J.J. Abrams tenta il colpo apparentemente impossibile: salvare uno dei flop più discussi del cinema
Speed Racer è pronto a tornare nuovamente sul mercato, con J.J. Abrams, e questa volta sfreccerà a tutta birra... ma non al cinema.
Speed Racer sta per tornare, ma non in sala e non come reboot cinematografico dimenticabile, ma come serie tv live-action per Apple TV. Dietro il progetto c'è J.J. Abrams, il regista e produttore che ha dato vita a Lost, ha resuscitato Star Trek e ha chiuso (nel bene e nel male) la saga degli Skywalker. Un nome pesante, certo, ma anche un uomo che negli ultimi anni è stato piuttosto silenzioso. Dal 2019 in poi, Abrams si è limitato a ruoli da produttore esecutivo su progetti che non hanno lasciato il segno. La sua unica serie sviluppata direttamente, Duster, è stata cancellata dopo una sola stagione, mentre il suo prossimo film, The Great Beyond, uscirà a novembre 2026, ben sette anni dopo L'ascesa di Skywalker.
Eppure, nonostante tutto, Speed Racer potrebbe essere l'occasione giusta per riportarlo sotto i riflettori. E non solo per lui: per l'intero universo delle anime trasposte in live-action, che negli ultimi anni hanno dimostrato di poter funzionare quando fatte con rispetto, budget adeguato e visione chiara. La serie è stata annunciata ufficialmente nel maggio 2022. Apple TV ha dato il via libera, con la Bad Robot di Abrams come casa di produzione. Da allora, però, le notizie sono state scarse. Nessun aggiornamento su cast, data di uscita o anche solo su una finestra di programmazione.Eppure né Apple né Abrams hanno mai dichiarato che il progetto fosse stato cancellato. E questo è già un buon segno, considerando quanto velocemente le piattaforme streaming tendono a tagliare i rami secchi. Speed Racer, per chi non lo ricordasse o non lo conoscesse, è un anime del 1966 che racconta le avventure di Speed, un giovane pilota di auto da corsa che sfreccia a bordo della Mach 5, una vettura tecnologicamente avanzata progettata da suo padre, Pops Racer.
Con lui ci sono la fidanzata Trixie, il fratellino Spritle, lo scimpanzé Chim-Chim e un mondo di gare folli, avversari sleali e colpi di scena a ogni curva. La serie originale giapponese, Mach GoGoGo, è diventata un cult in Italia e in tutto l'Occidente, con una sigla che ancora oggi molti ricordano a memoria. Ma Speed Racer ha già avuto una trasposizione live-action. Era il 2008, e dietro la macchina da presa c'erano le sorelle Wachowski, fresche del successo della trilogia di Matrix. Il risultato fu un film visivamente esplosivo, psichedelico, saturo di colori e CGI. Il film, però, fu un flop al botteghino. Costato circa 120 milioni di dollari, ne incassò appena 93 in tutto il mondo. La critica fu tiepida, il pubblico confuso e gli incassi bassissimi.
Ed è qui che entra in gioco il contesto attuale. Perché oggi, nel 2026, il panorama delle trasposizioni anime è radicalmente cambiato. One Piece su Netflix è stato un successo globale, con milioni di visualizzazioni e un rinnovo immediato per una seconda stagione. Alice in Borderland ha mostrato che il Giappone può produrre internamente live-action di altissima qualità. Anche JoJo's Bizarre Adventure ha avuto una trasposizione giapponese apprezzata dai fan.Questi successi dimostrano una cosa fondamentale: il pubblico è pronto. Non ha più paura di vedere personaggi esagerati, situazioni assurde, estetica sopra le righe portata dal disegno alla carne e ossa. Quello che serviva era rispetto per il materiale originale, sceneggiature solide e un tono che non cercasse di "normalizzare" l'anime per renderlo più digeribile a un pubblico occidentale. Oggi si può essere fedeli senza essere ridicoli. Si può essere spettacolari senza essere vuoti.
Speed Racer di Abrams arriva quindi in un momento in cui le condizioni sono favorevoli. Il formato seriale, poi, permette di esplorare personaggi e dinamiche meglio di quanto possa fare un film di due ore. Apple TV ha dimostrato con Severance, Ted Lasso e Silo di saper investire in produzioni ambiziose e di qualità. E Abrams, nonostante gli ultimi anni in sordina, resta un maestro nel costruire mondi narrativi ricchi e nel bilanciare azione e cuore emotivo.
Vedremo quindi nel prossimi mesi se Abrams e il suo team riusciranno a realizzare un prodotto di qualità, con Speed Racer che potrebbe diventare non solo un successo per Apple TV, ma anche un nuovo punto di riferimento per le trasposizioni anime. Potrebbe dimostrare che anche i classici più amati, quelli che hanno già fallito una volta sullo schermo, meritano una seconda chance. E che il 2026, in fondo, è davvero il momento perfetto per rimettere in moto la Mach 5 e partire per nuove ed avvincenti avventure.