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Gundam: Michael Mando stuzzica i fan con le scene in assenza di gravità: poi l'elogio a Sydney Sweeney

Michael Mando racconta la sua esperienza sul set del live-action di Gundam, elogiando Sydney Sweeney e anticipando spettacolari sequenze d'azione girate in assenza di gravità.

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Sydney Sweeney non si ferma più e dopo aver sbancato il box office con The Housemaid, incassando oltre 400 milioni di dollari al fianco di Amanda Seyfried e Brandon Sklenar, l'attrice è già proiettata verso il prossimo capitolo della sua carriera: un ambizioso adattamento live-action di Gundam per Netflix, previsto per il 2028. Un progetto che promette di ridefinire il modo in cui il pubblico occidentale guarda alle saghe mecha giapponesi.

Le riprese si sono concluse in Australia appena un paio di mesi fa, e ora iniziano a trapelare i primi dettagli su quello che potrebbe essere uno dei progetti più spettacolari della piattaforma di streaming. A raccontare i retroscena del set è Michael Mando, attore canadese noto per i suoi ruoli in Better Call Saul e Far Cry 3, che ha condiviso la sua esperienza durante una chiacchierata con Collider al San Diego Comic-Con, dove era presente per promuovere il suo nuovo progetto Batman: Knightfall.

"Ci hanno appeso a dei cavi. Stavamo letteralmente volando nello spazio, in condizioni di gravità zero", ha rivelato Mando con un entusiasmo palpabile. Le sue parole confermano quello che i fan della serie originale speravano: un adattamento che non scende a compromessi sul fronte dell'azione e della spettacolarità visiva. La saga Gundam, creata da Yoshiyuki Tomino e Hajime Yatate, è da decenni un pilastro della cultura pop giapponese, con le sue battaglie tra robot giganti e le sue trame di guerra e politica spaziale.

Sydney Sweeney in Euphoria, fonte: HBO

Portarla in live-action è sempre stata una sfida titanica, ma Netflix sembra aver investito pesantemente per rendere giustizia all'IP. Il cast assemblato per il progetto non potrebbe essere più internazionale e variegato. Accanto alla Sweeney troviamo Jason Isaacs, veterano britannico capace di passare con disinvoltura da Harry Potter a Star Trek, Noah Centineo, volto di punta dei teen drama Netflix, Nonso Anozie, presenza fisica imponente vista in Game of Thrones e The Witcher, oltre a Shioli Kutsuna, attrice giapponese che rappresenta un ponte naturale con le radici culturali del franchise.

Un ensemble che sulla carta promette chimica e tensione drammatica. Ma la vera rivelazione, secondo Mando, è il regista Jim Mickle. "Jim è un raggio di luce", ha dichiarato senza mezzi termini.

"Prima di tutto, avere quell'uomo in qualsiasi stanza illumina l'ambiente e solleva l'energia di tutti. Quindi, anche se Jim si limitasse a stare seduto in una stanza senza fare assolutamente nulla, staremmo tutti meglio. Davvero, è così che mi sento riguardo a lui". - Jim Mickle

Parole che vanno oltre la semplice cortesia professionale e che dipingono il ritratto di un filmmaker capace di creare un ambiente collaborativo e stimolante. Mickle, conosciuto per il suo lavoro su Cold in July e la serie Sweet Tooth, ha anche scritto la sceneggiatura dell'adattamento, garantendo una visione coerente del materiale originale. La sua capacità di bilanciare toni cupi con momenti di umanità potrebbe essere esattamente ciò che serve per tradurre le complesse narrazioni di Gundam in un formato accessibile anche a chi non ha mai seguito la serie animata.

Sydney Sweeney in Madame Web, fonte: Sony Pictures

L'attore canadese ha continuato sottolineando la generosità e la visione collaborativa di Mickle: "È un regista così collaborativo, così visionario e così generoso". In un'industria spesso dominata da ego ipertrofici e gerarchie rigide, trovare un filmmaker disposto a valorizzare il contributo di ogni membro del cast e della troupe è tutt'altro che scontato. E quando si lavora con cast multiculturali e produzioni girate dall'altra parte del mondo, questa qualità diventa ancora più preziosa.

Il fatto che le riprese si siano svolte in Australia non è casuale, con il paese che è diventato negli ultimi anni un hub fondamentale per le produzioni hollywoodiane di alto budget, grazie a incentivi fiscali vantaggiosi, strutture all'avanguardia e paesaggi naturali versatili. Da Thor: Ragnarok a Furiosa, passando per innumerevoli progetti Marvel e DC, l'Australia ha dimostrato di saper gestire produzioni complesse che richiedono effetti speciali elaborati e coordinamento logistico su larga scala.

Per Sydney Sweeney, Gundam rappresenta un ulteriore tassello in una strategia di carriera che l'ha vista passare rapidamente da ruoli di supporto in serie come Euphoria e The White Lotus a protagonista assoluta di blockbuster da centinaia di milioni di dollari. The Housemaid non solo ha confermato il suo appeal commerciale, ma ha anche dimostrato la sua capacità di portare pubblico in sala in un'epoca in cui la sala stessa è considerata in crisi.

Il sequel del film, già annunciato per il Natale 2027, è la conferma di quanto Hollywood creda in lei come franchise player, ma è proprio con progetti come Gundam che la Sweeney può davvero espandere il suo raggio d'azione. Un adattamento di una proprietà intellettuale così amata e rispettata, con una fanbase globale estremamente esigente, è un banco di prova che pochi attori della sua generazione hanno affrontato. Se il film riuscirà nell'intento di conquistare sia i puristi della serie originale che il grande pubblico, la Sweeney potrebbe trovarsi a guidare un franchise multi-film destinato a durare per anni.

Mando ha concluso il suo intervento con un messaggio chiaro: "Non vedo l'ora che il mondo lo veda. Penso che sarà davvero meraviglioso. Un grande saluto a Jim Mickle". Resta da capire come Netflix gestirà il marketing e il lancio del film. La piattaforma ha un rapporto ambivalente con le produzioni ad alto budget: da un lato investe cifre monstre in progetti stellari, dall'altro spesso non riesce a creare attorno a essi quel senso di evento culturale che ancora circonda le uscite cinematografiche tradizionali. Ma con Gundam potrebbe esserci l'occasione per cambiare le carte in tavola, sfruttando una fanbase già esistente e appassionata per creare un momento di aggregazione globale. Il 2028 è ancora lontano, ma le aspettative iniziano già a costruirsi.

Tra scene di azione mozzafiato girate in gravità zero, un cast internazionale di talento e un regista capace di creare magia sul set, Gundam ha tutti gli ingredienti per diventare uno dei titoli più discussi del prossimo futuro. E Sydney Sweeney, ormai stabilmente nell'olimpo delle star globali, potrebbe essere sul punto di aggiungere un altro capitolo leggendario alla sua già impressionante filmografia.

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