Il trono di spade: Emilia Clarke dice addio al fantasy, i motivi della sua scelta radicale
Emilia Clarke dice addio al fantasy e non tornerà mai più in Il trono di spade. L'attrice spiega perché ha chiuso per sempre con i draghi e con Daenerys Targaryen.
di Alba Rossi
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Per quasi un decennio, Emilia Clarke ha incarnato Daenerys Targaryen, la Madre dei Draghi, trasformando un personaggio letterario in un'icona della cultura pop globale. Dal 2011 al 2019, il suo volto è diventato sinonimo di Il trono di spade, la serie che ha ridefinito il genere fantasy televisivo e conquistato milioni di spettatori in tutto il mondo. Eppure, nonostante questo legame indissolubile con uno dei ruoli più amati della televisione moderna, l'attrice britannica ha preso una decisione che sorprenderà molti fan: non tornerà mai più a recitare nel genere fantasy.
La scelta di allontanarsi dal fantasy non arriva dal nulla. Clarke ha sempre mantenuto un rapporto complesso con il finale di Il trono di spade, uno degli epiloghi televisivi più discussi e divisivi della storia recente. La trasformazione di Daenerys da liberatrice idealista a "Regina Folle" ha spaccato il pubblico, generando reazioni contrastanti che ancora oggi alimentano dibattiti appassionati tra i fan della serie.
Questa capacità di separare il giudizio artistico dall'impegno professionale dimostra la maturità di un'interprete che ha dovuto gestire pressioni enormi, aspettative globali e il peso di portare sulle spalle uno dei personaggi femminili più complessi della televisione contemporanea. Il prezzo di questo impegno, tuttavia, sembra essere stato alto, al punto da spingerla a voltare definitivamente pagina rispetto al genere che l'ha consacrata.
Il prossimo capitolo di questa reinvenzione professionale si chiama Ponies, una serie spy thriller ambientata nella Mosca del 1977 che debutterà su Peacock il 15 gennaio con tutti gli otto episodi disponibili contemporaneamente. Clarke interpreta Bea, una donna che insieme all'amica Twila diventa un'agente della CIA dopo la misteriosa morte dei rispettivi mariti. Si tratta del suo primo ruolo da protagonista in una serie televisiva dopo il trono di spade, una scelta che l'attrice ha meditato a lungo.
C'è anche un elemento personale in questa scelta. Durante le riprese di Il trono di spade, Clarke ha affrontato due aneurismi cerebrali che avrebbero potuto ucciderla, un'esperienza traumatica che ha condiviso pubblicamente solo anni dopo. Quella serie le ha dato la fama globale, ma le ha anche chiesto sacrifici immensi, fisici ed emotivi. Forse l'addio al fantasy è anche un modo per chiudere con un capitolo doloroso della sua vita, oltre che della sua carriera.
Fonte /
NYTimes.com