FILM

Jenna Ortega svela il lato più duro della sua infanzia da attrice: “Passavo giorni senza mangiare né bere”

Jenna Ortega racconta cosa significava lavorare da bambina: pur di non essere d'intralcio sul set, arrivava a non mangiare e non bere per tutta la giornata.

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Jenna Ortega, la giovane stella che ha conquistato il mondo con la sua interpretazione di Mercoledì Addams nella serie Netflix Mercoledì, ha scelto di aprire uno squarcio su quegli anni di formazione che l'hanno portata dove è oggi. E quello che emerge non è la classica storia di capricci da diva in erba, ma piuttosto il ritratto di una bambina così determinata da dimenticarsi persino di bere un sorso d'acqua. Durante una conversazione con Esquire, l'attrice ha risposto a una domanda apparentemente semplice: quale errore da principiante ha commesso sul suo primo set.

La risposta iniziale tradisce una sicurezza quasi sorprendente. "Stavo davvero andando alla grande da bambina perché non riesco a pensare a un errore che ho fatto", ha dichiarato Ortega, prima di interrogarsi con una punta di autoironia se sia terribile ammetterlo. "Sento di fare errori continuamente adesso, ma da bambina ero così grata e così eccitata di essere lì che la mia concentrazione era totale". Ma è proprio scavando in quella concentrazione totale che emerge il lato oscuro di una dedizione quasi maniacale. Ortega ha rivelato di essere stata talmente focalizzata sul non disturbare nessuno che arrivava a negare a se stessa i bisogni più elementari.

"Non chiedevo nemmeno un sorso d'acqua", ha confessato. "Passavo l'intera giornata senza mangiare, senza bere, qualsiasi cosa, perché volevo disperatamente non essere d'intralcio a nessuno". È qui che la narrazione si ribalta. Quella che sembrava la testimonianza di un'infanzia professionale perfetta si trasforma nella consapevolezza di un errore più profondo, più insidioso. "Forse quello è stato il mio errore: non prendermi davvero cura di me stessa", ha ammesso l'attrice. Un'affermazione che risuona con particolare forza in un'industria dove le storie di sfruttamento e pressioni sui minori continuano a emergere con regolarità preoccupante.

La decisione di diventare attrice professionista è arrivata quando Ortega aveva appena sette anni. Una scelta precoce che i suoi genitori accolsero inizialmente con scetticismo. "I miei genitori risero quando dissi loro che volevo farlo", ha raccontato, "e quella fu un po' la radice di tutto. La motivazione. E non mi sono mai fermata, perché sono molto testarda. E poi non l'ho mai messo in discussione". Quella risata, forse involontariamente, ha acceso un fuoco che non si è mai spento.

Tra le influenze creative che hanno formato la giovane Ortega c'è Dakota Fanning, un'altra child star che ha navigato con successo il difficile passaggio all'età adulta nel mondo dello spettacolo. Ortega ha riconosciuto a Fanning il merito di averle insegnato "cosa fosse la recitazione" quando era bambina, un riferimento che traccia una linea di continuità tra generazioni di attrici che hanno iniziato prestissimo. Quando le è stato chiesto di sfatare uno stereotipo sugli attori bambini, la risposta di Ortega è stata onesta e provocatoria: "È sbagliato dire che molti di loro sono veri? Fatene quello che volete".

Una dichiarazione enigmatica che lascia intendere come l'esperienza sul campo le abbia fornito una prospettiva privilegiata, e non sempre lusinghiera, sul fenomeno. Il percorso professionale di Ortega non è stato privo di momenti di crisi. Ad aprile, durante un'apparizione al podcast Big Bro del suo amico Kid Cudi, l'attrice ha rivelato di aver seriamente considerato l'idea di abbandonare la recitazione proprio quando stava per iniziare le scuole superiori. "Sentivo che era stata una bella corsa", ha spiegato. Ne aveva discusso per mesi con il suo team, poi è arrivata l'audizione per You, la serie Netflix con Penn Badgley.

Mercoledì, fonte: Netflix

"Credo di aver ottenuto quella parte, poi sono andata sul set e l'ho adorato, mi sono divertita moltissimo", ha raccontato. "Ho pensato: 'Sì, non c'è modo che possa lasciare andare tutto questo'". Quel momento ha segnato una svolta, trasformando ciò che poteva essere un addio in un rilancio che l'avrebbe portata, qualche anno dopo, a diventare un fenomeno globale con Wednesday. I primi lavori di Ortega includono apparizioni in CSI: NY, Know It All Nina, Richie Rich e Stuck in the Middle, oltre a un ruolo cinematografico in Iron Man 3. Nel 2014 ha interpretato la versione giovane di Jane nella serie Jane the Virgin, una parte che ha contribuito a consolidare la sua presenza nel panorama televisivo.

Guardando al futuro, Ortega è pronta a esplorare nuovi territori. Il prossimo progetto che la vedrà protagonista è Klara and the Sun, diretto da Taika Waititi e basato sul romanzo di Kazuo Ishiguro. Un adattamento che promette di mettere alla prova le sue capacità interpretative in un contesto narrativo complesso e stratificato, lontano dal registro gotico-ironico che l'ha resa famosa. La storia di Jenna Ortega è quella di una bambina che ha scelto di sacrificare i suoi bisogni primari pur di realizzare un sogno.

È una narrazione che celebra la determinazione, certo, ma che mostra anche quanto quella stessa determinazione abbia avuto un prezzo. Jenna Ortega oggi può guardare a quegli anni con una consapevolezza diversa, mentre la sua carriera continua a portarla sempre più lontano. E il futuro passa inevitabilmente ancora da Mercoledì Addams: dopo il successo delle prime due stagioni, Mercoledì 3 porterà infatti la protagonista fino a Parigi, aprendo un nuovo capitolo della serie Netflix e, soprattutto, del personaggio che ha definitivamente consacrato Ortega come una delle star più importanti della sua generazione.

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