Il segreto di Christian Slater: prima di Mr Robot non tutti sanno che fu il ribelle in un film di grande successo degli anni 90
Prima del Golden Globe e del successo mondiale con Mr. Robot, Christian Slater aveva già lasciato un segno profondo nel cinema. Tra i ruoli che hanno contribuito a costruire la sua straordinaria carriera c’è anche quello di un personaggio che ancora oggi rappresenta una delle sue tappe più importanti.
Christian Slater è uno di quegli attori che sembrano appartenere a più generazioni contemporaneamente. Per il pubblico più giovane il suo volto è inevitabilmente associato a Mr. Robot, la serie televisiva che lo ha riportato al centro della scena internazionale e gli ha regalato un meritato Golden Globe. Chi invece è cresciuto tra gli anni Ottanta e Novanta ricorda perfettamente il periodo in cui Slater era considerato una delle giovani promesse più brillanti di Hollywood, protagonista di film diventati nel tempo veri e propri cult. E in Italia un giovane attore amatissimo delle copertine dei Cioè
Nato a New York il 18 agosto 1969, Christian Michael Leonard Slater cresce in un ambiente fortemente legato al mondo dello spettacolo. Fin da giovanissimo sviluppa una passione per la recitazione e inizia a lavorare davanti alle telecamere quando molti suoi coetanei frequentano ancora la scuola.
Il grande pubblico lo scopre a metà degli anni Ottanta grazie a Il nome della rosa, adattamento cinematografico del celebre romanzo di Umberto Eco. Nel film interpreta il giovane novizio Adso da Melk accanto a Sean Connery, offrendo una prova che mette immediatamente in luce il suo talento. Negli anni successivi arrivano ruoli sempre più importanti. Tra i film che contribuiscono a renderlo una star figurano Schegge di follia, Una vita al massimo, Intervista col vampiro e Broken Arrow. Il suo modo di recitare è caratterizzato da una combinazione di carisma, ironia e ribellione che llo rende uno degli interpreti più richiesti della sua generazione.
Quando Robin Hood – Principe dei ladri arriva nelle sale nel 1991, Christian Slater ha appena ventidue anni ma è già considerato uno dei volti emergenti più interessanti di Hollywood. L’attore veste i panni di Will Scarlett, uno dei fuorilegge della foresta di Sherwood. A differenza di altre versioni della leggenda, il personaggio viene sviluppato in modo più complesso e tormentato.
All'inizio della storia appare diffidente, impulsivo e spesso in contrasto con Robin Hood. Col passare del tempo emergono però motivazioni più profonde che spiegano il suo comportamento e che portano a uno dei momenti più significativi del film. Slater riesce a trasmettere rabbia, fragilità e desiderio di riscatto, elementi che rendono Will Scarlett uno dei personaggi più ricordati della pellicola.
La rinuncia aprì la strada a Slater, che ottenne così un'opportunità destinata a rivelarsi fondamentale per il suo percorso professionale. Sebbene il film fosse dominato dalla presenza di Kevin Costner e Morgan Freeman, il giovane attore riuscì a ritagliarsi uno spazio importante e a farsi notare dal pubblico internazionale.
La carriera di Christian Slater ha attraversato diverse fasi. Come molti attori lanciati giovanissimi, ha conosciuto momenti di enorme popolarità alternati a periodi più complessi. Ciò che distingue il suo percorso è però la capacità di reinventarsi continuamente. Mentre molte stelle degli anni Novanta sono rimaste legate all'immagine costruita all'inizio della carriera, Slater ha saputo evolversi, accettando ruoli differenti e adattandosi ai cambiamenti dell'industria audiovisiva.
Robin Hood – Principe dei ladri fu uno dei maggiori successi commerciali del 1991. Il film conquistò il pubblico di tutto il mondo grazie all'avventura, all'azione e a un cast particolarmente affiatato. A contribuire alla popolarità della pellicola fu anche la celebre colonna sonora con "(Everything I Do) I Do It for You" di Bryan Adams, una delle canzoni più iconiche degli anni Novanta.
Per Christian Slater il successo del film arrivò in un momento particolare. Hollywood iniziava a considerarlo non più soltanto una giovane promessa, ma un interprete in grado di sostenere produzioni di grande richiamo. Negli anni immediatamente successivi l'attore avrebbe infatti preso parte a numerosi film di successo, consolidando il proprio status di star internazionale.