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Il rumore delle cose nuove, Emanuela Fanelli sorprende nel film di Paolo Genovese che apre Roma 2026

Il rumore delle cose nuove apre la Festa del Cinema di Roma 2026: trama, cast, Emanuela Fanelli e la data di uscita del film di Paolo Genovese.

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Ci sono verità che preferiamo non affrontare, desideri che restano nascosti per anni e relazioni che sembrano solide soltanto perché nessuno ha il coraggio di metterle in discussione. È da queste contraddizioni che nasce Il rumore delle cose nuove, il nuovo film di Paolo Genovese, scelto per inaugurare la 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma 2026. Un racconto corale che riporta al centro le fragilità umane e le conseguenze delle scelte che cambiano, spesso inaspettatamente, il corso di una vita.

Nel cast spiccano Emanuela Fanelli, Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Claudia Pandolfi, Edoardo Pesce e Lino Musella, con la partecipazione di Claudio Santamaria. Un gruppo di interpreti chiamato a dare voce a personaggi complessi, intrappolati tra aspettative, paure e verità difficili da accettare. Il film arriverà nelle sale italiane il 12 novembre 2026, distribuito da 01 Distribution. Ambientato a Milano, Il rumore delle cose nuove intreccia le vicende di tre coppie che conducono esistenze apparentemente separate.

Le loro strade sono destinate a incrociarsi quando un evento inatteso rompe gli equilibri quotidiani, facendo emergere problemi e sentimenti rimasti troppo a lungo in secondo piano. Andrea, interpretato da Stefano Accorsi, è un fotografo che desidera diventare padre. Accanto a lui c'è Andreina, infermiera interpretata da Vittoria Puccini, che vive con maggiore inquietudine la prospettiva della genitorialità. Il desiderio di costruire una famiglia diventa così il punto di partenza di un conflitto intimo, nel quale le aspettative individuali rischiano di compromettere il rapporto.

La seconda coppia è formata da Ralph, interpretato da Lino Musella, e Viola, a cui presta il volto Claudia Pandolfi. Lui lavora con i suoni, mentre lei è un'attrice delusa dalle proprie ambizioni professionali. Anche il loro rapporto è attraversato da tensioni e insicurezze, mentre il figlio Mirko deve affrontare episodi di bullismo a scuola. A dare al racconto una dimensione ancora più drammatica sono Alba e Umberto, interpretati rispettivamente da Emanuela Fanelli ed Edoardo Pesce. Dietro l'immagine pubblica di uomo impegnato ad aiutare i bambini malati, Umberto nasconde una realtà domestica segnata dalla violenza. Alba, invece, continua a sperare in un cambiamento, intrappolata in una relazione dolorosa.

Per Emanuela Fanelli, conosciuta dal grande pubblico anche per la sua capacità di alternare ironia e interpretazioni intense, Alba rappresenta un personaggio particolarmente delicato. La sua storia mette in scena la vulnerabilità di una donna che cerca di salvare il proprio matrimonio, pur vivendo una situazione che ne compromette la serenità. Il contrasto tra la speranza di Alba e la brutalità del comportamento del marito diventa uno degli elementi più significativi del film.

Non si tratta soltanto di raccontare una relazione in crisi, ma di esplorare il difficile percorso che porta a riconoscere una realtà dolorosa e a immaginare una possibilità diversa. La presenza di Fanelli contribuisce così a dare risalto a una storia che richiede sensibilità e misura, lontana dalle dinamiche esclusivamente brillanti della commedia. Con questo nuovo lungometraggio, Paolo Genovese prosegue la sua indagine sui rapporti umani, dopo titoli come Perfetti sconosciuti e FolleMente. Se nel primo i segreti emergevano attraverso un gioco capace di mettere in crisi amicizie e relazioni, qui il regista costruisce un intreccio più ampio, affidandosi a tre nuclei familiari e alle loro contraddizioni.

Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Genovese, pubblicato da Einaudi, e scritto per il cinema insieme a Igor Artibani. Il titolo racchiude il senso dell'intera storia: a volte sono proprio i pensieri taciuti, i desideri negati e le verità nascoste a produrre le conseguenze più profonde. Il rumore delle cose nuove si presenta quindi come un dramma sulle relazioni, sulla paura del cambiamento e sulla possibilità di ricominciare quando le certezze sembrano crollare. Dopo la presentazione alla Festa del Cinema di Roma 2026, il pubblico potrà scoprire la nuova opera di Genovese al cinema dal 12 novembre.

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