I fan temevano il peggio per il terzo capitolo di 28 anni dopo, poi arrivano le parole di Danny Boyle (anche su Cillian Murphy)
28 anni dopo riceverà la terza parte oppure il progetto si fermerà al secondo capitolo, visti i risultati deludenti al botteghino? Le nuove dichiarazioni di David Boyle hanno attirato le attenzioni dei fan.
La trilogia di 28 anni dopo continuerà, nonostante il secondo capitolo, Il tempio delle ossa, non abbia brillato al botteghino come Sony sperava. Danny Boyle infatti non ha intenzione di lasciare incompiuta la storia iniziata con il ritorno alla franchise degli zombie che lo ha reso celebre, confermando di recente i piani per completare il terzo e conclusivo capitolo della saga, spiegando anche perché le riprese non sono ancora partite.
In un'intervista esclusiva concessa a Chris Bumbray, Editor-in-Chief di JoBlo, in occasione del 30esimo anniversario di Trainspotting, Boyle ha chiarito la situazione, affermando che il problema non è la mancanza di entusiasmo o di materiale narrativo, ma una questione legata al territorio. "Abbiamo finito il tempo", ha rivelato il regista.La produzione del terzo capitolo è quindi slittata, ma non cancellata. Boyle ha confermato che l'obiettivo è iniziare le riprese il prossimo anno, presumibilmente nel 2027, compatibilmente con le condizioni climatiche e ambientali necessarie per mantenere la coerenza visiva della trilogia. "Sarà, si spera, incrociando le dita, l'anno prossimo", ha aggiunto. "Ma l'entusiasmo c'è, e Alex Garland ha scritto una sceneggiatura meravigliosa"."Il film è ambientato in un'area della Gran Bretagna dove puoi girare solo in determinati periodi dell'anno. Quest'anno abbiamo letteralmente esaurito il tempo a disposizione". - Danny Boyle
Il ritorno di Alex Garland dietro la macchina da scrivere è una notizia che farà piacere ai fan della franchise originale, visto che lo sceneggiatore di 28 giorni dopo e The Beach ha dimostrato negli anni di saper costruire narrazioni stratificate e inquietanti. La sua visione, unita alla regia di Boyle, promette di chiudere il cerchio narrativo aperto quasi un quarto di secolo fa.
Ma c'è un'altra domanda che brucia nella mente degli appassionati: Cillian Murphy tornerà per il capitolo finale. L'attore irlandese, che ha interpretato Jim nel primo film del 2002, è riapparso brevemente in 28 anni dopo, alimentando le speculazioni su un suo ruolo più centrale nel finale. Interrogato dal Times sulla possibilità di tornare nel terzo film, Murphy ha risposto con la consueta economia di parole: "Lo spero. Sono pronto comunque".
La strategia produttiva di Sony prevedeva il rilascio di una trilogia completa, un progetto ambizioso che richiedeva la fiducia del pubblico nel seguire una storia distribuita su tre film. 28 anni dopo ha ottenuto un discreto successo, con il film che ha beneficiato della nostalgia per l'originale e della curiosità verso il ritorno di Boyle alla regia dopo anni di progetti diversi. Il secondo capitolo, Il tempio delle ossa, ha però deluso le aspettative commerciali, con il film che non ha replicato i numeri del predecessore, alimentando dubbi sulla sostenibilità economica del progetto.
Resta da vedere se il terzo capitolo riuscirà a riconquistare il pubblico perduto o se servirà principalmente come chiusura per i fan più devoti. La presenza di Murphy potrebbe fare la differenza, trasformando il film conclusivo in un evento imperdibile piuttosto che in un semplice epilogo. La sceneggiatura di Garland, descritta da Boyle come "meravigliosa", dovrà bilanciare la necessità di offrire risposte definitive con quella di mantenere l'atmosfera di tensione e incertezza che ha definito la saga. Come suggerito da Alfie Williams nelle scorse settimane, il 2027 potrebbe quindi segnare la fine definitiva di un viaggio iniziato in una Londra deserta, tra corsie d'ospedale abbandonate e strade silenziose... sempre che il meteo britannico decida di collaborare.