Jason Momoa, da Aquaman a Lobo: ecco qual è il possibile futuro dell'attore nel nuovo DCU
Jason Momoa lascia Aquaman per interpretare Lobo nel DCU di James Gunn. L'attore promette una scena d'esordio estrema in Supergirl 2026.
Il ritorno di Jason Momoa nell'universo DC non sarà quello che i fan si aspettavano. Dopo aver appeso il tridente di Aquaman, l'attore hawaiano si prepara a incarnare uno dei personaggi più irriverenti e violenti del pantheon DC Comics: Lobo, il cacciatore di taglie intergalattico che farà il suo debutto cinematografico in Supergirl, il film diretto da Craig Gillespie in uscita il 26 giugno 2026.
In una recente intervista concessa a ScreenRant durante la promozione di The Wrecking Crew, il suo nuovo film in arrivo su Prime Video, Momoa ha svelato dettagli inediti sulla sua esperienza nel DC Universe di James Gunn e sui confronti inevitabili con il DC Extended Universe di Zack Snyder che lo ha lanciato come Arthur Curry.
La differenza tra i due universi, secondo l'attore, va ben oltre la semplice visione registica. "Sono molto diversi anche perché si tratta di personaggi differenti", ha spiegato Momoa. "Sono entrato nel DCEU con un'idea abbozzata in Batman v Superman, fino a quando non è arrivato Justice League. Era tutto piuttosto delineato da Zack, che aveva mappato tutto con precisione". Una pianificazione meticolosa che ha caratterizzato l'approccio di Snyder all'universo condiviso DC, con una visione d'insieme che abbracciava più film.
Con il DCU di Gunn, invece, il panorama appare diverso. "Per Lobo, so solo che appare in questo film, e vedremo cosa riserva il futuro", ha ammesso l'ex Khal Drogo di Game of Thrones. "Mi piacerebbe molto che avesse un suo progetto dedicato, ma non so se ci sia. Penso dipenda dal pubblico e da come reagirà. James ha sicuramente le sue idee, ma non sono al corrente di nulla".
L'attore ha comunque espresso grande stima per entrambi i registi, riconoscendo la loro abilità nel costruire mondi cinematografici complessi. "La carriera di James è al livello di quella di Zack, per ciò che hanno costruito e i loro universi. Sono registi straordinari nel world building", ha dichiarato Momoa, sottolineando come entrambi i filmmaker abbiano dimostrato capacità eccezionali nel dare vita a visioni epiche e coerenti.
Ma è parlando del personaggio di Lobo che l'entusiasmo di Momoa diventa palpabile. "Quando ho avuto l'opportunità di interpretare Lobo, è stato un momento da pizzicarmi", ha confessato. E poi arriva la rivelazione che ha già acceso la curiosità dei fan: "La mia prima scena è piuttosto estrema. Sfido qualsiasi altro attore a replicare quello che abbiamo fatto al primo ciak. Non vedo l'ora di poterne parlare, perché è difficile. L'ho affrontata con tutto me stesso e sono molto entusiasta".
Una dichiarazione che solleva inevitabilmente interrogativi sulla natura di questa scena d'apertura. Conoscendo il personaggio di Lobo, noto nei fumetti per la sua violenza esagerata, il suo cinismo e il suo humor nero, è lecito aspettarsi qualcosa di visivamente impattante e tecnicamente complesso. Il fatto che Momoa, attore con anni di esperienza in scene d'azione elaborate, la definisca "difficile" suggerisce che il DCU di Gunn non avrà paura di spingersi oltre i confini del tradizionale film di supereroi.
Il futuro di Lobo oltre Supergirl rimane incerto, ma le possibilità sono molteplici. Il personaggio potrebbe continuare a comparire come presenza ricorrente in altri film del DCU prima di ottenere un progetto solista, seguendo il modello già visto con altri antieroi del genere. La sua natura di cacciatore di taglie lo rende perfetto per attraversare diverse storie, potenzialmente incrociando la strada di altri eroi e villain dell'universo di Gunn.