Il mago del Cremlino di Olivier Assayas, in arrivo il 12 Febbraio il film sulle origini di Putin

Il mago del Cremlino non è un film su Putin ma è il racconto di come nasce il potere e di tutte le sue ramificazioni.

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Cosa c'è dietro il potere? Cosa si nasconde dietro la parte burocratica di ogni corridoio dei parlamenti di tutto il mondo? Soprattutto, cosa accade in quelli del Cremlino e chi si cela dietro Vladimir Putin? Queste sono alcune delle domande che possono venire in mente agli spettatori, quando si ritroveranno, il prossimo 12 Febbraio, a vedere nei cinema italiani Il Mago del Cremlino, distribuito da 01 Distribution. Domande che riceveranno risposta nel corso della pellicola diretta da Olivier Assayas, in una storia sulla politica e su come si costruisce il potere.

I biopic politici hanno sempre regalato grandi emozioni negli anni, ma anche tanti spunti di riflessione. Raccontano perfettamente tutte le anticamere del potere, tutte le sfide, le manovre, i complotti e i segreti, quasi come se fossero delle rappresentazioni “teatrali”. Come un racconto di Berltolt Brecht , sfociando tra il grottesco e il dramma.


Di tutt'altra categoria è proprio Il mago del Cremlino di Olivier Assayas, regista francese celebre per i suoi meravigliosi Personal Shopper (2016) e Sils Maria (2014). Questa volta realizza un thriller politico, presentato in concorso alla 82' Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, che vede la partecipazione alla sceneggiatura del celebre scrittore Emmanuel Carrère. Il film, basato sull'omonimo romanzo di Giuliano da Empoli, non si propone come un biopic classico sulla vita di Vladimir Putin e tantomeno come un documentario, quanto un racconto di come il potere moderno può costruirsi, sopravvivere e consolidarsi attraverso la manipolazione emotiva, la narrativa mediatica e il controllo dell’immaginario. Non è solo il racconto della figura di Putin e del sistema politica russo, ma un approfondimento del concetto di potere e controllo.


D'altronde la sinossi parla proprio della Russia nei primi anni del 1990. L’URSS è crollata. Nel caos di un Paese in ricostruzione, Vadim Baranov, un giovane uomo dall’intelligenza brillante, si sta facendo strada. Ex artista d’avanguardia nonché produttore di un reality show televisivo, Baranov diventa il braccio destro di un uomo che ha lavorato nel KGB e che è destinato a conquistare il potere assoluto: Vladimir Putin, altrimenti detto «lo zar». Profondo conoscitore del sistema politico, Baranov diventa lo spin doctor della nuova Russia: confeziona discorsi, crea scenari, cattura percezioni. Tuttavia, c’è un’unica persona che sfugge al suo controllo: Ksenia, uno spirito libero, una donna indipendente e avulsa dai meccanismi del potere e del controllo politico. Dopo quindici anni di silenzio, lontano dalla scena politica, Baranov accetta di parlare. Le sue rivelazioni confondono i confini fra verità e finzione, realtà e strategia. Il mago del Cremlino esplora gli oscuri meandri del potere, in cui ogni parola diventa lo strumento di un preciso disegno politico.

Nel cast annovera star di altissimo livello, in primis Paul Dano, che interpreta il giovane e ambizioso Vadim Baranov, affiancato dalla straordinaria attrice premio Oscar Alicia Vikander, che è l'indipendente e magnetica Ksenia, oltre a Tom Sturridge, al candidato all'Oscar Jeffrey Wright e, infine, il due volte candidato all'Oscar Jude Law, che mette anima e corpo per interpretare la complessa figura di Vladimir Putin.

Un thriller politico, portato in tutte le sale cinematografiche italiane il 12 Febbraio 2026 da 01 Distribution, degno di un racconto di Brecht che si prospetta essere mozzafiato, raccontandoci perfettamente non solo la storia di un'intera nazione, ma anche la creazione politica di una delle figure più enigmatiche del nostro presente.

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