Il Codice da Vinci stasera in tv: la strana richiesta di Audrey Tautou a Tom Hanks dietro le quinte
Stasera su Rai 2 torna Il Codice da Vinci: Tom Hanks tra enigmi d'arte e il retroscena inedito su Audrey Tautou al provino
Ci sono pellicole che, al di là del valore strettamente critico, riescono a marcare un'epoca e ad insediarsi nell'immaginario collettivo come veri e propri fenomeni di costume.
Un puzzle visivo tra fede, arte e grande spettacolo
Rivedere oggi l'opera di Howard significa apprezzare la capacità del regista di calare il pubblico in una cupa caccia al tesoro tra le navate del Louvre e le abbazie britanniche. Più che la complessa intelaiatura teologica o le controversie storiche che ne accompagnarono l'uscita nelle sale, a sostenere l'architettura del film è un ritmo narrativo incalzante.
Tom Hanks, nei panni del professor Robert Langdon, offre una prova misurata ed efficace, affiancato da un cast straordinario in cui spicca l'interpretazione magnetica di Sir Ian McKellen. La colonna sonora firmata da Hans Zimmer, colossale e ipnotica, fa il resto, garantendo quella patina di maestosità d'altri tempi che il cinema di intrattenimento contemporaneo fatica spesso a ritrovare.
La genuina umiltà di Audrey Tautou
Nel cuore di questa maestosa produzione hollywoodiana brilla la figura di Sophie Neveu, la crittologa chiave dell'intera vicenda, interpretata da Audrey Tautou. All'epoca già consacrata a star mondiale grazie al successo travolgente de Il favoloso mondo di Amélie, l'attrice francese portava con sé una freschezza e un candore tutt'altro che scontati nel luccicante star system americano.
È rimasto emblematico un aneddoto legato alle fasi di selezione del cast: durante il suo primo provino ufficiale, la Tautou, sopraffatta dall'emozione e da un'incredulità quasi fanciullesca, chiese a Ron Howard e Tom Hanks di poter scattare una fotografia con loro.
Non riusciva letteralmente a credere di trovarsi nella stessa stanza con due giganti del genere. Un gesto di disarmante ed eterea genuinità che conquistò immediatamente la produzione, confermando come la sua spontaneità fosse la carta vincente per dare anima al personaggio.