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Jesse Eisenberg rifiuta The Social Network 2, ma Sorkin spiazza: “I soldi per lui sono un disincentivo”

Aaron Sorkin racconta il no di Jesse Eisenberg a The Social Reckoning: neppure una grossa offerta è bastata per farlo tornare come Zuckerberg.

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Aaron Sorkin era convinto che Jesse Eisenberg sarebbe tornato a interpretare Mark Zuckerberg in The Social Reckoning. Talmente convinto che l'ipotesi di dover cercare un altro attore praticamente non era stata presa in considerazione. Eppure, neppure un'offerta economica particolarmente importante da parte di Sony è riuscita a convincere il protagonista di The Social Network a cambiare idea.

A pochi giorni dall'arrivo nelle sale di The Social Reckoning, Sorkin è tornato a raccontare uno dei retroscena più interessanti del film: il lungo tentativo di riportare Eisenberg nei panni del fondatore di Facebook, ruolo che nel 2010 gli era valso una candidatura all'Oscar come Miglior attore protagonista. “Non mi era mai passato per la testa che non avrebbe voluto farlo”, ha ammesso Sorkin parlando della reazione avuta quando si è reso conto che il ritorno dell'attore era tutt'altro che scontato.

Il regista e sceneggiatore gli aveva inviato il copione ed era poi cominciato un lungo confronto nel tentativo di convincerlo. Sorkin ha raccontato che ci furono diversi botta e risposta e, a un certo punto, sembrava persino essere riuscito a incrinare le certezze di Eisenberg.

“Ricordo che Jesse, al terzo o quarto scambio, mi disse: ‘Sei andato più vicino a farmi cambiare idea di quanto pensassi’. Quindi ero contento”. Aaron Sorkin

Jesse Eisenberg in The Social Network, fonte: Sony Pictures

Ma alla fine Eisenberg è rimasto fermo sulla propria posizione, e non sarebbe stata una questione economica. Sorkin conosceva infatti la cifra che lo studio era disposto a offrire all'attore per tornare nel ruolo di Zuckerberg e ha lasciato intendere che si trattasse di una proposta considerevole. Ma proprio con Eisenberg il denaro sarebbe un'arma di persuasione particolarmente poco efficace.

“Sapevo cosa gli stesse offrendo lo studio per farlo, ma i soldi non motivano Jesse. È esasperante. Semmai per lui il denaro è un disincentivo. È ammirevole. È molto preoccupato all'idea di crescere i suoi figli con troppi soldi”. - Aaron Sorkin

Il vero ostacolo era un altro e lo stesso Eisenberg lo aveva già spiegato apertamente: dopo The Social Network non vuole più essere associato a Mark Zuckerberg. Sorkin aveva raccontato di aver trascorso tre giorni nel tentativo di convincerlo a tornare, perché riteneva che quel personaggio gli appartenesse ancora. Eisenberg, però, avrebbe ormai un rapporto molto diverso con la figura dell'imprenditore rispetto a quello che aveva quando girò il film originale.

“Non voleva più essere confuso con Mark Zuckerberg e ha i suoi problemi con lui”, aveva spiegato Sorkin. L'attore aveva successivamente confermato personalmente la propria posizione e pur spendendo parole molto positive nei confronti di Sorkin e del nuovo film, aveva chiarito di trovarsi in un momento differente della propria vita e di non voler tornare a legare il suo volto a Zuckerberg.

The Social - Il prezzo della verità, fonte: Sony Pictures

Una decisione che non rappresenta quindi un giudizio negativo su The Social Reckoning. Al contrario, Eisenberg ha spiegato di avere enorme rispetto per Sorkin e di essere convinto della qualità del progetto, ma semplicemente non voleva più essere l'uomo che il pubblico identifica immediatamente con il fondatore di Facebook. Il suo rifiuto ha così aperto la strada a Jeremy Strong. La star di Succession interpreta il nuovo Mark Zuckerberg in The Social Reckoning, raccogliendo un'eredità tutt'altro che semplice dopo la performance che aveva portato Eisenberg fino agli Oscar.

Curiosamente, Strong si era fatto avanti ancora prima che il rifiuto diventasse definitivo, con Sorkin che aveva incontrato Eisenberg al Vanity Fair Oscar Party del 2025 e gli aveva anticipato di avere un copione da fargli leggere. Pochi minuti più tardi aveva incrociato proprio Strong, al quale aveva raccontato il progetto: l'attore aveva immediatamente manifestato il proprio interesse nel caso in cui Eisenberg avesse deciso di non partecipare.

The Social Reckoning non sarà comunque una semplice ripetizione di The Social Network, poiché se il film diretto da David Fincher nel 2010 raccontava la nascita di Facebook e l'ascesa di Zuckerberg, questa volta Sorkin – oltre a firmare la sceneggiatura, anche dietro la macchina da presa – guarda a ciò che il social network è diventato negli anni successivi. Al centro della storia ci sono Frances Haugen, interpretata da Mikey Madison, e il giornalista del Wall Street Journal Jeff Horwitz, affidato a Jeremy Allen White.

Il film prende ispirazione dalle vicende reali che portarono alla pubblicazione dei Facebook Files, l'inchiesta basata su migliaia di documenti interni dell'azienda e sulle conseguenze sociali delle sue piattaforme. Accanto a Madison, White e Strong troviamo anche Wunmi Mosaku, Betty Gilpin, Billy Magnussen e Bill Burr. The Social: Il prezzo della verità arriverà nei cinema l'8 ottobre. Sedici anni dopo The Social Network, quindi, Mark Zuckerberg tornerà sul grande schermo ma con un volto completamente diverso. Non perché Sony e Sorkin non abbiano provato a riavere Jesse Eisenberg: semplicemente, questa volta neppure una grossa offerta è riuscita a convincere un attore che non vuole più sentirsi chiamare Zuckerberg.

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