James Cameron si scaglia contro l'AI e avvisa Hollywood: "L'intelligenza artificiale che crea attori è terrificante"
James Cameron definisce "terrificante" l'AI che crea attori digitali. Il regista di Avatar difende la performance capture contro l'intelligenza artificiale generativa.
James Cameron, il visionario dietro Terminator e la saga di Avatar, ha lanciato un monito che suona come un campanello d'allarme per l'industria cinematografica. In un'intervista rilasciata a CBS Sunday Morning in occasione dell'imminente uscita di Avatar: Fuoco e Cenere, il regista canadese ha definito terrificante la prospettiva che l'intelligenza artificiale generativa possa creare attori e performance dal nulla, sostituendo completamente il lavoro umano.
"C'era questa sensazione che stessimo facendo qualcosa di strano con i computer, che stessimo rimpiazzando gli attori. Quando in realtà, se approfondisci davvero quello che facciamo, è una celebrazione del momento tra attore e regista". - James Cameron
Il servizio di CBS ha mostrato immagini eloquenti del set di Avatar: Fuoco e Cenere, con il cast immerso in una vasca d'acqua da 250.000 galloni per registrare le scene subacquee. Quello della performance capture diventa, quindi, un lavoro fisico, tangibile, dove la tecnologia amplifica la performance umana invece di cancellarla. La performance capture, come la descrive Cameron, è l'esatto opposto dell'intelligenza artificiale generativa.
"Ora vai all'altro estremo dello spettro e hai l'AI generativa, dove possono inventare un personaggio, possono creare un attore, possono generare una performance da zero con un prompt di testo. No, questo è terrificante. È esattamente l'opposto di quello che stiamo facendo noi". - James Cameron
Lo scorso settembre, la comica e produttrice Eline Van der Velden ha presentato al Zurich Summit Tilly Norwood, un'attrice completamente generata dall'intelligenza artificiale, sostenendo di aver già ricevuto interesse da diverse agenzie di talenti. La presentazione ha scatenato una reazione immediata e violenta da parte dei professionisti del settore, con sindacati e attori che hanno denunciato l'iniziativa come una minaccia esistenziale per la professione. Van der Velden, tuttavia, non sembra scoraggiata. In un'intervista a Variety ha sostenuto che la presenza dell'AI nel cinema è destinata a crescere.
"Sarà una progressione lenta. Sono sicura che nell'anno a venire ci saranno molti effetti realizzati con l'AI, qualche inquadratura di stabilimento, qualche ripresa della seconda unità con l'AI, e poi lentamente progrediremo verso un film completamente AI". - Eline Van der Velden
Avatar: Fuoco e Cenere arriverà nelle sale il 17 dicembre 2025, portando avanti una saga che ha ridefinito i confini del possibile nel cinema d'intrattenimento. Mentre il pubblico mondiale attende di immergersi nuovamente nel mondo di Pandora, le parole di Cameron risuonano come un promemoria e un monito a tutta l'industria di Hollywood. La tecnologia dovrebbe servire l'arte e gli artisti, non sostituirli. La differenza tra amplificare l'umanità e cancellarla è sottile ma fondamentale, ed è una linea che il cinema non può permettersi di attraversare.