Halle Berry rompe il silenzio: ecco perché ha smesso di rilasciare interviste per 10 anni
Halle Berry spiega perché ha smesso di fare interviste per 10 anni: stanca di essere etichettata per i suoi divorzi, ora torna a parlare alle sue condizioni.
di Alba Rossi
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Halle Berry, vincitrice di un Oscar e icona di Hollywood, ha fatto qualcosa di raro: ha concesso un'intervista approfondita. E la prima cosa che ha spiegato è proprio perché ne ha fatte così poche nell'ultimo decennio. La risposta è disarmante nella sua sincerità e apre uno squarcio su come le celebrity vivono il rapporto con i media, la narrazione pubblica della propria vita e il peso di essere costantemente etichettate.
"Ho praticamente smesso di fare interviste per un decennio perché mi ero stancata della solita vecchia storia", ha dichiarato Berry senza mezzi termini. Quella "solita vecchia storia" è il continuo ritorno sulle sue relazioni finite, sui tre ex mariti, sui dettagli delle battaglie legali per la custodia dei figli. David Justice, giocatore di baseball. Eric Benet, cantante. Olivier Martinez, attore francese con cui ha avuto un figlio. Tre matrimoni, tre finali che sono diventati immediatamente carne da tabloid, con titoli che si concentravano sugli aspetti più sensibili e dolorosi della sua vita privata.
È questo il punto che l'attrice ha voluto chiarire con forza. Non si tratta di fallimento, ma di scelta. Non di vittimismo, ma di consapevolezza. "Era sempre: povera Halle, di nuovo sfortunata in amore", ha spiegato. Un frame che la riduceva a damigella in pericolo, a vittima di relazioni sbagliate, quando la realtà è molto più complessa e, soprattutto, molto più nelle sue mani di quanto i titoli dei giornali abbiano mai voluto ammettere.
Quando l'intervistatrice le ha chiesto di creare un titolo che mettesse le cose in chiaro una volta per tutte, Berry ci ha pensato su. Il primo che le è venuto in mente: "Halle Berry non è una damigella in pericolo". Poi, riflettendo ancora: "Halle Berry non è una vittima di relazioni fallite" e "Halle Berry non ha mai detto che sia colpa di qualcun altro". Tre affermazioni che ribaltano completamente il racconto mediatico costruito negli anni. Tre titoli che rivendicano agency, responsabilità personale e, soprattutto, il rifiuto di essere definita dai propri ex.
E quel percorso ora la porta verso un nuovo capitolo, quello che Berry chiama il suo "secondo atto". A quasi 60 anni, l'attrice ha fondato Respin, una piattaforma di supporto per la menopausa. Un progetto che, ammette candidamente, "è soprattutto io che brucio il mio tempo e i miei soldi". Ma è anche un progetto che sente profondamente necessario. "Ho quasi 60 anni. Lottare per la salute delle donne mi sembra una causa formidabile per il mio secondo atto" ha spiegato.
La menopausa, tema ancora avvolto da silenzi e tabù, è diventata la sua nuova battaglia. "Ho sentito che dovevo fare qualcosa" ha detto Berry, notando che le donne sono confuse quanto lo era lei nel loro percorso di mezza età. Essere imprenditrice, però, si è rivelato più difficile del previsto. "Essere un'imprenditrice è davvero duro. Hai un consiglio di amministrazione. È stata una curva di apprendimento per me", ha ammesso con onestà.
Fonte /
The Cut.com