Hayden Panettiere, il video PETA girato due settimane prima della morte racconta la sua ultima battaglia
PETA pubblica uno degli ultimi video di Hayden Panettiere, girato appena due settimane prima della sua morte: l'attrice lanciava un appello per i delfini.
Ci sono immagini che, viste dopo, finiscono inevitabilmente per assumere un significato diverso. È il caso del nuovo video di Hayden Panettiere pubblicato da PETA su YouTube, realizzato alla fine di luglio per una campagna contro la detenzione di delfini e balene nei parchi marini. Quelle immagini, però, oggi hanno un peso completamente diverso: sono state girate appena due settimane prima della morte dell'attrice di Heroes e Nashville, scomparsa improvvisamente a soli 36 anni.
Nel filmato, Hayden non sta promuovendo un film o una serie tv. Sta combattendo una battaglia che le stava a cuore da quando aveva 18 anni: quella per i diritti dei delfini e delle balene tenuti in cattività nei parchi marini. La scena si apre con l'attrice accovacciata in una vasca da bagno strettissima, completamente vestita, mentre un fotografo immortala la sua figura compressa in quello spazio angusto. Poi si alza, si volta verso la camera e dice con calma: "Immagina di passare tutta la tua vita in una vasca da bagno. È quello che vivono delfini e balene nelle minuscole vasche dei parchi di divertimento marino. Possiamo fermare tutto questo, io e te".La metafora è potente e semplice. Quella vasca diventa la gabbia invisibile di creature intelligenti, sociali, che in natura percorrono centinaia di chilometri al giorno negli oceani. Panettiere prosegue nel suo appello: "Riesci a immaginare la loro frustrazione, il loro trauma, la loro depressione? Tutto ciò che è importante e cruciale per il loro benessere viene strappato via". Le parole hanno il tono di chi conosce il tema da vicino, di chi non sta semplicemente prestando il volto a una causa per visibilità.
E infatti, la storia dell'attivismo di Hayden per i delfini ha radici profonde e coraggiose. Quando aveva solo 18 anni, l'attrice si tuffò letteralmente nelle acque di Taiji, in Giappone, per affrontare faccia a faccia i cacciatori di delfini. Un gesto documentato nel film The Cove, il documentario diretto da Louie Psihoyos che nel 2010 vinse l'Oscar come miglior documentario. Quel progetto portò all'attenzione mondiale la brutale pratica della caccia ai delfini nella baia giapponese, e Hayden non esitò a metterci la faccia, il corpo e la reputazione.
La campagna PETA per cui ha lavorato a fine luglio prende di mira strutture come SeaWorld e altri parchi marini che mantengono cetacei in cattività per intrattenimento. Dopo la sua scomparsa, l'organizzazione ha deciso di pubblicare il materiale come tributo alla sua memoria e al suo impegno. "Oggi, in omaggio alla vita e all'eredità di compassione di Panettiere, PETA condivide l'annuncio e il toccante video incoraggiando tutti a onorare la sua memoria facendo ciò che lei chiedeva: rifiutarsi di comprare un biglietto per qualsiasi struttura che condanna questi animali sensibili a una minuscola vasca di cemento", ha dichiarato l'associazione in una nota ufficiale.Nell'ultima parte del video, Hayden lancia un invito diretto: "Prometti oggi che non andrai mai in un parco marino che tiene i delfini in estrema cattività. Insieme, possiamo porre fine a questa crudeltà". La carriera di Hayden Panettiere è stata variegata e intensa. Partita giovanissima, si è fatta conoscere dal grande pubblico con il ruolo di Claire Bennet in Heroes, la cheerleader indistruttibile che divenne un'icona della serialità degli anni Duemila.
Poi arrivò Nashville, dove interpretò Juliette Barnes, una cantante country tormentata e complessa, un personaggio che le valse nomination e riconoscimenti. Sul grande schermo, ha recitato in pellicole come I Love You, Beth Cooper, Scream 4 e Scream VI, oltre a interpretare il ruolo del titolo nel film tv Amanda Knox per Lifetime. Ma accanto ai riflettori, c'era questa Hayden diversa. Quella che si immergeva nelle acque gelide del Pacifico per difendere animali senza voce.
Quella che, per la nuova campagna di PETA, aveva accettato di farsi fotografare rannicchiata in una vasca da bagno per mostrare in modo immediato le condizioni dei cetacei tenuti in cattività. Un tema sul quale Panettiere si era impegnata personalmente già molti anni prima. Il video girato alla fine di luglio, naturalmente, non era stato pensato come un messaggio d'addio. La sua pubblicazione dopo la morte dell'attrice gli attribuisce però inevitabilmente un significato diverso. PETA ha scelto di diffonderlo anche per ricordare il suo impegno e rilanciare una battaglia che Hayden Panettiere portava avanti fin da giovanissima.