Il peggio della settimana in tv: Wanna Marchi si sfoga a Live - Non è la D'Urso
Ecco il peggio del palinsesto televisivo italiano nell'ultima settimana: si parte con Live - Non è la D'Urso
I superpoteri della reginetta di Mediaset prendono forma quando entrano in studio, provenienti direttamente dall’Albania, dove sono migrate per iniziare una nuova vita, Wanna Marchi e l’inseparabile figlia Stefania Nobile, per sottoporsi, come vogliono le regole dello show, ai giudizi del pubblico e ad un confronto con cinque personaggi famosi. Della più grande teleimbonitrice tv e della sua costola Stefania sappiamo tutto, l’ascesa, il successo, la fama raggiunta con le televendite di improbabili creme sciogli-grasso e alghe dagli effetti portentosi, e poi l’arrivo del mago Do Nascimento, un parrucchiere brasiliano travestito da sensitivo che dava i numeri del lotto, e poi ancora le truffe, le condanne e il carcere per dieci anni.
Volano parole grosse, com’è nello stile dell’elegantissima Stefania Nobile, che non accetta altri processi mediatici e tira in ballo coloro che secondo lei sono veri delinquenti e che la nostra giustizia, a suo parere, non punisce come dovrebbe. Paolo Del Debbio, Francesca Barra, Enrica Bonaccorti e Alessandro Cecchi Paone sono ovviamente contro mamma e figlia, Mauro Coruzzi, alias Platinette, confessa invece di avere comprato, in un passato remoto, le note creme dimagranti e ora pensa che le due debbano avere diritto ad una seconda chance. Ma l’atmosfera si surriscalda, si alzano i toni e si scivola sempre di più a toccare il fondo. La Nobile parla in modo rozzo, dice che ci sono tanti altri che prendono per il c**o i cittadini, Del Debbio le chiede di usare un linguaggio più consono alla situazione e lei reagisce così “Perché non si può dire c**o? Lei il c**o non ce l’ha? Io ce l’ho, quindi l’avrà anche lei!”. Ma con Cecchi Paone va anche peggio, lui le dice che la trova di una volgarità senza pari e che si deve solo vergognare, lei gli grida “pagliaccio” puntandogli il dito contro, lui le intima di abbassare la mano e lei risponde ”Sai dove te lo metto tra un attimo questo dito?”.
Wanna Marchi finalmente prende vita e fa anche di peggio, si alza e dichiara che quelli che credono ai maghi sono dei deficienti. Quindi per anni ha considerato deficienti tutti coloro che lei ha raggirato. Lo studio esplode in un boato e in un attimo iniziano i cori da stadio al grido di “scema scema”. La D’Urso riporta l’ordine ma è giunto il momento che Wanna Marchi paghi pegno, perché va bene che è stata lei ad invitarla, va bene che le lascia libertà di parola, va bene che le permette di fare pubblicità ai locali di gin e champagne che la figlia Stefania ha aperto a Tirana, ma adesso la rossa urlatrice deve fare qualcosa per lei.
Scene deliranti non mancano neppure a Fuori dal coro, la trasmissione del preserale condotta da Mario Giordano, grazie all’enfasi con cui il giornalista ci mette al corrente delle notizie della giornata. Stavolta a scuoterlo è la bandiera dell’Europa, che in occasione del primo giorno di primavera, Romano Prodi ha invitato ad esporre in segno di festa. A Giordano l’Europa non piace, è chiaro, così, quando a tutto schermo campeggia il bandierone blu con le stelle lui, come un ossesso, portandosi le mani alla testa, sbraita contro tale Donato, che supponiamo sia il regista, “Nooooo togli subito l’immagine, sei pazzo, a casa qualcuno muore così, mettila dietro”.
Poi finge di piagnucolare, si fa passare una bandiera dell’Italia, ordina a Donato di mandare l’inno nazionale e gli urla ancora contro quando il poveretto manda in onda un’altra fotografia, anticipando così la notizia successiva, che mostra il “Cristorologio”, un orologio apparso in una chiesa austriaca per volere del Vescono, amante dell’arte, che consiste in una statua del Cristo a testa in giù con le braccia che fanno da lancette per segnare l’ora. Un’opera orrenda, per Mario Giordano è veramente troppo, prima che gli venga una crisi isterica, chiude qui la trasmissione.
Bonolis si avvicina allora alla seducente mora, la guarda e risponde “Sì, ma gli anni passano ormai” e come se non bastasse, per mostrarsi ancora più raffinato galantuomo conclude “Anche perché, cara signora, da Miss Malizia lei potrebbe a breve diventare Mis-Scappa”. Simpaticissimo burlone, l’avvenente over abbozza un sorriso e incassa il colpo e ancora una volta ci chiediamo perché mai Bonolis persista nell’offendere gratuitamente i suoi concorrenti.
Il bravo conduttore non è però l’unico a rimanere indifferente al fascino dei suoi ospiti, perché anche Orietta Berti, come abbiamo visto durante l’ultimo appuntamento con Che tempo che fa, rimane assolutamente insensibile alla prestanza del cantautore Enrico Nigiotti, seduto qualche posto più là insieme a lei al bancone di Fabio Fazio, e riconosciuto già dal pubblico femminile come sex symbol. La Berti candidamente dichiara di essere molto attratta dagli uomini con le labbra grosse, proprio come quelle che da giovane aveva suo marito Osvaldo e quindi di non provare interesse per il cantante. Lui ride e risponde pronto” Ho le labbra piccole, però ho la lingua lunga” Che avrà voluto dire? Meglio non indagare.