Hannibal, lo showrunner Bryan Fuller rompe il silenzio sulla quarta stagione: perché è in stallo da anni

Hannibal stagione 4 in stallo a causa dei diritti: Bryan Fuller spiega il problema legale e rompe il silenzio sul futuro dello show con Mads Mikkelsen.

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I fan di Hannibal possono smettere di sperare, almeno per il momento. La quarta stagione della serie cult creata da Bryan Fuller, quella che avrebbe dovuto proseguire le avventure macabre e raffinate del Dottor Lecter interpretato da Mads Mikkelsen, resta congelata in un limbo apparentemente senza via d'uscita. Non si tratta di mancanza di interesse o di volontà creativa: il problema è molto più prosaico e frustrante. Si tratta dei diritti. Quei maledetti diritti che trasformano progetti artistici in battaglie legali infinite.

Bryan Fuller, showrunner e mente dietro l'acclamata serie NBC cancellata dopo tre stagioni nel 2015, ha più volte ribadito il suo desiderio di riportare in vita il personaggio. L'amore del pubblico non è mai venuto meno: Hannibal ha conquistato nel tempo lo status di serie di culto, con una base di fan devoti che continua a chiedere a gran voce un seguito. Ma volere non basta. Il nodo centrale della questione riguarda una matassa di diritti distribuiti tra diverse entità produttive e studios, un groviglio legale che rende praticamente impossibile rimettere insieme tutti i pezzi.

La situazione è complessa. I diritti sui personaggi creati da Thomas Harris, lo scrittore che ha dato vita a Hannibal Lecter nei suoi romanzi, sono frammentati. NBC deteneva i diritti per la trasmissione originale, ma dopo la cancellazione della serie le acque si sono intorbidate ulteriormente. Gaumont International Television, la casa di produzione dietro lo show, possiede parte dei diritti, ma non tutti. Servirebbero accordi multipli, negoziazioni tra studi diversi, contratti che coinvolgono anche la gestione dei diritti cinematografici del personaggio, già sfruttati in film precedenti come Il silenzio degli innocenti e Hannibal di Ridley Scott.

Hannibal - Prime Video



Fuller stesso ha spiegato in diverse occasioni che ogni tentativo di far ripartire il progetto si è scontrato con questo muro. Non è questione di budget o di attori non disponibili: Mads Mikkelsen ha dichiarato più volte che tornerebbe volentieri nei panni del cannibale più elegante della televisione. Anche Hugh Dancy, interprete di Will Graham, si è detto disponibile. Il problema è a monte, nella sala legale, dove avvocati e dirigenti discutono di clausole e royalties invece che di sceneggiature e storyboard.

Fuller aveva in mente piani ambiziosi per una quarta stagione. Voleva adattare il romanzo Il silenzio degli innocenti, ma con la sua personale rivisitazione dei personaggi ormai consolidati. Un'impresa creativa affascinante, che però richiederebbe ulteriori permessi e accordi sui diritti specifici di quel libro, già portato al cinema con enorme successo. Un labirinto dentro il labirinto.

Nel frattempo, il pubblico resta sospeso. Le piattaforme di streaming hanno dimostrato negli ultimi anni di essere capaci di resuscitare show cancellati, di dare nuova vita a progetti abbandonati. Netflix, Amazon Prime Video, persino servizi più piccoli hanno investito nel recupero di serie amate ma prematuramente interrotte. Hannibal sembrerebbe il candidato perfetto per questa operazione: un marchio riconoscibile, una qualità produttiva già comprovata, un fanbase pronto a mobilitarsi. Eppure, nulla si muove.

La questione dei diritti diventa così il vero antagonista di questa storia, più potente e inesorabile di qualsiasi serial killer. Mentre le stagioni passano e gli attori invecchiano, le possibilità che Hannibal torni davvero si assottigliano. Non per mancanza di talento, non per disinteresse del mercato, ma per quella ragnatela burocratica che intrappola personaggi e storie in contratti dimenticati, in clausole scritte anni prima da persone che forse nemmeno ricordano cosa stavano firmando.

I fan continuano a sperare, a creare petizioni, a mantenere viva la conversazione sui social media. Bryan Fuller continua a dichiarare il suo amore per il progetto e la sua disponibilità a tornarci. Ma fino a quando qualcuno non troverà il modo di sbrogliare questa matassa legale, Hannibal Lecter resterà confinato nelle tre stagioni già esistenti, perfette nella loro incompletezza, desiderate proprio perché irraggiungibili. Un destino che il sofisticato dottore troverebbe probabilmente ironico, se non addirittura gustoso.

Fonte / ScreenRant.com
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