PG-13 negli Stati Uniti per la violenza legata alle creature, nonostante alcune sequenze particolarmente dure e un Godzilla decisamente lontano dalle incarnazioni più spettacolari e leggere viste altrove nel franchise. Con Minus Zero, evidentemente, Yamazaki sembra intenzionato ad alzare ulteriormente l'asticella. La classificazione ufficiale non permette di sapere esattamente quanto sarà più violento il sequel, ma il riferimento esplicito alle “bloody images” lascia immaginare che almeno alcune sequenze possano spingersi più lontano rispetto a Minus One.

Godzilla Minus One, fonte: Toho

Sarebbe però prematuro concludere soltanto da questo che ci troveremo davanti al Godzilla più brutale di sempre: la MPA non ha fornito ulteriori spiegazioni e Toho e GKIDS non hanno commentato nel dettaglio la decisione. Il nuovo trailer aveva comunque già suggerito un'escalation. Godzilla non è stato completamente distrutto e il Giappone, che sta ancora cercando di riprendersi dalle conseguenze della guerra e dal precedente attacco del kaiju, dovrà affrontare una nuova minaccia. La storia è ambientata nel 1949, due anni dopo gli eventi del primo film.

Torneranno anche Ryunosuke Kamiki e Minami Hamabe nei ruoli di Koichi Shikishima e Noriko Oishi, mentre Yamazaki sarà ancora una volta regista, sceneggiatore e supervisore degli effetti visivi. Una continuità particolarmente importante considerando ciò che era riuscito a ottenere con Minus One. Il film del 2023 aveva infatti trasformato quello che sulla carta poteva sembrare un progetto relativamente piccolo in un fenomeno internazionale. Godzilla Minus One ha superato i 116 milioni di dollari nel mondo e soprattutto ha conquistato l'Oscar per i migliori effetti visivi, diventando il primo film giapponese a vincere nella categoria. Minus Zero proverà ora a fare qualcosa di ancora più ambizioso anche sul piano tecnico. Toho e GKIDS lo presentano infatti come la prima produzione giapponese girata per IMAX, mentre la première mondiale è prevista il 26 settembre al New York Film Festival.

L'uscita sarà poi particolarmente simbolica: in Giappone Godzilla Minus Zero arriverà il 3 novembre 2026, nel giorno in cui nel 1954 debuttò il primo Godzilla e che oggi viene celebrato come Godzilla Day. Il 6 novembre toccherà invece al Nord America, mentre in Italia il film è attualmente indicato per novembre. Ma bisogna fare attenzione a un dettaglio: la classificazione R vale per gli Stati Uniti e non significa automaticamente che Godzilla Minus Zero riceverà un divieto equivalente anche nelle sale italiane. Per conoscere l'eventuale classificazione destinata al nostro mercato bisognerà attendere le indicazioni specifiche per l'Italia.

Una cosa, invece, è già certa. Dopo aver riportato Godzilla alle sue origini più drammatiche con Minus One, Takashi Yamazaki è riuscito con il sequel a stabilire un primato che nessun altro film della saga aveva raggiunto in oltre sette decenni. E se a determinarlo sono state proprio la violenza e le immagini sanguinose, il nuovo scontro con il Re dei Mostri potrebbe essere parecchio meno indulgente del precedente, e potrebbe coinvolgere anche un mostro iconico della serie.

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