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Jessica Lange pensa al ritiro dopo American Horror Story 13: “Sento che sto arrivando alla fine”

Jessica Lange riflette sul possibile ritiro dalla recitazione dopo il ritorno in American Horror Story 13. A 77 anni, l'attrice racconta cosa potrebbe spingerla a lasciare Hollywood.

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Il suo ritorno in American Horror Story aveva entusiasmato i fan dopo anni di assenza, ma adesso Jessica Lange potrebbe essere vicina a una decisione destinata a segnare la fine di una carriera straordinaria. L'attrice americana, vincitrice di due premi Oscar e protagonista di alcuni dei film più importanti degli ultimi cinquant'anni, ha infatti confessato di stare pensando seriamente al ritiro dalla recitazione. Una possibilità che assume un significato particolare proprio dopo la sua partecipazione alla tredicesima stagione della serie horror di Ryan Murphy, nella quale è tornata a interpretare alcuni dei personaggi più amati dal pubblico. Ma cosa ha spinto Lange a riflettere sull'addio a Hollywood?

A parlarne è stata la stessa attrice durante una lunga intervista concessa a Rolling Stone, pubblicata il 30 ottobre 2026 ed Interrogata sui progetti che vorrebbe ancora realizzare, Lange ha risposto con una sincerità che non lascia molti dubbi sul momento che sta attraversando professionalmente. “In realtà sento che sto arrivando alla fine”, ha dichiarato l'attrice, spiegando di non essere più sicura di voler continuare a lavorare nel cinema. Una riflessione importante, soprattutto considerando che Jessica Lange ha trascorso oltre cinquant'anni davanti alla macchina da presa, conquistando riconoscimenti prestigiosi e collaborando con alcuni dei più grandi registi della storia di Hollywood.

La decisione, tuttavia, non è stata ancora presa in maniera definitiva. L'attrice ha infatti chiarito che esistono ancora alcuni progetti ai quali potrebbe partecipare, sebbene la loro realizzazione rimanga incerta. A pesare sulle sue considerazioni non sarebbe soltanto il desiderio di rallentare dopo una carriera così lunga, ma anche una crescente insoddisfazione nei confronti dell'industria cinematografica contemporanea. Lange ha spiegato che oggi trovare storie capaci di entusiasmarla è diventato sempre più difficile e non si tratta di aver perso l'amore per la recitazione, ma di non riuscire più a individuare con facilità quei progetti nei quali vorrebbe investire tempo ed energie.

Jessica Lange in American Horror Story 13, fonte: FX

“Non sembra più così facile riuscire a realizzare film. Almeno non quelli che interessano a me”, ha confessato. Una dichiarazione che racconta quanto siano cambiate le sue prospettive professionali, visto che dopo decenni trascorsi a interpretare personaggi complessi e spesso difficili, Lange non sembra intenzionata ad accettare nuovi ruoli soltanto per continuare a lavorare. Ed è proprio per questo che Long Day's Journey Into Night potrebbe rappresentare il suo ultimo film. L'adattamento cinematografico del celebre dramma di Eugene O'Neill, diretto da Jonathan Kent, vede l'attrice interpretare Mary Tyrone, un personaggio al quale è profondamente legata. Il progetto ha un significato particolare nella sua carriera.

Lange aveva infatti già interpretato Mary Tyrone a teatro, conquistando nel 2016 un Tony Award grazie alla produzione di Broadway. Tornare a confrontarsi con lo stesso personaggio sul grande schermo ha quindi rappresentato un'esperienza artistica particolarmente importante. “Forse non sarebbe un brutto modo di concludere, con il mio ultimo film, Long Day's Journey Into Night, e interpretando Mary Tyrone”, ha spiegato. Il film, girato nel 2022 e arrivato nei cinema americani nel 2026, vede nel cast anche Ed Harris e affronta le tensioni di una famiglia segnata da dipendenze, rimpianti e rapporti profondamente complicati.

Ma se davvero dovesse trattarsi del suo ultimo lavoro cinematografico, il pubblico avrebbe comunque avuto l'occasione di rivedere Jessica Lange anche in uno dei progetti televisivi che hanno contribuito maggiormente alla sua popolarità negli ultimi anni. Il ritorno in American Horror Story 13 rappresenta infatti un'altra possibile chiusura simbolica della sua carriera, soprattutto considerando il legame che l'attrice ha costruito con la serie antologica di Ryan Murphy. Dopo aver lasciato il cast principale al termine della quarta stagione, Freak Show, Lange aveva ripreso il ruolo di Constance Langdon in Apocalypse, prima di allontanarsi nuovamente dalla produzione.

Per diverso tempo aveva escluso la possibilità di tornare, dichiarando di considerare conclusa la propria esperienza nella serie. Tuttavia, la proposta ricevuta per la tredicesima stagione si è rivelata abbastanza particolare da convincerla a cambiare idea. Questa volta, infatti, Lange ha avuto la possibilità di riprendere quattro dei suoi personaggi più iconici: Constance Langdon di Murder House, suor Jude Martin di Asylum, Fiona Goode di Coven ed Elsa Mars di Freak Show. Un'occasione che l'attrice ha descritto come particolarmente stimolante, perché le ha permesso di confrontarsi nuovamente con interpretazioni che avevano segnato una fase importante della sua carriera televisiva.

“Ho accettato questa stagione proprio per l'idea di tornare a interpretare quei quattro ruoli”, ha spiegato a TheWrap, ricordando quanto fosse stata straordinaria l'esperienza delle prime stagioni. Lange ha inoltre sottolineato quanto apprezzasse il funzionamento originale di American Horror Story, che permetteva agli stessi interpreti di ritrovarsi ogni anno per raccontare una storia completamente differente, assumendo identità e caratteristiche sempre nuove. Una formula che le aveva consentito di sperimentare continuamente, passando da personaggi inquietanti e autoritari a figure profondamente vulnerabili, spesso attraversate da contraddizioni e drammi personali.

Il ritorno nella tredicesima stagione ha così assunto un valore particolare, soprattutto alla luce delle sue nuove dichiarazioni sul futuro. Eppure, Jessica Lange non ha ancora rinunciato completamente all'idea di realizzare altri progetti e tra quelli che continua a considerare interessanti figura un film dedicato a Marlene Dietrich, concentrato in particolare sugli ultimi anni della carriera della celebre attrice. Un argomento che si collega a una questione sulla quale Lange ha riflettuto spesso: il rapporto tra Hollywood e le interpreti che invecchiano, costrette talvolta a confrontarsi con un'industria che offre loro opportunità sempre più limitate.

American Horror Story 13, fonte: FX

Non è un caso che abbia già affrontato questo tema in Feud: Bette and Joan, la serie di Ryan Murphy nella quale interpretava Joan Crawford accanto alla Bette Davis di Susan Sarandon. La possibilità di raccontare gli ultimi anni professionali di Marlene Dietrich rappresenterebbe quindi un ritorno a una tematica che l'attrice considera ancora importante. Tuttavia, al momento non esistono certezze sulla realizzazione del progetto. Durante l'intervista a Rolling Stone, Lange ha anche spiegato come vorrebbe essere ricordata se decidesse davvero di concludere la propria carriera.

“Per qualche bel ruolo. Per qualche bel film. Per essere stata un'attrice onesta”, ha dichiarato, scegliendo parole semplici per ripercorrere un percorso artistico straordinario. D'altra parte, i riconoscimenti ottenuti raccontano soltanto una parte della sua storia. Dopo il debutto cinematografico in King Kong nel 1976, Jessica Lange ha conquistato due Oscar per Tootsie e Blue Sky, lavorando anche in film come Il postino suona sempre due volte, Frances e Cape Fear - Il promontorio della paura.

Ai premi cinematografici si aggiungono tre Emmy, cinque Golden Globe e il Tony Award conquistato a Broadway, a dimostrazione di una versatilità che le ha permesso di attraversare cinema, televisione e teatro. L'attrice ha comunque ammesso che conciliare una carriera così intensa con la vita familiare non è sempre stato semplice. Le riprese, i continui spostamenti e la necessità di crescere i figli mentre lavorava hanno rappresentato sfide importanti, ma non hanno cancellato la gratitudine per le opportunità ricevute. Oggi, a 77 anni, Jessica Lange sembra quindi trovarsi davanti a una scelta che riguarda soprattutto il modo in cui desidera concludere il proprio percorso artistico. Il ritorno in American Horror Story potrebbe essere uno degli ultimi capitoli della sua carriera, così come Long Day's Journey Into Night potrebbe rimanere il suo ultimo film.

Un ritorno, quello nella serie horror di Ryan Murphy, che è stato però accompagnato anche da una clamorosa delusione: il finale della tredicesima stagione è diventato l'episodio meno apprezzato nella storia della serie. Un risultato sorprendente per una stagione che aveva puntato proprio sul ritorno di alcuni dei suoi volti più amati, tra cui la stessa Lange. Nonostante questo, l'attrice non ha ancora annunciato ufficialmente il proprio ritiro e sembra intenzionata a continuare soltanto se troverà storie capaci di emozionarla davvero. Dopo oltre cinquant'anni di carriera, potrebbe essere proprio questa la condizione decisiva per scegliere se tornare ancora una volta davanti alla macchina da presa.

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