FILM

Il film in cui ti tassano i sogni: su Prime Video, il capolavoro che Lynch avrebbe amato girare

Nel film di Birney e Audley su Prime Video, il governo tassa i sogni nel 2035. Un'opera lynchiana che celebra immaginazione e amore.

Condividi

Ci sono registi che sanno navigare il territorio onirico con la sicurezza di un capitano esperto. David Lynch è il nome che viene subito in mente, il maestro indiscusso nel costruire narrazioni dense e intricate che scivolano tra il mondo immaginario e quello reale, esplorando quella zona grigia dove i confini si sfumano. Il termine "lynchiano" è spesso abusato, applicato a qualsiasi cosa sfidi la comprensione razionale con un tocco di surrealismo. Eppure, è esattamente così che si può definire Strawberry Mansion - La casa di fragola di Albert Birney e Kentucker Audley: un film, disponibile su Prime Video, che combina il delizioso e l'assurdo, un trionfo dolce e sincero che celebra l'immaginazione e il potere dell'amore. Siamo nel 2035, ma ogni inquadratura di Strawberry Mansion trasuda nostalgia, come se il futuro non fosse ancora pronto a lasciarsi alle spalle il passato. James Preble, interpretato dallo stesso Audley, è un revisore dei sogni per il governo degli Stati Uniti.

Il suo lavoro consiste nel valutare le tasse da applicare agli oggetti che compaiono nei sogni delle persone. Sì, avete capito bene: il futuro è caratterizzato da invasioni capitalistiche negli spazi onirici più personali. Ogni individuo deve caricare i propri sogni tramite un dispositivo, permettendo al governo di assegnare loro un valore fiscale. Preble svolge il suo compito con diligenza, ma i suoi sogni sono saturi di un rosa fucsia acceso, dove una figura ricorrente interpretata da Linas Phillips gli propone prodotti commerciali da consumare. E consumare lui fa, anche da sveglio, manovrato inconsciamente dalle pubblicità oniriche che lo spingono ad acquistare prodotti senza nemmeno rendersene conto all'inizio. Entra in scena Anabella Isadora, una vedova anziana interpretata da Penny Fuller, che non ha presentato la dichiarazione dei sogni da anni. I suoi ricordi notturni sono registrati su infinite videocassette VHS invece che sui "bastoncini d'aria" obbligatori.

È straordinariamente gentile con Preble, invitandolo a soggiornare nella sua incantevole casa in stile cottagecore durante l'audit. Ma qualcosa non quadra: i sogni di Anabella sembrano riversarsi nella coscienza di Preble. Si svela un labirinto di cospirazioni: il governo inserisce surrettiziamente prodotti nei sogni delle persone, e le tasse imposte violano i nostri desideri più intimi. Bella ne è consapevole. La versione giovane di lei, interpretata da Grace Glowicki, nei sogni che Preble sta controllando appare misteriosa e affascinante, spingendo il revisore a innamorarsi. Ed è il tipo di amore che aiuta a infrangere i confini tra realtà e sogno, liberando l'immaginazione nei modi più stravaganti, costruendo un mondo dove tutto è possibile.

Tuttavia, c'è un problema in paradiso, rappresentato da chi si oppone a tutto ciò che ci rende umani: avide sanguisughe affamate di denaro che vogliono prosciugare le nostre speranze e i nostri desideri basilari in cambio di profitto. Tutto ciò che accade dopo è elevato e fantastico, assurdamente lynchiano fino al punto del puro incanto. Un ragno consegna un avvertimento terribile a Preble mentre è sveglio. I sogni di Bella si intersecano con la realtà, portando sempre più glitch nel mondo della veglia. C'è un viaggio dell'eroe simbolico guidato esclusivamente dalla logica dei sogni: una ricerca per trovare Bella con l'aiuto di marinai che in realtà sono ratti giganti a grandezza naturale. E c'è anche un demone simile a una capra che tiene Bella prigioniera. Non importa quanto insensato possa sembrare tutto, c'è una corrente sotterranea di dolce sincerità che attraversa Strawberry Mansion.

Non è necessario essere artisti per apprezzare Strawberry Mansion: il film è una serenata alla meravigliosa bellezza dell'arte, al potere grezzo dell'amore e delle nostre menti, insieme alla speranza che un giorno i sogni vinceranno sul vuoto della praticità didattica. In un'epoca in cui il cinema mainstream tende a spiegare tutto, a imboccare lo spettatore con esposizioni pesanti, questo piccolo gioiello indipendente sceglie la via opposta: si affida alla sensorialità, alla potenza delle immagini, alla fiducia nell'intelligenza di chi guarda. Strawberry Mansion è anche una riflessione acuta sulla mercificazione di ogni aspetto della nostra esistenza. In un'epoca dove i dati personali sono il nuovo petrolio e la privacy è sempre più un lusso, l'idea di un governo che tassa i sogni non sembra poi così lontana dalla realtà. Il film usa la fantascienza come lente per esaminare tendenze già presenti nella nostra società: la pubblicità invasiva, il capitalismo di sorveglianza, l'erosione degli spazi mentali liberi dal commercio.

Ma al centro di tutto c'è una storia d'amore. Non la solita romance hollywoodiana con i suoi cliché prevedibili, ma qualcosa di più profondo e strano: l'amore come forza rivoluzionaria, capace di spezzare le catene imposte da sistemi oppressivi. Preble e Bella si incontrano attraverso strati di tempo e coscienza, il loro legame è costruito tanto su connessioni oniriche quanto su momenti di tenerezza reale. In un panorama cinematografico spesso dominato da sequel, prequel e universi condivisi che macinano formule collaudate, questo piccolo film indipendente emerge come un promemoria di ciò che il cinema può ancora essere: uno spazio di libertà creativa assoluta, il cui unico limite è l'immaginazione dei suoi creatori.

Continua a leggere su BadTaste