Io sono leggenda 2 è più difficile del previsto, ma gli autori promettono che al cane non accadrà la stessa cosa
Io sono leggenda 2 continua a incontrare ostacoli, ma Akiva Goldsman non vuole arrendersi e fa una promessa ai fan dopo la traumatica morte di Sam.
Sono passati ormai quasi vent'anni da Io sono leggenda, ma riportare Will Smith nel mondo devastato dal virus Krippin si sta rivelando decisamente più complicato del previsto. Il sequel è ancora in sviluppo e ha finalmente trovato il suo regista, ma lo sceneggiatore Akiva Goldsman ha ammesso che lungo la strada sono comparsi diversi ostacoli. Ad ogni modo, sembra ancora intenzionato ad arrendersi.
Insomma, Io sono leggenda 2 è ancora vivo, ma evidentemente non ha ancora superato tutti gli ostacoli necessari per arrivare sul set. C'è però almeno una cosa sulla quale Goldsman sembra avere le idee chiarissime, visto che il sequel non ripeterà uno dei momenti più dolorosi del film originale: se compariranno dei cani, nessuno di loro verrà sacrificato come accadde a Sam. Chi ha visto Io sono leggenda difficilmente ha dimenticato quella sequenza.
Sam, il pastore tedesco che accompagna Robert Neville nella sua solitudine a New York, viene infettata dopo aver protetto il suo padrone dai cani contaminati. Neville tenta disperatamente di salvarla, ma quando la trasformazione diventa inevitabile è costretto a ucciderla. Una scena diventata probabilmente ancora più traumatica, per una parte del pubblico, dell'apocalisse che aveva praticamente cancellato l'umanità. Goldsman lo ricorda molto bene, con lo sceneggiatore che ha scherzato spiegando di temere di “non sopravvivere alle reazioni” se decidesse di uccidere un altro cane nel sequel.
Il sequel non considererà canonico il finale cinematografico, nel quale Robert Neville si sacrifica facendo esplodere il laboratorio per permettere ad Anna ed Ethan di fuggire. La storia ripartirà invece dal finale alternativo, distribuito successivamente in home video, nel quale Neville sopravvive e soprattutto comprende qualcosa di fondamentale sui Darkseekers: quelle creature non sono semplicemente mostri privi di coscienza. Hanno sviluppato legami, comportamenti e una propria forma di società, mentre Neville è diventato ai loro occhi ciò che loro sono diventati ai suoi.
È proprio questo elemento che permetterà al sequel di riavvicinarsi maggiormente al romanzo di Richard Matheson, dove il significato stesso del titolo Io sono leggenda assume una connotazione molto diversa rispetto all'adattamento cinematografico. Goldsman aveva già anticipato che la nuova storia sarà ambientata diversi decenni dopo il primo capitolo e che tra le principali fonti d'ispirazione c'è The Last of Us. L'idea è mostrare un mondo nel quale l'umanità non occupa più il posto dominante e la natura ha lentamente iniziato a riprendersi città come New York.
Manca invece ancora ciò che i fan aspettano probabilmente più di tutto: una data. Warner Bros. non ha annunciato né l'inizio delle riprese né una finestra d'uscita e le ultime parole di Goldsman fanno capire che il progetto deve ancora superare qualche difficoltà prima di diventare realtà. Dopo quasi vent'anni, Robert Neville deve ancora trovare la strada per tornare sul grande schermo con il sequel di Io Sono Leggenda, ma quando lo farà, almeno una cosa è già garantita: questa volta nessun cane dovrà pagare il prezzo dell'apocalisse.