Il suo nome portava sfortuna, lo salvò Totò: la curiosità incredibile su Lino Banfi a 90 anni
Dalle origini difficili al cinema italiano: ecco le curiosità meno conosciute sulla carriera e la vita privata di Lino Banfi.
Ci sono volti capaci di unire intere generazioni, icone che con una sola parola riescono a strappare un sorriso a milioni di italiani. Lino Banfi è senza dubbio una di queste. Oggi, alla soglia dei 90 anni, l’attore pugliese rappresenta un pezzo di storia del nostro cinema e della nostra televisione. Eppure, la sua straordinaria avventura nel mondo dello spettacolo è cominciata da un incredibile "colpo di scena" che avrebbe potuto cambiare per sempre il suo destino: la vocazione religiosa interrotta. Nato ad Andria come Pasquale Zagaria, il giovane Lino era stato indirizzato dalla famiglia verso la carriera ecclesiastica per "nobilitare" il nome di famiglia.
La permanenza in seminario, tuttavia, durò ben poco. A causare la sua cacciata non fu una crisi spirituale, bensì un’irrefrenabile curiosità adolescenziale: insieme a un compagno, il futuro attore fu sorpreso ad arrampicarsi sul cornicione per spiare di nascosto le suore del convento vicino. Un’impertinenza che gli valse l'espulsione immediata, ma che segnò anche l'inizio della sua vera missione: far ridere il mondo. Lasciata la tonaca, il richiamo del palcoscenico divenne irresistibile. Ma la strada verso il successo fu tutt'altro che semplice.Fu Totò in persona a suggerirgli di cambiare il suo primo pseudonimo (Lino Zaga) perché, secondo la scaramanzia dell'epoca, i nomi troncati portavano sfortuna. Fu così che il suo maestro elementare scelse per lui il cognome "Banfi", pescando da un registro di classe. Prima di diventare il re della commedia sexy all'italiana e, successivamente, l'amatissimo Nonno Libero di Un medico in famiglia, l'attore ha conosciuto la fame vera, i debiti e i palchi di periferia, arrivando persino a meditare gesti estremi nei momenti più bui della gavetta.
Dietro le quinte del suo successo c’è sempre stata una presenza silenziosa e fondamentale: Lucia Lagrasta, la donna che gli è rimasta accanto per oltre sessant'anni. Scomparsa nel 2023, Lucia è stata la vera ancora di salvezza di Lino Banfi, dividendo con lui la miseria nera degli esordi e i fasti della celebrità. Il loro fu un amore d'altri tempi, suggellato da un matrimonio celebrato all'alba e in totale povertà solo per risparmiare. Un legame così viscerale che l’attore, ancora oggi, confessa di non aver mai interrotto, continuando a cercare lo sguardo di sua moglie e a parlarle nel silenzio della sua casa.
Oggi, celebrato da critici, colleghi e persino da Papa Francesco (che lo ha definito il "giullare di Dio"), Lino Banfi guarda al traguardo dei 90 anni con la stessa ironia con cui affrontava la fame da ragazzo. Ha persino scherzato chiedendo alla morte di "aspettare un po'", perché la voglia di recitare, di inventare podcast e di stupire il suo pubblico non si è mai spenta: presto, infatti, potrebbe tornare nel ruolo di Nonno Libero, nella nuova stagione di Un Medico in famiglia.