Judi Dench: "Harvey Weinstein? Ha scontato la sua pena"
Judi Dench dice la sua sul caso Harvey Weinstein e invita a riflettere sulla complessita della giustizia, della colpa, del tempo.
Le parole di Judi Dench arrivano come un sasso lanciato nello stagno di Hollywood, dove il dibattito su colpa ed espiazione resta tutt'altro che pacificato.
Chi pensa a una difesa ideologica sbaglia, però. Dench parla con tono personale e disarmante di chi rifiuta le semplificazioni assolute. Ed è proprio questo suo atteggiamento, lontano dagli slogan che a lungo sono stati legati a questo caso, ad aver reso le sue parole così esplosive.
Weinstein, il carcere e la questione del perdono
Quando Judi Dench racconta di aver visto Harvey Weinstein camminare a fatica, sorretto da due bastoni, non sta cercando di difenderlo ma di umanizzarlo. Lo sguardo si sposta dalla figura-totem del mostro allla realtà di uomo anziano, malato, che ha trascorso oltre sei anni e mezzo in carcere compreso il periodo durissimo a Rikers Island.
"Conoscevo Harvey e lo conoscevo bene, ho lavorato con lui e non ho avuto nessuna di quelle esperienze, per mia grande fortuna", ha detto l'attrice. "Immagino abbia scontato la sua pena... Non lo so, per me è una questione personale il perdono".
Arte e memoria collettiva
L'attrice britannica ha toccato anche un altro punto incandescente, ovvero la separazione (o meno) tra l'opera e l'uomo. Anni fa aveva già sollevato la questione, tirando il ballo anche il caso Kevin Spacey, e lanciando (involontariamente?) un'altra "bomba": "Negheremo 10 anni di lavoro all'Old Vic e tutto quello che ha fatto, quanto è stato meraviglioso in tutti quei film? Non vedremo tutti quei film che Harvey ha prodotto? Non puoi negare che qualcuno è un talento".
Che si sia d'accordo o no con questa lettura, l'opinione misurata di Dench ha chiaramente sollevato un polverone e non sorprende che un portavoce di Weinstein abbia accolto con gratitudine le sue parole e colto al volo l'occasione di ribadire la posizione dell'ex produttore, che continua a dichiararsi innocente e desideroso di tornare dalla sua famiglia.
Ma ciò che conta, alla fine, è l'effetto culturale delle parole dell'attrice. E il fatto di aver rotto quel silenzio conformista che spesso circonda figure ormai considerate indifendibili.