"Ho amato il film brillante": Anne Hathaway difende Digger e invita il pubblico a vederlo
Digger, l'ultimo film con Tom Cruise, si sta rivelando uno degli flop più grandi di quest'anno ma sta ricevendo diversi messaggi di supporto e tra questi c'è quello di Anne Hathaway.
Nel mondo di Hollywood, dove i numeri al botteghino sono spesso l'unico metro di giudizio che conta, ci sono storie che sfidano la logica del profitto. Digger, l'ultimo film di Tom Cruise, è una di queste. Un disastro finanziario da 150 milioni di dollari di perdite previste, un debutto domestico di appena 8 milioni di dollari e un CinemaScore appena sufficiente con C+. Eppure, Anne Hathaway ha appena dato al film un perfetto 10 su 10 su Letterboxd, definendolo "brillante" e invitando tutti a vederlo.
"Ho amato questo film brillante. È intelligente, psichedelico, aggressivo, divertente e ambizioso. Vale la pena trovare il tempo per vederlo e decidere da soli cosa ne pensate. Per me? 10/10". -Anne Hathaway a Letterboxd
Le parole dell'attrice premio Oscar non sono un endorsement tiepido né una cortesia hollywoodiana ma è una dichiarazione d'amore verso un'opera che ha osato rischiare tutto.
Anne Hathaway non è l'unica voce celebre a difendere Digger. Anche Guillermo del Toro ha seppellito il film sotto una valanga di elogi, definendolo "decisamente un'esperienza da cinema" e attaccando le recensioni più negative come "meschine". Il regista messicano, noto per il suo gusto raffinato e la sua capacità di riconoscere opere fuori dagli schemi, ha aggiunto peso all'idea che Digger sia un film destinato a essere rivalutato con il tempo.
La domanda che molti si pongono ora è se il passaparola positivo da parte di personalità come Hathaway e del Toro possa salvare Digger da un destino di oblio immediato. Le perdite finanziarie sono ormai una realtà, ma il film potrebbe trovare una seconda vita attraverso le piattaforme streaming, i circuiti cinematografici d'essai e il dibattito critico che continua a generare.
In un'industria sempre più guidata dai franchise, dai sequel e dalle formule collaudate, Digger rappresenta un'anomalia. È un film che chiede tempo, attenzione e disponibilità a lasciarsi destabilizzare. Non è per tutti, e forse proprio questo è il suo punto di forza. Che sia un capolavoro incompreso o un esperimento eccessivamente ambizioso, una cosa è certa: Digger ha acceso un dibattito che va oltre i semplici numeri al botteghino. E in un'epoca di consenso algoritmico e prevedibilità commerciale, forse è proprio questo il tipo di cinema di cui abbiamo bisogno.