Il re del terrore è tornato: Sam Raimi dirigerà il remake del film cult che ha segnato una generazione
Sam Raimi dirigerà il remake di Magic, il cult horror del 1978 con Anthony Hopkins: un burattino sinistro torna a spaventare il grande schermo.
C'è un burattino di legno che aspetta da quasi cinquant'anni. Si chiama Forca, ha la lingua tagliente e gli occhi di chi sa troppo, e nel 1978 conquistò il pubblico nelle mani di Anthony Hopkins prima di sparire nell'ombra di un cinema che nel frattempo è cambiato completamente. Adesso qualcuno sta per riportarlo in vita, e quel qualcuno è Sam Raimi: il creatore della saga La casa, il regista che ha fatto tremare generazioni di spettatori con pochi soldi e un'immaginazione fuori controllo. Secondo quanto riportato da Deadline, Lionsgate ha affidato a Raimi la regia del remake di Magic, il film tratto dal romanzo di William Goldman già portato sullo schermo da Richard Attenborough. Il regista era già a bordo come produttore, ma alla fine il materiale si è rivelato troppo intrigante per limitarsi a guardare dall'esterno.
Magic: Corky, Forca e una delle prove più intense di Hopkins
La storia di Magic ruota attorno a Corky Withers, un mago in crisi che trova la fama grazie a uno sboccato e sinistro pupazzo da ventriloquo chiamato Forca. Il successo arriva in fretta, ma con esso arriva anche la paranoia: i confini tra Corky e il suo burattino iniziano a confondersi, trascinando il protagonista in una spirale di follia e violenza sempre più difficile da fermare. Nella versione del 1978, diretta da Richard Attenborough, il ruolo era interpretato da Anthony Hopkins, affiancato da Ann-Margret e Burgess Meredith. Hopkins dava voce tanto al personaggio quanto al burattino, costruendo una doppia performance che contribuì a definire la sua capacità di abitare personalità disturbate al limite della dissociazione. Non è un caso che molti critici considerino quella di Corky una prova determinante nel percorso che avrebbe portato l'attore all'Oscar per Il silenzio degli innocenti: la stessa intensità trattenuta, lo stesso confine sottilissimo tra controllo e cedimento totale.
Goldman, l'autore che sapeva muoversi ovunque
Il progetto nasce da un romanzo di William Goldman, pubblicato nel 1976. Goldman è una di quelle figure che il cinema popolare americano tende a dare per scontate, anche se senza di lui gran parte delle storie più amate degli ultimi decenni non esisterebbero nella forma in cui le conosciamo. È sua la sceneggiatura di Butch Cassidy, di Tutti gli uomini del presidente, di The Princess Bride. Magic è un'opera diversa dal suo tono abituale: più oscura, più claustrofobica, costruita attorno alla psicologia del protagonista piuttosto che all'intreccio d'azione. Goldman scrisse anche la sceneggiatura del film del 1978, portando sul grande schermo la sua stessa storia con una coerenza rara nelle trasposizioni. Scomparso nel 2018, ha lasciato un catalogo che resiste bene al passare del tempo, e Magic è tra i titoli che hanno continuato a circolare, a essere riscoperti, a comparire nelle liste dei cult che meritano una seconda vita.
Swift e Shannon: la coppia che conosce l'orrore classico
La sceneggiatura del remake è affidata a Mark Swift e Damian Shannon, lo stesso duo che ha lavorato con Raimi su Send Help. Non è la prima volta che i due si misurano con il patrimonio dell'horror: hanno scritto Freddy vs. Jason (2003) e il remake di Venerdì 13 del 2009, costruendo negli anni una specializzazione nel riportare materiale classico su standard contemporanei senza svuotarlo della sua identità. La loro capacità di bilanciare fedeltà alla fonte e attualizzazione del tono è già stata messa alla prova con risultati solidi. Adam Fogelson, presidente del motion picture group di Lionsgate, ha dichiarato: «Sam è il regista dei sogni per questo progetto. Il suo coinvolgimento rappresenta uno degli incontri più riusciti tra regista e materiale di partenza. La sceneggiatura è fantastica e non potremmo essere più entusiasti di vedere la sua visione creativa portarla a un altro livello. Siamo assolutamente entusiasti che abbia scelto di dirigere il film.»
Una squadra di produzione con un curriculum solido nell'horror
Oltre a Raimi, che produce attraverso Raimi Productions insieme a Zainab Azizi, è a bordo Roy Lee, produttore dietro titoli come It, The Ring e The Grudge, tra i professionisti più autorevoli del genere degli ultimi vent'anni. Chris Hammond e Tim Sullivan hanno lavorato a lungo per assicurarsi i diritti del romanzo originale, e la loro presenza garantisce continuità con lo sviluppo del progetto. La composizione della squadra segnala chiaramente l'ambizione di Lionsgate: non un horror di serie, ma un film con una precisa visione d'autore alle spalle. Nathan Kahane e Paul Fishkin sono produttori esecutivi insieme ad Andrew Childs per Vertigo.
Send Help come trampolino: Raimi è tornato per restare
Per capire perché Magic sembri la scelta giusta, bisogna partire da Send Help, uscito il 30 gennaio 2026 con Rachel McAdams e Dylan O'Brien. Il film era il primo horror diretto da Raimi dai tempi di Drag Me to Hell (2009), e ha dimostrato che il regista non aveva perso nulla della sua capacità di costruire tensione, alternare dark comedy e paura, costruire personaggi che reggono un film da soli. Le recensioni sono state tra le migliori della sua carriera recente, e il film ha incassato oltre 90 milioni di dollari su un budget contenuto. Magic si inserisce in questa traiettoria come passo successivo logico: una storia che vive interamente sulla psicologia dei personaggi, un burattino che fa paura senza effetti speciali, e un regista che sa esattamente come far funzionare quel tipo di cinema. Cinquant'anni dopo, Forca è pronto a tornare.