Heart of the Beast è già un successo: ha uno dei punteggi più alti su Rotten Tomatoes
Sta per arrivare al cinema Heart of the Beast, nuovo film con protagonista Brad Pitt, e che ora è stato svelato il suo sorprendente punteggio su Rotten Tomates.
Heart of the Beast sta per sbarcare nelle sale cinematografiche italiane e lo fa con un biglietto da visita che lascia poco spazio ai dubbi: un clamoroso 96% su Rotten Tomatoes che rappresenta non solo il miglior risultato della carriera del regista David Ayer, ma uno dei punteggi più alti dell'anno. Un traguardo che sa di rivincita per un cineasta spesso divisivo, capace di grandi intuizioni ma anche di scivoloni clamorosi.
Le recensioni apparse dopo la caduta dell'embargo martedì scorso sono unanimi nel lodare il legame tra i due protagonisti. Uber, il pastore tedesco protagonista, sta rubando la scena a tutti, Brad Pitt compreso. I critici parlano di una performance canina straordinaria, capace di trasmettere emozioni complesse e di costruire una chimica autentica con l'attore premio Oscar. David Ayer sta ricevendo finalmente i riconoscimenti che la sua carriera altalenante sembrava aver messo in discussione. La critica parla di una regia "sicura" ed "efficace", capace di gestire con maestria le sequenze d'azione e i momenti più intimisti senza mai perdere il controllo del ritmo. Per molti, questo è il suo miglior lavoro dai tempi di Fury, se non il migliore in assoluto.
Heart of the Beast potrebbe rappresentare una svolta nella percezione di David Ayer come regista. Dopo anni di alti e bassi, di progetti compromessi e polemiche, questo film segna forse la sua maturità artistica: la capacità di raccontare una storia semplice con maestria, senza cedere alla tentazione di strafare. La natura selvaggia dell'Alaska diventa metafora di una lotta primordiale, quella tra l'istinto di sopravvivenza e la necessità di connessione, tra la solitudine e il bisogno dell'altro.
Quest'ultimo ha dichiarato che lavorare con il compagno canino Uber è stata "un'esperienza commovente", e questa autenticità emotiva traspare evidentemente dallo schermo. Non è propaganda, non è sentimentalismo di maniera: è il racconto onesto di due esseri viventi che si salvano a vicenda, in tutti i sensi possibili. E forse è proprio questa verità di fondo a rendere Heart of the Beast qualcosa di più di un semplice film d'avventura.