Il regista di Paddington dirigerà il film su Labubu, il pupazzo che vale sei cifre

Paul King, regista di Paddington e Wonka, dirigerà il film su Labubu per Sony. Il pupazzo da collezione di Pop Mart diventa un franchise cinematografico.

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Paul King, il visionario dietro i film di Paddington e Wonka, è stato scelto da Sony per dirigere l'adattamento cinematografico di Labubu, la linea di pupazzi da collezione che ha conquistato il mercato globale negli ultimi anni. L'annuncio arriva a poco più di un mese dall'acquisizione dei diritti da parte dello studio, segnalando una volontà precisa di muoversi rapidamente su un progetto che potrebbe trasformarsi nel prossimo grande franchise.

Il progetto è ancora nelle primissime fasi di sviluppo, senza uno sceneggiatore ufficialmente coinvolto, ma la scelta di King alla regia e come produttore rappresenta già un segnale forte delle ambizioni dello studio. Sony sta collaborando con Pop Mart, il rivenditore cinese proprietario del marchio, per portare sullo schermo questi personaggi che hanno generato un culto sorprendente tra collezionisti di tutto il mondo.

Non è ancora chiaro se il film sarà live-action, animato o un ibrido tra le due tecniche. Tuttavia, considerando l'esperienza di King con Paddington, dove l'orso animato interagiva perfettamente con attori in carne e ossa, è plausibile immaginare un approccio simile per Labubu. Questa formula si è rivelata vincente sia dal punto di vista creativo che commerciale, permettendo di costruire mondi credibili dove la fantasia incontra la realtà quotidiana.



Ma chi è esattamente Labubu e perché Sony sta scommettendo così tanto su un pupazzo di peluche? Creato dall'artista Kasing Lung, nato a Hong Kong e attivo in Europa, Labubu ha iniziato a circolare nel 2019 quando Pop Mart ha cominciato a produrre e distribuire le figure. Il personaggio non era immediatamente riconoscibile come altre icone del merchandising: niente occhioni dolci alla Hello Kitty, niente forme rassicuranti. Labubu ha un aspetto peculiare, quasi perturbante, con le sue lunghe orecchie e i denti aguzzi che spuntano dalla bocca.

Eppure, proprio questa stranezza estetica ha contribuito al suo fascino. Il vero punto di svolta è arrivato con il modello di vendita delle "blind box", scatole sigillate il cui contenuto resta sconosciuto fino all'apertura. Questo meccanismo, che trasforma l'acquisto in una sorta di lotteria, ha alimentato un'eccitazione irresistibile tra gli appassionati. L'incertezza genera desiderio, il desiderio spinge agli acquisti ripetuti, e gli acquisti ripetuti creano una comunità di collezionisti sempre più ampia.

Il mercato secondario di Labubu è esploso di conseguenza. Figure rare hanno raggiunto prezzi a sei cifre alle aste, trasformando quello che potrebbe sembrare un semplice giocattolo in un vero e proprio investimento. Eventi pop-up, negozi fisici e piattaforme online hanno visto folle di persone disposte a pagare somme considerevoli per completare le proprie collezioni o mettere le mani su edizioni limitate.

Per Sony, questo progetto rappresenta l'opportunità di costruire un nuovo franchise da zero in un momento in cui gli studios cercano disperatamente proprietà intellettuali da sviluppare. Il mercato cinematografico è sempre più dominato da sequel, prequel e universi espansi. Labubu offre la possibilità di creare qualcosa di fresco ma con una base di fan già consolidata, riducendo così il rischio commerciale.

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