FILM

Hollywood punta su un nuovo horror "miniera d'oro" dopo Obsession e Backrooms

Dopo il trionfo al box office dell'horror a basso budget, Hollywood non molla il trend e Sony si aggiudica Cartoon Cat

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La mecca del cinema ha ufficialmente smesso di cercare il nuovo libro di Stephen King tra gli scaffali delle librerie. Oggi, per trovare l'idea da mezzo miliardo di dollari, i produttori di Los Angeles preferiscono perdersi nei meandri di YouTube e Reddit, sperando di imbattersi in qualche trauma infantile digitalizzato.

Dopo il colpaccio di Backrooms, l’horror d’autore firmato A24 che ha proiettato il ventenne Kane Parsons nell'iperuranio dei registi da record, e Obsession di Curry Barker, l’industria cinematografica ha fiutato il sangue. L'ultima preda è Cartoon Cat, l'inquietante incubo bidimensionale nato dalla mente dell'illustratore Trevor Henderson, appena opzionato da TriStar Pictures (Sony).

La transizione ha ormai una precisa linea editoriale. Il 2026 verrà ricordato come l’anno in cui la "generazione del foglio bianco" è stata spodestata da quella del "caricamento video".

Dall'indie digitale ai dollari veri

Per capire come siamo arrivati fin qui, basta guardare i numeri di quest’anno. C'era una volta il cinema horror a basso budget che sperava di strappare un distributore distratto al Sundance. Oggi si passa direttamente dal canale YouTube personale al box office globale.

Una scena di Obsession (Focus Features)

Prima è stato il turno di Iron Lung di Markiplier, poi l'incredibile exploit di Obsession targato Focus Features (capace di trasformare un budget irrisorio in 425 milioni di dollari di incassi). Infine, la consacrazione definitiva con Backrooms: 367 milioni di dollari per un'opera prima firmata da un post-adolescente che, fino a ieri, renderizzava corridoi gialli e luci al neon nella sua cameretta.

Il successo di Parsons ha scatenato la più classica delle febbri dell'oro hollywoodiane. Una frenesia collettiva che sa tanto di disperazione creativa, dove le major fanno a pugni a colpi di offerte a sei zeri per accaparrarsi i diritti di singole immagini JPEG diventate virali. Warner Bros. ha già blindato Siren Head sotto l'ala protettrice di Zach Cregger; ora Sony risponde assicurandosi Cartoon Cat.

Per i non addetti ai lavori, Cartoon Cat non è altro che una rivisitazione grottesca e disturbante dei vecchi cartoni animati degli anni Trenta, stile Felix the Cat o Topolino d'epoca. Nella descrizione ufficiale trapelata da TriStar, la creatura viene definita come "un'antica putrefazione vuota che usa i ricordi d'infanzia e i vecchi cartoni per manifestarsi nella nostra realtà".

In parole povere: una metafora sul trauma e sulla nostalgia tossica, ma con molti più denti affilati e arti snodabili. La caccia al regista è aperta, e c'è da scommettere che i requisiti principali richiesti nel curriculum non saranno i premi vinti ai festival, ma il numero di iscritti sul proprio canale YouTube.

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