Il Silenzio degli Innocenti: il creatore di Hannibal fornisce nuovi dettagli sulla serie tv
Il creatore della serie tv Hannibal ha svelato che l'attore che ha interpretato Will, potrebbe tornare nella serie su Il Silenzio degli Innocenti
Sono passati dieci anni dall'ultima puntata di Hannibal, la serie che ha trasformato il cannibal più elegante della storia del cinema in un culto televisivo. Tre stagioni di raffinata violenza estetica, dialoghi chirurgici e una chimica tra attori che raramente si vede sullo schermo. Poi il nulla: NBC cancellò lo show nonostante l'acclamazione della critica, vittima di ascolti troppo bassi per giustificare un budget così ambizioso. Ma Bryan Fuller, il creatore della serie, non ha mai smesso di sognare un ritorno.
Durante una recente intervista al podcast The Discourse di The Playlist, Fuller ha confermato quello che i fan speravano di sentire da anni: sta ancora lavorando per ottenere i diritti de Il silenzio degli innocenti. L'obiettivo è ambizioso quanto prevedibile per chi conosce la sua visione: trasformare il capolavoro cinematografico del 1991 in una serie televisiva che funga da continuazione naturale della sua Hannibal. E naturalmente, vuole farlo con il cast originale al completo.
La questione dei diritti, però, si è complicata nel tempo. Fuller ammette candidamente che la situazione è "un po' più complicata adesso" e che stanno cercando di "limare i dettagli". Nulla può essere annunciato ufficialmente, e per il momento si tratta solo di un "elemento della wishlist". Ma il fatto che ne parli apertamente, che continui a lavorarci nonostante i suoi numerosi altri impegni, dice molto sulla sua determinazione.
La vera notizia, quella che farà battere il cuore ai fan della serie, riguarda il cast. Fuller ha incontrato Hugh Dancy e Mads Mikkelsen la sera prima della proiezione del suo nuovo film Dust Bunny, e quell'incontro ha riacceso qualcosa. "Non riesco a immaginare di separare questi due personaggi e questi due attori", ha dichiarato. "Vedere Hugh e Mads insieme ieri sera, la loro fratellanza e cameratismo, mi ha fatto pensare: dobbiamo rimettere insieme la band".
Questo presenta un problema narrativo interessante. Will Graham, il profiler tormentato interpretato da Dancy, non appare effettivamente ne Il silenzio degli innocenti, se non in qualche menzione fuori campo. Il film si concentra su Clarice Starling e sul suo rapporto con Hannibal Lecter, già dietro le sbarre. Ma Fuller non sembra preoccupato: trasformare un film di due ore in una serie televisiva gli darebbe tutto lo spazio necessario per riscrivere e ampliare la storia, inserendo Will in una narrazione che nel romanzo originale di Thomas Harris lo escludeva.
E non è solo Dancy che Fuller vuole riportare. Anche Laurence Fishburne tornerebbe nei panni di Jack Crawford, il capo del Behavioral Science Unit dell'FBI. Per quanto riguarda Clarice Starling, il ruolo che valse l'Oscar a Jodie Foster, Fuller ha già rivelato in precedenza il suo casting dei sogni: Zendaya. Un nome che da solo basterebbe a generare ondate di interesse mediatico e che dimostra l'ambizione del progetto.
Dopo la cancellazione di Hannibal nel 2015, Fuller si è tenuto occupato. Ha lavorato a American Gods, ha contribuito a Star Trek: Discovery, è coinvolto nel nuovo Predator: Badlands e ha appena completato Dust Bunny. Ma il thriller psicologico che lo ha reso famoso continua a ossessionarlo, proprio come Hannibal ossessiona Will Graham. È una serie che ha creato un legame viscerale con il suo pubblico, diventando un fenomeno culturale molto più grande dei suoi ascolti televisivi.
Non è chiaro quanto velocemente la questione dei diritti possa risolversi. Le proprietà intellettuali legate all'universo di Hannibal Lecter sono frammentate tra diverse entità, e mettere d'accordo tutti i soggetti coinvolti può richiedere anni. Ma se Fuller riuscirà nell'impresa, se otterrà il via libera per adattare Il silenzio degli innocenti con il suo cast e la sua visione, non ci sono dubbi: i fan di Hannibal, quelli che hanno tenuto viva la fiamma per un decennio, saranno pronti ad accoglierlo a braccia aperte.