Hayden Panettiere, svelata la causa della morte a soli 36 anni: gli esami chiariscono cosa è successo
Svelata la causa della morte di Hayden Panettiere: gli esami tossicologici hanno rilevato più sostanze e il decesso è stato classificato come accidentale.
A poco più di un mese dalla morte di Hayden Panettiere, è arrivata la risposta alla domanda rimasta aperta dal 16 agosto. Le autorità della South Carolina hanno reso nota la causa ufficiale del decesso dell’attrice, morta a soli 36 anni dopo essere stata trovata priva di sensi all’interno dell’abitazione di Greenville nella quale soggiornava temporaneamente. Il Greenville County Coroner’s Office ha quindi stabilito che Panettiere è morta a causa degli effetti tossici provocati dalla combinazione di diverse sostanze. Nell’esame tossicologico sono stati individuati fentanyl, 4-ANPP, alprazolam, methocarbamol e quetiapina.
Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, hanno iniziato immediatamente le manovre avanzate di rianimazione, con i tentativi che sono proseguiti per oltre 40 minuti, ma per l’attrice non c’è stato nulla da fare: la morte è stata dichiarata alle 14:32. L’autopsia non ha evidenziato traumi che possano aver contribuito al decesso, ed anche la polizia aveva chiarito fin dall’inizio che dalle prime verifiche non erano emersi elementi riconducibili a un atto criminale o a circostanze sospette. Ad ogni modo, questo non significa che l’indagine sia completamente conclusa.
La Greenville Police ha confermato che gli accertamenti stanno ancora proseguendo e un rappresentante della famiglia ha sottolineato all’Associated Press come il caso rimanga complesso. Al momento della morte nell’abitazione erano presenti Brian Hickerson, compagno a fasi alterne dell’attrice, e suo fratello Zach. Secondo il rapporto della polizia ottenuto da People, agli agenti sarebbe stata mostrata anche una borsa contenente i farmaci che Panettiere stava assumendo. La conferma arrivata dal medico legale assume un peso particolare anche alla luce di quanto Hayden aveva raccontato negli ultimi anni.
Una parte particolarmente dolorosa della sua storia era stata raccontata anche nel memoir This Is Me: A Reckoning, pubblicato soltanto pochi mesi prima della morte. Nel libro Panettiere aveva ripercorso il rapporto complicato con una fama arrivata quando era ancora una bambina, le dipendenze e le conseguenze che tutto questo aveva avuto sulla sua vita privata. Aveva iniziato a lavorare davanti alla macchina da presa quando non aveva ancora compiuto un anno e dopo pubblicità e soap opera erano arrivati film come Il sapore della vittoria, prima dell’esplosione definitiva con Heroes nel 2006.
Il personaggio di Claire Bennet, la cheerleader capace di rigenerarsi, l’aveva trasformata in uno dei volti simbolo della televisione di quegli anni. Più tardi sarebbe arrivato Nashville, dove aveva interpretato Juliette Barnes ottenendo due candidature ai Golden Globe. Ma per gli appassionati di horror, Hayden Panettiere resta legata soprattutto a Kirby Reed. L’attrice aveva interpretato il personaggio per la prima volta in Scream 4 del 2011, conquistando rapidamente una parte dei fan della saga. Dopo oltre un decennio di assenza era poi tornata nel ruolo in Scream VI, uscito nel 2023.