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Joe Manganiello racconta gli anni della malattia e il divorzio da Vergara: “Non volevo morire e lasciarle un figlio”

Joe Manganiello racconta la grave malattia, la crisi del matrimonio con Sofía Vergara e il motivo per cui rinunciò all’idea di diventare padre.

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Joe Manganiello torna al centro dell’attenzione con un racconto particolarmente personale sulla fine del matrimonio con Sofía Vergara. Nel libro Bloodlines: A Memoir, in uscita il 13 ottobre, l’attore ripercorre infatti i sette anni più difficili della sua vita, segnati da una misteriosa patologia autoimmune che, secondo il suo racconto, arrivò quasi a costargli la vita. Proprio durante quel periodo, sostiene, anche il rapporto con l’allora moglie avrebbe iniziato a sgretolarsi. Manganiello descrive il matrimonio come ormai “privo di qualsiasi emotività” e rivolge all’ex moglie un’accusa precisa, nei momenti più duri della malattia, sostiene che Vergara non avrebbe voluto nemmeno abbracciarlo.

I problemi di salute, racconta l’attore, sarebbero cominciati non molto tempo dopo il matrimonio celebrato nel 2015. Per anni avrebbe convissuto con forti dolori addominali, problemi all’apparato digerente, febbre, eruzioni cutanee, mal di testa e una stanchezza estremamente debilitante. Nel 2016 fu sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza e, nell’arco di circa sette anni, perse quasi 27 chili, affrontando numerose colonscopie e un intervento che comportò la rimozione di una parte dell’intestino. I medici tentarono di trattare la situazione come morbo di Crohn e colite, ma secondo Manganiello le terapie non diedero i risultati sperati e non arrivò mai una diagnosi definitiva per la misteriosa condizione autoimmune.

La malattia, secondo il racconto contenuto nel libro, ebbe conseguenze anche sul suo equilibrio psicologico. Manganiello racconta di aver attraversato un periodo così buio da avere pensieri suicidari e di aver deciso di allontanare da sé una pistola proprio perché continuava a pensare alla possibilità di usarla. In quel momento arrivò Bubbles, un piccolo chihuahua adottato nel 2019, che avrebbe cambiato la sua prospettiva, da persona costretta a concentrarsi continuamente sulla propria sofferenza, Manganiello racconta di essere diventato anche responsabile di un altro essere vivente. Ed è proprio il rapporto con il cane che, secondo la sua versione, avrebbe generato ulteriori tensioni con Vergara, l’attore sostiene che l’ex moglie prendesse in giro il suo legame con l’animale, nonostante per lui fosse stato fondamentale in una fase estremamente delicata.

Nel suo libro Manganiello affronta anche uno degli argomenti più discussi dopo la separazione della coppia, il desiderio di avere figli. Quando il divorzio fu annunciato nel 2023, Vergara aveva spiegato che tra le ragioni della rottura c'era una differenza di prospettive sulla maternità. Manganiello avrebbe voluto diventare padre, mentre lei non desiderava affrontare nuovamente quel percorso. L’attore ora racconta una situazione più articolata. I due avevano preso in considerazione la fecondazione assistita e anche l’ipotesi di ricorrere a una donatrice di ovuli, ma durante la sua lunga malattia Manganiello afferma di aver progressivamente abbandonato il progetto. Il timore, spiega, era quello di morire e lasciare Vergara a crescere un bambino che non sarebbe stato biologicamente suo.

Nel corso degli anni, Manganiello ha dovuto ricorrere anche a trattamenti importanti per gestire il dolore, arrivando a utilizzare idrocodone, cerotti al fentanyl e marijuana, secondo quanto racconta nel suo libro. Successivamente ha affrontato un altro intervento per ricostruire il tratto digestivo. Oggi, riferisce, la situazione è profondamente cambiata, non avrebbe più sintomi e non assumerebbe più i farmaci che gli erano stati prescritti durante gli anni più difficili. Il divorzio da Vergara è stato finalizzato nel 2024 e l’attore oggi è legato a Caitlin O’Connor. Con la salute finalmente migliorata, inoltre, non esclude di poter tornare a pensare alla paternità.

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