Il legame segreto tra Dolly Parton e Buffy L'Ammazzavampiri: la verità rivelata dopo la morte
Dolly Parton è stata produttrice non accreditata di Buffy per 7 stagioni tramite Sandollar Productions. Una rivelazione che sorprende i fan della serie cult.
Ci sono rivelazioni che hanno il potere di riscrivere la storia della televisione che amiamo. O almeno di aggiungere capitoli che nessuno sapeva esistessero. La notizia che Dolly Parton, leggenda vivente della musica country, sia stata produttrice non accreditata di Buffy l'ammazzavampiri per tutte le sue sette stagioni ha colto di sorpresa anche i fan più accaniti della serie cult.
La connessione tra la regina del country e la cacciatrice di vampiri passa attraverso Sandollar Productions, la casa di produzione co-fondata dalla stessa Dolly Parton. Questa società ha contribuito in modo determinante a far decollare lo show che, tra il 1997 e il 2002, ha ridefinito il genere del fantasy televisivo con Sarah Michelle Gellar nei panni della protagonista, affiancata da un cast che includeva Alyson Hannigan, Anthony Head e David Boreanaz.
Le reazioni sui social media sono state immediate e cariche di stupore. Migliaia di utenti hanno confessato di aver visto ogni episodio di Buffy multiple volte senza mai realizzare che dietro le quinte ci fosse la mano di Dolly Parton. Tweet come "Ero vecchio quanto oggi quando ho scoperto che Dolly Parton ha co-prodotto tutte e sette le stagioni di Buffy" o "Dolly Parton essere una produttrice di Buffy the Vampire Slayer mi sta un po' scioccando" hanno invaso i social network, testimoniando quanto questa informazione fosse rimasta nell'ombra.
C'è persino un dettaglio che conferma quanto la Parton fosse coinvolta nel progetto: la data di nascita di Buffy Summers, il personaggio principale, è stata fissata al 19 gennaio, lo stesso giorno del compleanno di Dolly Parton. Un tributo nascosto in bella vista, che solo ora acquista pieno significato.
Per quanto riguarda il reboot, le notizie sono più controverse. Nel 2018 si parlò per la prima volta di una nuova versione della serie, e successivamente si seppe che la regia sarebbe stata affidata a Chloé Zhao, nominata agli Oscar per Nomadland. Il progetto prevedeva il ritorno a Sunnydale con una nuova cacciatrice interpretata da Ryan Kiera Armstrong, mentre Sarah Michelle Gellar avrebbe assunto un ruolo da mentore.
Quello che resta è la scoperta di un legame improbabile e affascinante tra due mondi apparentemente distanti: la musica country e il gotico televisivo degli anni Novanta. Dolly Parton, con la sua capacità imprenditoriale e il suo fiuto per i progetti vincenti, ha contribuito a creare uno dei fenomeni televisivi più duraturi della cultura pop. E lo ha fatto senza fanfare, senza credits in primo piano, lasciando che fosse l'opera a parlare.