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House of the Dragon 3: Ryan Condal spiega il controverso taglio della storyline di Nettles

Lo showrunner di House of the Dragon spiega perché la terza stagione non adatterà una delle storyline più discusse di Fire & Blood, con protagonista Daemon Targaryen e Rhaenyra.

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La terza stagione di House of the Dragon ha ufficialmente tagliato una delle storyline più controverse del libro di George R.R. Martin, Fire & Blood. La relazione tra Daemon Targaryen e Nettles, che nel materiale originale rappresenta uno dei momenti più discussi e tragici della Danza dei Draghi, non verrà portata sullo schermo. Una decisione che ha già scatenato dibattiti accesi tra i fan della saga, ma che secondo lo showrunner Ryan Condal risponde a una precisa visione creativa del personaggio e della sua evoluzione.

In un'intervista rilasciata a IGN, Condal ha spiegato senza mezzi termini perché la produzione ha scelto di non percorrere questa strada narrativa.

"Non ci sembrava che una storia di infedeltà tra Daemon e Nettles fosse la direzione giusta da prendere per la relazione tra Daemon e Rhaenyra, considerando tutto quello che hanno attraversato fino a questo punto" - Ryan Condal

Si tratta di una scelta che ribalta le aspettative di chi conosceva il materiale originale e che ridefinisce completamente l'arco narrativo di uno dei Targaryen più complessi e affascinanti della serie. Nel libro di Martin, Nettles emerge come una figura cruciale nelle fasi finali della guerra civile targaryen. Cavalcatrice del drago Sheepstealer, questa giovane donna di umili origini sviluppa un legame stretto con Daemon durante le campagne militari a sostegno della fazione di Rhaenyra.

Rhaenyra e Daemon in House of the Dragon 3, fonte: HBO

Le voci di una possibile relazione romantica tra i due iniziano a circolare, alimentando la paranoia crescente della regina nera. Rhaenyra, sempre più sospettosa e isolata, arriva a ordinare l'esecuzione di Nettles, una decisione che provoca una frattura irreparabile con Daemon e contribuisce al crollo della sua autorità. La serie HBO ha invece trasferito buona parte del ruolo narrativo di Nettles a Rhaena Targaryen, una delle figlie di Daemon.

Il finale della seconda stagione mostra proprio Rhaena che scopre Sheepstealer nella Valle di Arryn, posizionandola come futura cavalcatrice del drago selvaggio. Questo cambiamento elimina completamente la possibilità di adattare la presunta storia d'amore tra Daemon e Nettles, sostituendola con una dinamica padre-figlia che promette di esplorare un lato inedito del principe ribelle.

"Penso che il pubblico voglia davvero vedere questa coppia funzionare, ma entrambi hanno nature inestricabili dalle quali possono allontanarsi solo fino a un certo punto. E vediamo questo manifestarsi con Daemon nel corso della stagione. Ma ciò che trovo più interessante per Daemon è che, per la prima volta, sta facendo qualcosa di molto egoistico ma lo fa in nome della protezione di sua figlia, cosa che non abbiamo ancora visto da lui. Mostra un Daemon più maturo che è comunque sempre Daemon." - Ryan Condal

Rhaenyra in House of the Dragon 3, fonte: HBO

Questa evoluzione del personaggio rappresenta una svolta significativa rispetto alla caratterizzazione vista finora. Daemon Targaryen è sempre stato dipinto come un uomo guidato dall'ambizione personale, dall'ego smisurato e da impulsi spesso distruttivi. Brillante comandante militare ma leader politico disastroso, fratello scomodo e marito controverso, Daemon ha incarnato tutte le contraddizioni della casata del drago. La scelta di spostare il focus verso il suo ruolo paterno apre scenari narrativi completamente diversi da quelli del libro.

La decisione di eliminare Nettles come personaggio autonomo non è una novità per House of the Dragon, visto che la serie ha già operato numerosi cambiamenti rispetto al materiale originale, alcuni più riusciti di altri. Fire & Blood è scritto come un resoconto storico redatto da maestri con fonti spesso contraddittorie, lasciando ampi margini interpretativi. Tuttavia, la storyline di Nettles nel libro è presentata con dettagli sufficienti a renderla un punto fermo della narrazione, non una semplice voce non confermata.

Il trasferimento del suo arco narrativo a Rhaena permette alla serie di consolidare il cast esistente invece di introdurre nuovi personaggi nelle fasi avanzate della storia. Rhaena, che nel libro ha un ruolo relativamente marginale durante la Danza dei Draghi, acquisisce così un peso specifico molto maggiore. La sua conquista di Sheepstealer diventa un momento di emancipazione personale e un elemento chiave per gli sviluppi futuri del conflitto.

Rhaenyra in House of the Dragon 3, fonte: HBO

Condal ha anche anticipato che questa modifica avrà conseguenze a lungo termine sulla trama.

"Questa sarà una storia che continuerà ovviamente a dispiegarsi, evolversi e svilupparsi nel corso della stagione. Avrà effetti a catena che ci porteranno fino alla fine della Danza dei Draghi." - Ryan Condal

La seconda stagione si è chiusa con i Verdi e i Neri ormai pronti alla guerra totale, mentre i capitoli più sanguinosi della Danza dei Draghi devono ancora arrivare. È proprio in questo contesto che la scelta di HBO potrebbe cambiare sensibilmente il percorso di Daemon rispetto a quello raccontato da Fire & Blood. Ad ogni modo, come prevedibile la decisione ha già diviso i fan. Da una parte c'è chi apprezza l'idea di approfondire il rapporto tra Daemon e sua figlia, dall'altra chi considera la rimozione di Nettles una delle modifiche più discusse apportate al romanzo di George R.R. Martin.

House of the Dragon, fonte: HBO

Resta ora da vedere se questa nuova direzione narrativa riuscirà a convincere il pubblico quando la terza stagione entrerà nel vivo del conflitto. Comunque Daemon Targaryen resta uno dei personaggi più affascinanti dell'intero universo creato da George R.R. Martin. Matt Smith ha dato vita a un principe tormentato, carismatico, violento e inaspettatamente vulnerabile. Vedere questo personaggio evolversi verso una paternità protettiva, pur mantenendo la sua natura fondamentale, potrebbe rivelarsi una delle scommesse narrative più interessanti della stagione. La domanda è se questa evoluzione risulterà convincente quanto la tragica parabola descritta nelle pagine di Fire & Blood.

La terza stagione di House of the Dragon si prepara dunque ad addentrarsi in un territorio narrativo parzialmente inesplorato, dove le scelte creative degli showrunner acquistano un peso crescente rispetto alla fedeltà letterale al testo di Martin. Con otto episodi previsti e la promessa di portare il conflitto verso la sua fase più brutale, dove nessuno si diverte, i prossimi capitoli della Danza dei Draghi stabiliranno se la visione di Ryan Condal e del suo team creativo potrà reggere il confronto con le aspettative di un pubblico esigente e profondamente legato al materiale originale.

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