House of the Dragon 4, come finirà la serie? I 5 possibili finali suggeriti dal libro
House of the Dragon si prepara alla quarta e ultima stagione: da Daemon e Aemond all’Ora del Lupo, ecco i 5 possibili finali suggeriti da Fire and Blood.
La quarta e ultima stagione di House of the Dragon, attesa per il 2028, si trova di fronte a una sfida titanica: condensare in otto episodi la conclusione della Danza dei Draghi, il conflitto che ha dilaniato Westeros e decimato la Casa Targaryen. La terza stagione appena conclusa ha già alzato l'asticella drammatica, chiudendosi con due battaglie epocali: la Battaglia del Golfo e la Prima Battaglia di Tumbleton. Se la serie continuerà a seguire la cronaca di guerra delineata in Fuoco e sangue (Fire and Blood) di George R.R. Martin, i fan dovranno prepararsi a un crescendo di scontri tra draghi e perdite strazianti. Ma quale sarà il punto finale di questa saga sanguinosa? La questione è tutt'altro che scontata.
L'Ora del Lupo rappresenta forse la conclusione più immediata e soddisfacente dal punto di vista narrativo. Quando Lord Cregan Stark ha fatto il suo debutto nel primo episodio della seconda stagione, i lettori del libro hanno esultato, consapevoli del ruolo chiave che il Signore di Grande Inverno giocherà nel caos post-bellico. L'Ora del Lupo viene esplorata nel capitolo di Fire and Blood intitolato "Aftermath" e si riferisce al breve periodo di leadership Stark ad Approdo del Re, subito dopo che Aegon II viene avvelenato.
Mantenendo la promessa fatta a Jacaerys Velaryon e la sua lealtà a Rhaenyra e alla Squadra Nera, Cregan arriva nella capitale con un esercito che, secondo le cronache, "si pavoneggiava per la città come tanti orsi corazzati", proclamando una cosa sola: "Il Nord ricorda". Per sei giorni, il Lord di Winterfell serve come Primo Cavaliere del Re, proteggendo il giovane monarca Aegon III. È significativo notare che Stark non si è mai seduto sul Trono di Spade, ma su una panca di legno accanto ad esso, un gesto che definisce perfettamente il suo carattere.
Un'altra possibile conclusione potrebbe concentrarsi sulla Regina Madre Alicent Hightower, il cui personaggio è stato sia ampliato che diminuito nel corso delle tre stagioni. House of the Dragon ha mantenuto il legame tra lei e Rhaenyra al centro del conflitto, nel bene e nel male. Alla fine della guerra, Alicent rimane senza nulla e senza nessuno. Se la serie volesse utilizzare la via delle allucinazioni e dei flashback per chiudere i conti in sospeso, questa sopravvissuta tormentata sarebbe il veicolo perfetto.
Sebbene Alicent sopravviva alla Danza, nessuno dei suoi figli ce la fa. Confinata nella Fortezza Rossa, soccombendo a una follia di dolore e isolamento, alla fine contrae la Febbre Invernale e muore per la malattia. Fire and Blood riassume: "Lo Sconosciuto venne a prenderla in una notte piovosa, all'ora del lupo". Prima della morte, confessa i suoi peccati alla sua septa e parla dei suoi figli, della sua dolce Helaena e persino del vecchio Re Jaehaerys, ma mai di suo marito, Viserys I.
La prima stagione di House of the Dragon ha utilizzato molteplici salti temporali per coprire il terreno necessario a preparare la Danza. Allo stesso modo, un salto temporale non può essere escluso per la stagione quattro. La fine della guerra civile in Fire and Blood è segnata dall'inizio del "malinconico regno di Re Aegon III Targaryen". Aegon III è il primo figlio di Daemon e Rhaenyra, apparso solo brevemente nelle prime due stagioni prima di essere spedito a Pentos con suo fratello.
Poiché Aegon III è stato significativamente ringiovanito in House of the Dragon, l'unico modo in cui questo finale funzionerebbe sarebbe attraverso un salto temporale per cercare di riallineare le narrative del libro e della serie. Essendo Aegon troppo giovane per governare dopo la Danza, viene nominato per lui un Consiglio di Reggenti. Uno dei sopravvissuti più importanti della guerra, Corlys Velaryon, diventa uno di questi reggenti per il re bambino, insieme a Tyland Lannister.
Lo scontro tra Daemon Targaryen e Aemond Targaryen rappresenta l'apice della rivalità familiare, il confronto definitivo tra due dei personaggi più carismatici e pericolosi della serie. Entrambi cavalcano draghi leggendari - Caraxes e Vhagar - in quello che le cronache descrivono come lo scontro aereo più spettacolare della storia di Westeros. Questo duello sopra il lago sacro dell'Occhio degli Dei non è solo uno spettacolo visivo: è il simbolo della tragedia Targaryen, del sangue che chiama sangue, della distruzione reciproca assicurata.
Chiudere la serie con questo momento iconico significherebbe puntare tutto sull'impatto emotivo e visivo, lasciando le conseguenze politiche sullo sfondo. Daemon, il personaggio interpretato da Matt Smith che ha conquistato il pubblico con la sua ambiguità morale, troverebbe qui la sua uscita di scena più memorabile. Infine, c'è la possibilità più cupa: concentrarsi sulla devastazione completa che la guerra lascia dietro di sé.
Sarebbe un finale anti-climax nel senso tradizionale, ma tremendamente potente nel suo realismo: le guerre non finiscono con un singolo scontro epico, ma si esauriscono lentamente lasciando solo rovine e rimpianti. La scelta del finale dipenderà dalla visione dei creatori Ryan Condal e George R.R. Martin. Vogliono chiudere con l'azione pura della battaglia sopra l'Occhio degli Dei, restituendo ai fan il momento più iconico del libro? Preferiscono una conclusione più riflessiva e politica, mostrando come si governa dopo l'apocalisse? O opteranno per una chiusura emotiva incentrata sui personaggi femminili che hanno guidato la narrazione, come Alicent o le conseguenze sul giovane Aegon III?