FILM

Jason Bourne 6, Matt Damon rivela i primi dettagli sulla sceneggiatura

Matt Damon è pronto a tornare nei panni di Jason Bourne. Tutte le novità sul nuovo film diretto da Edward Berger

Condividi

La saga di Jason Bourne non merita di chiudersi con il ricordo opaco del film del 2016. A dieci anni da quell'ultimo capitolo, il personaggio che ha letteralmente riscritto le regole dello spionaggio moderno potrebbe finalmente tornare sul grande schermo. E questa volta, la sensazione è che non si tratti del solito annuncio di circostanza per fare calcolati proclami di Hollywood.

A riaccendere le speranze è stato lo stesso Matt Damon durante una chiacchierata al Dan Patrick Show. L'attore ha raccontato di aver finalmente letto il primo atto della sceneggiatura del nuovo Bourne 6, inviatogli da Edward Berger — il regista dietro al successo di Niente di nuovo sul fronte occidentale e Conclave. Il giudizio di Damon? Un "davvero ottimo" che suona genuino e fa ben sperare.

"Niente passi falsi": la scommessa con Edward Berger

C'è però una regola d'oro che sia Damon che Berger sembrano decisi a rispettare: non si gira un altro film solo per timbrare il cartellino. "A meno che non sia all'altezza dei primi tre film, è meglio non stuzzicare l'orso", ha ammesso l'attore. Una franchezza sacrosanta. Dopo il tentativo non felicissimo dello spin-off con Jeremy Renner e la reunion un po' stanca del 2016 con Paul Greengrass, l'asticella deve necessariamente tornare alta.

Matt Damon in Jason Bourne (Universal Pictures)

La scelta di Edward Berger dietro la macchina da presa è forse l'elemento più stuzzicante di tutto il progetto. Berger ha dimostrato di saper maneggiare la tensione drammatica e il rigore visivo come pochi altri oggi nel cinema globale. La sua visione potrebbe essere esattamente ciò di cui la saga ha bisogno per scrollarsi di dosso un po' di ruggine.

Sono passati ventiquattro anni da quando un disorientato Matt Damon riemergeva dalle acque del Mediterraneo in The Bourne Identity. Oggi il mondo è cambiato radicalmente. Riportare in scena il franchise significa fare i conti con un contesto geopolitico dominato da algoritmi, sorveglianza digitale capillare e guerre invisibili.

Per Damon, che sta vivendo un momento d'oro della sua carriera anche grazie al recente successo lavorativo con Christopher Nolan in Odissea, tornare a vestire i panni di Bourne è una sfida stimolante. Se la sceneggiatura manterrà le premesse di queste prime pagine, potremmo davvero trovarci di fronte al ritorno di una delle icone più amate del cinema d'azione.

Continua a leggere su BadTaste