FILM

Hollywood piange Tim Curry, da Luke Evans a Carol Burnett e Michael McKean: il saluto commosso delle star

Da Carol Burnett a Michael McKean, Luke Evans e i Muppets: Hollywood saluta Tim Curry, morto a 80 anni, ricordandone il talento, l'ironia e una carriera diventata parte della storia del cinema.

Condividi

Hollywood e il mondo dello spettacolo piangono la scomparsa di Tim Curry, l'attore britannico morto mercoledì all'età di 80 anni. Una notizia che ha scosso profondamente colleghi, fan e intere generazioni cresciute con i suoi personaggi indimenticabili, da Frank-N-Furter in "The Rocky Horror Picture Show" a Wadsworth in "Clue", passando per il diabolico Pennywise di "It" e il temibile Long John Silver in "Muppet Treasure Island".

La carriera di Curry è stata una celebrazione della capacità di incarnare villain affascinanti, personaggi ai margini, figure oscure capaci però di conquistare il pubblico con carisma, ironia e un talento scenico fuori dal comune. Non a caso Carol Burnett, che con lui ha condiviso il set di "Annie" dove interpretava il fratello della sua Miss Hannigan, lo ha definito insuperabile nel ruolo dei "villain amabili". "Abbiamo passato momenti meravigliosi lavorando insieme ad Annie. Nessuno sapeva interpretare i cattivi adorabili meglio di lui", ha scritto l'attrice su Instagram, condividendo una clip del film. "Era un caro amico. Sono stata benedetta nel conoscerlo".

Le testimonianze si sono moltiplicate nelle ore successive alla diffusione della notizia, componendo un ritratto corale di un artista straordinario e di un uomo gentile. Michael McKean, compagno di avventure in "Clue", ha condiviso su X un ricordo toccante della loro ultima conversazione: "L'ultima volta che ho parlato con Tim abbiamo discusso di vita, amore e risate. Il duro stato fisico in cui si trovava ora è finito, una benedizione". McKean faceva riferimento alle condizioni di salute compromesse dopo l'ictus subito da Curry nel 2012, che aveva fortemente limitato la sua mobilità negli ultimi anni. "La nostra benedizione è stata avere Tim Curry nelle nostre vite. Riposa in pace, amico mio".

Lesley Ann Warren, altra protagonista di "Clue", ha scritto parole cariche di affetto:

"Il mio caro complice nel crimine, il brillante, esilarante, follemente divertente mago dell'arte ci ha lasciati. Che gioia incredibile aver condiviso un set con lui e confrontarmi con un talento così maestoso. Lo adoravo. Benedetta sia la sua anima selvaggia e ispirata". - Lesley Ann Warren

Particolarmente commovente l'omaggio di Luke Evans, l'attore gallese che ha appena concluso una tournée di sette mesi a Broadway proprio con "The Rocky Horror Show", interpretando il ruolo che Curry aveva creato e reso immortale. Evans ha pubblicato su Instagram un tributo emotivo che includeva una lettera scritta a Curry tre settimane prima della sua morte. "Voglio solo dirti grazie. Per la tua performance senza paura, per aver creato qualcosa di così duraturo, e per aver ispirato generazioni di attori a essere un po' più coraggiosi di quanto pensassero di poter essere".

Anche i Muppets hanno voluto rendere omaggio al loro Long John Silver, pubblicando una foto dal set di "Muppet Treasure Island" con una didascalia affettuosa:

"Pochi esseri umani hanno meritato il titolo di Muppet onorario più del leggendario Tim Curry. Come performer era ineguagliabile: arguto, affascinante, inquietante e profondamente divertente. Considereremo sempre uno dei nostri più grandi tesori essere stati parte dell'equipaggio di Long John Silver. Grazie per tutto, Tim". - I Muppets

Jillian Bell, attrice nota per "Workaholics" e "22 Jump Street", ha condiviso un ricordo particolarmente intenso, rivelando quanto Curry abbia influenzato la sua scelta di diventare attrice: "Sono devastata. È la persona che mi ha fatto desiderare di diventare un'attrice". Bell ha ricordato gli ultimi dieci minuti di "Clue", interamente affidati alla performance di Curry nel celebre finale dove svela l'intera trama: "Divorava ogni fotogramma. È diventato il mio film preferito di tutti i tempi e rimane ancora in quella posizione. Ho capito che gli attori di carattere si divertivano di più. Potevano essere selvaggi, oltraggiosi, fare cose imperdonabili e vivere deliziosamente".

Elaine Hendrix ha ricordato la gentilezza dell'uomo dietro i personaggi:

"Ho lavorato con Tim Curry negli anni Novanta. Era l'uomo più gentile. Lo adoravo da vicino e da lontano da quando ho scoperto The Rocky Horror Picture Show al liceo. Ero una sua grande fan. Che talento. Che gentiluomo. Che onore". - Elaine Hendrix

La scomparsa di Curry arriva in una settimana difficile per il mondo dello spettacolo, che ha appena pianto anche Dolly Parton. Come ha scritto O'Shea Jackson Jr. su X, "i colpi continuano ad arrivare", mentre Josh Gad ha commentato con amarezza: "Un altro giorno, un'altra leggenda. Addio Tim. Grazie per i tuoi immensi doni". Kevin McHale, star di "Glee" che presto si unirà al cast di "Rocky Horror" a Broadway, ha postato semplicemente un emoji di cuore spezzato, sintesi perfetta del dolore condiviso da migliaia di persone. Selma Blair ha lasciato un ultimo saluto sotto l'ultimo post Instagram di Curry: "Riposa in pace. Gentile e meraviglioso come sei sempre stato".

Tra i messaggi più sentiti non poteva mancare quello di Susan Sarandon, che con Tim Curry aveva condiviso l'avventura destinata a cambiare per sempre le loro carriere in The Rocky Horror Picture Show. L'attrice ha voluto ricordare non soltanto il talento e l'originalità dell'amico, ma soprattutto la sua generosità, rimasta intatta anche negli anni più difficili dopo l'ictus che lo aveva costretto sulla sedia a rotelle.

“Era divertente, sexy e originale. Ma ciò che amavo di più di lui era il suo cuore. Anche costretto su una sedia a rotelle, ha continuato a essere così dolce e generoso con i suoi fan. Grazie Tim per aver significato così tanto per così tante persone. Ti voglio bene, S.” - Susan Sarandon

Un messaggio particolarmente personale, firmato semplicemente con una “S”, che riporta inevitabilmente a quel film del 1975 in cui Sarandon interpretava Janet Weiss accanto al suo indimenticabile Frank-N-Furter. Cinquant'anni dopo, il legame nato intorno a Rocky Horror è tornato così in uno degli ultimi saluti rivolti a Curry.

Tim Curry lascia un'eredità artistica che attraversa decenni e generi: dal teatro al cinema, dalla commedia all'horror, dai musical ai film d'animazione dove ha prestato la sua voce inconfondibile. La sua interpretazione di Frank-N-Furter rimane una pietra miliare nella storia del cinema cult, un personaggio che ha sfidato convenzioni e contribuito a ridefinire i confini della performance gender-fluid molto prima che questi temi diventassero parte del dibattito pubblico.

La notizia della sua morte ha generato un'ondata di affetto che testimonia quanto profondamente abbia toccato la vita di chi lo ha incontrato, sul set come sullo schermo. Non sono solo colleghi e amici a piangerlo, ma milioni di fan che nei suoi personaggi hanno trovato conforto, ispirazione, la libertà di essere diversi. Come ha scritto Bell, ogni sua performance conteneva "un pezzo di lui che custodiremo per sempre".

In un periodo già segnato da troppe perdite nel mondo dello spettacolo, la scomparsa di Tim Curry rappresenta la fine di un'epoca e l'ultima chiamata in scena per un artista che ha ridefinito cosa significhi essere un character actor. Le luci del teatro si sono spente, ma i suoi personaggi continueranno a vivere, immortalati dalla pellicola e dalla memoria collettiva di chi ha avuto la fortuna di assistere alla sua arte.

Continua a leggere su BadTaste