Il reboot di Basic Instinct ha trovato la regista? Emerald Fennell smentisce il suo coinvolgimento
Il reboot di Basic Instinct sembrava aver trovato la sua regista, ma la situazione si è rapidamente complicata, con una smentita di Emerald Fennell.
Il possibile ritorno di uno dei thriller più controversi degli anni ’90 torna al centro dell’attenzione, ma tra smentite e dichiarazioni contrastanti. Il reboot di Basic Instinct sembrava aver trovato una guida importante, ma la situazione si è rapidamente complicata. Le voci sul coinvolgimento della regista Emerald Fennell, nota per film provocatori e stilisticamente audaci, hanno acceso entusiasmo e curiosità, salvo poi essere smentite in modo netto. Il risultato è un progetto ancora avvolto nell’incertezza, che mostra bene quanto il cinema contemporaneo sia spesso costruito anche su indiscrezioni e retroscena.
Tuttavia, la risposta non si è fatta attendere. Un rappresentante di Emerald Fennell ha smentito categoricamente ogni coinvolgimento, dichiarando che “non c’è alcuna verità” nelle affermazioni circolate. Anche Amazon MGM Studios, che secondo le ricostruzioni ha investito milioni di dollari nello script, ha definito le voci “completamente false”. Questo doppio intervento ufficiale ha di fatto azzerato le certezze sulla direzione del progetto.
Il contesto resta comunque interessante. Il primo Basic Instinct fu un enorme successo commerciale, diventando uno dei film più visti dell’anno e trasformando Sharon Stone in una star internazionale, nonostante le polemiche legate ai contenuti erotici e provocatori. Il sequel del 2006, invece, fu un fallimento clamoroso al botteghino, rendendo ancora più delicata qualsiasi operazione di rilancio del franchise.
Un ulteriore elemento di discussione riguarda l’approccio dello stesso Eszterhas, che ha descritto il nuovo film come “anti-woke”, segnalando la volontà di mantenere uno stile provocatorio e divisivo. Questo tipo di dichiarazioni evidenzia come il progetto non sia solo cinematografico, ma anche culturale, inserendosi nel dibattito contemporaneo su libertà artistica, rappresentazione e sensibilità del pubblico.
Al momento, quindi, il reboot di Basic Instinct esiste sulla carta, ma senza una regista ufficiale e con molte incognite ancora aperte sul suo futuro.