John Proctor is the Villain, Sadie Sink torna sul grande schermo: tutti i dettagli sul nuovo progetto

Sadie Sink porta al cinema John Proctor is the Villain con la regista Danya Taymor. Dal successo a Broadway al grande schermo dopo Stranger Things.

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Il passaggio da Hawkins ai palcoscenici di Broadway e poi al grande schermo. Sadie Sink, che ha appena concluso le riprese della quinta e ultima stagione di Stranger Things, non ha perso tempo nel costruire la sua carriera post-Netflix. La giovane attrice sta per dare vita a un progetto cinematografico ambizioso: l'adattamento di John Proctor is the Villain, il dramma teatrale che l'ha vista protagonista a Broadway e le è valso una nomination ai Tony Awards.

Universal Pictures ha appena annunciato che Danya Taymor, la regista che ha diretto la produzione teatrale, sarà al timone anche della versione cinematografica. Una scelta che garantisce continuità artistica e rispetto per la visione originale dell'opera, scritta da Kimberly Belflower, che firmerà anche la sceneggiatura del film. Ma chi è questa Taymor che sta per fare il suo grande salto nel cinema hollywoodiano.

La storia al centro del progetto vede un gruppo di studenti delle superiori che si trova a studiare Il crogiuolo di Arthur Miller, il classico del 1953 ambientato durante i processi alle streghe di Salem nel Seicento. Ma siamo nell'era del MeToo, e la lettura del dramma assume sfumature completamente diverse. John Proctor, tradizionalmente considerato l'eroe tragico dell'opera di Miller, viene reinterpretato attraverso una lente contemporanea che ne svela aspetti problematici fino ad allora trascurati.



Il crogiuolo racconta la storia di Proctor, un uomo che deve decidere se rivelare la verità su Abigail Williams, la giovane che ha scatenato un'ondata di accuse di stregoneria infondate a Salem, mettendo in pericolo anche sua moglie Elizabeth. Quando Miller scrisse l'opera nel pieno del maccartismo, intendeva tracciare un parallelo con la caccia alle streghe anticomunista dell'epoca. Ma cosa succede quando una nuova generazione rilegge quella stessa storia settant'anni dopo, con una sensibilità radicalmente diversa rispetto alle dinamiche di potere e alle relazioni tra i sessi.

Questa è la domanda che John Proctor is the Villain pone con forza, e che Sink ha portato in scena per quattro mesi nel 2025, dopo aver completato le riprese della stagione conclusiva di Stranger Things. La sua interpretazione di Shelby Holcomb le è valsa una nomination come miglior attrice protagonista ai Tony, confermando la sua versatilità oltre i confini del mondo seriale che l'ha resa celebre.

La carriera cinematografica di Sink si è già dimostrata promettente prima di questo progetto. Ha lasciato il segno nella trilogia Fear Street di Netflix, dove ha interpretato Ziggy Berman in due dei tre capitoli, e ha ricevuto elogi per il suo ruolo in The Whale accanto a Brendan Fraser. Ma è chiaro che il teatro occupa un posto speciale nel suo cuore e nella sua formazione artistica. Non a caso, dopo Broadway, questa primavera sarà sul palco del West End londinese per una produzione di Romeo e Giulietta.

Non è stata ancora annunciata una data di uscita, ma l'ingaggio di Taymor segna un passo decisivo nello sviluppo del film. Significa che la fase creativa sta entrando nel vivo, che il casting si allargherà presto ad altri ruoli chiave, e che la pre-produzione è ormai avviata. Per chi ha amato la produzione teatrale, l'attesa promette di essere ripagata dalla fedeltà alla visione originale. Per chi non ha avuto modo di vederla, sarà l'occasione di confrontarsi con una rilettura coraggiosa di un classico che pensavamo di conoscere a memoria.

Fonte / ScreenRant.com
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