Il creatore di Hannibal, Bryan Fuller, è al lavoro su una serie horror con Clive Barker: "Un sogno d'infanzia"

Bryan Fuller e Clive Barker collaborano a una serie TV horror segreta. Il creatore di Hannibal realizza un sogno d'infanzia con il maestro di Hellraiser e Candyman.

Condividi
TV

Quando due giganti del genere horror si incontrano, il risultato può essere solo esplosivo. Bryan Fuller, il creatore di Hannibal e mente visionaria dietro serie cult come Pushing Daisies e Dead Like Me, ha rivelato di essere al lavoro su un progetto televisivo insieme a Clive Barker, l'autore britannico che Stephen King una volta definì "il futuro dell'horror". L'annuncio è arrivato durante un'intervista sul red carpet dei Saturn Awards, e ha già acceso l'entusiasmo tra gli appassionati del genere.

Fuller, fresco del suo debutto alla regia cinematografica con Dust Bunny, non si è sbilanciato troppo sui dettagli, ma le sue parole lasciano poco spazio all'immaginazione sulla portata del progetto. "Sto collaborando con Clive Barker su una nuova serie televisiva che è molto emozionante, e un sogno che si avvera dalla mia infanzia", ha dichiarato il regista. Non è difficile immaginare cosa significhi per un creativo del calibro di Fuller poter lavorare con uno dei maestri assoluti della narrativa horror contemporanea.

Il curriculum di Fuller parla da solo. Prima di portare sullo schermo il cannibale più elegante della televisione con Hannibal, ha lasciato il segno su Star Trek: Voyager e sulla prima stagione di Heroes, che gli è valsa la sua prima nomination agli Emmy. La sua capacità di trasformare materiale letterario complesso in televisione di qualità è ormai leggendaria, come dimostrato proprio dall'adattamento dei romanzi di Thomas Harris incentrati sul dottor Lecter. Anche se Hannibal sembrerebbe essersi conclusa con la terza stagione, Fuller continua a spingere per una quarta stagione basata su Il silenzio degli innocenti, nonostante i complessi problemi legati ai diritti.

Hannibal - Prime Video



Ma chi è davvero Clive Barker per chi non ha familiarità con il suo lavoro? Parliamo di uno scrittore e regista che ha ridefinito i confini dell'horror moderno. Le sue opere più celebri, i franchise di Hellraiser e Candyman, continuano a terrorizzare e affascinare il pubblico a distanza di decenni. Barker non si è limitato a scrivere la sceneggiatura del primo Hellraiser, ma l'ha anche diretto, creando un'estetica del dolore e del piacere che ha influenzato generazioni di artisti. Il suo Nightbreed, pur essendo stato inizialmente un insuccesso commerciale, ha conquistato nel tempo uno status di culto che pochi film possono vantare.

Negli ultimi anni, però, i progetti basati sulle opere di Barker si sono fatti più rari. Mentre sia Hellraiser che Candyman hanno visto recenti revival cinematografici, l'autore britannico ha avuto relativamente poche nuove trasposizioni dei suoi lavori in fase di sviluppo. Da oltre un decennio, Barker sta lavorando a una versione televisiva di Nightbreed, reclutando per il progetto nomi come Morgan Creek Entertainment, Josh Stolberg di Saw e Michael Dougherty di Trick 'r Treat. Ma finora, la serie non ha ancora visto la luce.

L'unico progetto recente che porta attivamente il nome di Barker è Hellraiser: Revival, un videogioco survival horror sviluppato da Saber Interactive, la stessa software house dietro World War Z. Il gioco, previsto per la fine del 2026, vede Barker coinvolto come consulente creativo sin dalle prime fasi dello sviluppo. La trama segue un motociclista che tenta di salvare la sua ragazza dopo che questa ha aperto la Configurazione della Genesi, finendo trascinata nella dimensione dei Cenobiti. A rendere ancora più appetibile il progetto, il ritorno di Doug Bradley nel ruolo iconico di Pinhead.

Ed è proprio in questo contesto di relativa calma produttiva che l'annuncio della collaborazione tra Fuller e Barker assume un significato particolare. Potrebbe la misteriosa serie tv di cui parla Fuller essere proprio quella versione di Nightbreed che Barker insegue da anni? L'ipotesi è suggestiva. Fuller ha già dimostrato di saper maneggiare con maestria materiale horror complesso e psicologicamente stratificato, esattamente il tipo di approccio che richiederebbe un'opera densa e visionaria come Nightbreed.

Ma le possibilità sono molteplici. La bibliografia di Barker è vastissima e piena di opere mai trasposte per lo schermo. Si potrebbe trattare di un nuovo adattamento dei sei volumi di Books of Blood, la raccolta di racconti che ha lanciato la carriera dell'autore e che ha già visto una trasposizione cinematografica nel 2020 per Hulu. Oppure potrebbe essere qualcosa di completamente diverso: Imajica, l'epico romanzo fantasy che mescola erotismo, metafisica e dimensioni alternative, sarebbe perfetto per il trattamento televisivo di Fuller. O ancora Tortured Souls, la serie di action figure accompagnate da racconti che Barker creò all'inizio degli anni 2000, o la saga young adult di Abarat, con le sue isole magiche e la sua protagonista adolescente.

La versatilità di Fuller nel navigare tra fantasy, fantascienza e horror lascia davvero aperte tutte le porte. Chi ha seguito la sua carriera sa che non si limita a trasporre fedelmente il materiale originale, ma lo reinterpreta attraverso una lente estetica personalissima, fatta di simmetrie visive, palette cromatiche studiate e un'attenzione maniacale ai dettagli. Immaginate questo approccio applicato all'universo barocco e visceralmente visivo di Barker, e capirete perché l'entusiasmo sia così alto.

Nel frattempo, Fuller non sta certo con le mani in mano. Oltre al progetto con Barker, il regista ha rivelato di essere al lavoro sulla sceneggiatura di quello che spera diventerà il suo secondo film da regista. "C'è così tanto che voglio fare", ha dichiarato con evidente passione. "È solo una questione di tempo per portare tutto questo alla vita". Parole che suonano più come una promessa che come una semplice dichiarazione d'intenti.

La combinazione di questi due talenti rappresenta una di quelle rare occasioni in cui le aspettative altissime potrebbero effettivamente essere soddisfatte. Fuller ha dimostrato con Hannibal di poter estrarre il meglio da materiale letterario horror complesso, creando una serie che ha ridefinito gli standard del genere in televisione. Barker, dal canto suo, ha costruito un universo narrativo che continua a ispirare e terrorizzare dopo quattro decenni.

Resta da vedere quale forma prenderà questo misterioso progetto, quando vedrà la luce e su quale piattaforma. Ma una cosa è certa: quando Bryan Fuller parla di un "sogno d'infanzia" che si avvera collaborando con Clive Barker, non sta esagerando. Per chiunque ami l'horror intelligente, viscerale e profondamente umano, questa è una notizia che vale la pena seguire con attenzione. Il futuro dell'horror televisivo potrebbe essere proprio dietro l'angolo, e ha il volto di questi due maestri del genere.

Fonte / ScreenRant.com
Continua a leggere su BadTaste