Guillermo del Toro vuole tornare a Pacific Rim: dopo 13 anni riapre la porta a un nuovo film tra kaiju e mecha
Guillermo del Toro apre alla possibilità di tornare nel mondo di Pacific Rim e racconta perché kaiju e mecha restano il suo terreno ideale.
Sono trascorsi tredici anni da quando Guillermo del Toro ha messo giganteschi robot e mostri ancora più grandi gli uni contro gli altri in Pacific Rim, ma a quanto pare il regista non ha ancora perso la voglia di tornare in quel mondo. Anzi, se dipendesse soltanto da lui, potrebbe non essere stata affatto l'ultima volta. Durante una recente sessione AMA su Reddit, organizzata in occasione della nuova uscita de Il labirinto del fauno, il regista premio Oscar è stato interrogato direttamente sulla possibilità di realizzare in futuro un altro film dedicato ai kaiju o ai giganteschi robot.
“Mi piacerebbe molto tornare. L'incontro tra kaiju e mecha è il mio terreno ideale”. - Guillermo del Toro
Del Toro non ha quindi annunciato Pacific Rim 3 né confermato di essere al lavoro su un nuovo capitolo cinematografico della saga. Le sue parole, però, riaprono inevitabilmente una porta che sembrava chiusa da parecchio tempo, soprattutto perché il regista ha approfittato della domanda per raccontare quanto Pacific Rim continui a essere importante nella sua filmografia. Il progetto nacque da un trattamento di Travis Beacham, ma del Toro ha ricordato di aver posto praticamente subito una condizione fondamentale per accettare di dirigerlo: i giganteschi Jaeger non avrebbero dovuto essere controllati da una singola persona.
Il regista voleva due piloti collegati tra loro, perché dietro allo spettacolo di robot alti come palazzi e mostri provenienti da un'altra dimensione doveva esserci prima di tutto una storia umana. La Deriva diventava così qualcosa di più di un semplice espediente narrativo: costringeva due persone ad affidarsi completamente l'una all'altra, condividendo ricordi, paure e traumi. Era proprio quel contrasto a interessare del Toro: prendere una premessa volutamente gigantesca e apparentemente assurda e trattarla con la massima serietà possibile.
Giganteschi mostri attraversano un portale sul fondo dell'Oceano Pacifico? L'umanità costruisce robot altrettanto giganteschi per prenderli letteralmente a pugni? Allora il film deve credere fino in fondo a quel mondo. È una filosofia che spiega buona parte del fascino che Pacific Rim continua ad avere a più di un decennio dalla sua uscita. Del Toro ha ricordato anche quanto si fosse divertito a sperimentare visivamente durante la lavorazione del film, soprattutto nel modo di mostrare i kaiju attraverso pioggia, notte, acqua e luci al neon. Soluzioni che, secondo il regista, negli anni successivi sono diventate molto più frequenti anche in altre produzioni dedicate ai mostri giganti.
E il legame con quel film, a quanto pare, non si è mai spezzato. Del Toro lo considera ancora uno dei titoli ai quali è maggiormente affezionato e il suo entusiasmo per kaiju e mecha nasce da molto prima dell'arrivo degli Jaeger sul grande schermo. Il regista è da sempre un appassionato della cultura giapponese legata ai mostri, citando tra le sue influenze anche Ultraman, Ultra Q e Ultraseven. Il paradosso è che Pacific Rim avrebbe dovuto avere un seguito diretto proprio da lui.
Ma del Toro non poteva aspettare ancora: doveva andare a realizzare La forma dell'acqua. Abbandonò quindi la regia del sequel, che sarebbe poi diventato Pacific Rim - La rivolta, diretto da Steven S. DeKnight e arrivato nelle sale nel 2018. La decisione gli portò decisamente fortuna: La forma dell'acqua avrebbe successivamente conquistato quattro Oscar, compresi quelli per Miglior film e Miglior regia. Il rapporto di del Toro con Pacific Rim - La rivolta, invece, è rimasto decisamente particolare.
Pur figurando come produttore e avendo letto la sceneggiatura finale, il filmmaker ha raccontato di non aver mai visto il film completo, paragonando l'esperienza a quella di guardare i video della propria ex moglie: se fossero stati belli sarebbe stato doloroso e, se fossero stati brutti, probabilmente lo sarebbe stato altrettanto. Eppure la saga non è completamente scomparsa. Dopo i due film è arrivata la serie animata Netflix Pacific Rim: The Black, mentre Legendary sta continuando a espandere l'universo anche attraverso i fumetti.
Ed è proprio questa la distinzione più importante, visto che Guillermo del Toro non ha annunciato il proprio ritorno a Pacific Rim, né tantomeno un terzo film diretto da lui. Ha però chiarito qualcosa che, dopo tredici anni, non era affatto scontato: la voglia di tornare a mettere insieme giganteschi kaiju e mecha è ancora lì. Dopo Frankenstein (con la Dirctor's Cut in arrivo), Pinocchio, La forma dell'acqua e tutti i progetti che lo hanno portato lontano dagli Jaeger, il regista continua a considerare quell'incrocio tra mostri e macchine il proprio terreno ideale. E se qualcuno decidesse davvero di riaprire le porte dello Shatterdome, questa volta del Toro sembra tutt'altro che intenzionato a restare fuori.