Jurassic World perde pezzi: il regista lascia il sequel con Scarlett Johansson, e ora che succede?
Gareth Edward ha deciso di lasciare la regia del sequel di Jurassic World: La rinascita, capitolo della celebre saga con Scarlett Johanson campione al botteghino nel 2025.
Il franchise di Jurassic World perde un altro regista. Gareth Edwards, il filmmaker britannico che ha riportato i dinosauri al successo globale con Jurassic World: La rinascita nel 2025, non tornerà dietro la macchina da presa per il sequel. La notizia, confermata da fonti interne a Universal e riportata da The Hollywood Reporter, parla di "divergenze creative" tra il regista e lo studio, un termine diplomatico che nel linguaggio hollywoodiano nasconde spesso conflitti più profondi sulla visione artistica di un progetto.
L'ultimo capitolo aveva incassato 869 milioni di dollari in tutto il mondo, dimostrando che il pool genetico dei dinosauri cinematografici è tutt'altro che esaurito. Il film aveva beneficiato di un cast stellare composto da Scarlett Johansson, Mahershala Ali e Jonathan Bailey, ma anche della capacità di Edwards di navigare con maestria nel territorio del monster movie, un genere che il regista conosce bene dopo aver diretto la perla indie Monster del 2009 e il Godzilla del 2014.Universal aveva accelerato subito sulla produzione del seguito, affidando nuovamente la sceneggiatura a David Koepp, sceneggiatore storico del franchise che aveva lavorato ai primi capitoli diretti da Steven Spielberg. Johansson, Ali e Bailey dovrebbero tornare, anche se le agende degli attori stanno ancora venendo definite. I dettagli della trama rimangono sigillati come in una lattina di Barbasol, e non è chiaro quali siano state esattamente le divergenze che hanno portato alla rottura.
Ma chi segue le dinamiche interne del franchise di Jurassic sa che questa non è la prima volta che un regista abbandona la nave. David Leitch, celebre per Bullet Train e Deadpool 2, per esempio, era stato inizialmente scelto per dirigere proprio Rebirth, prima di lasciare il progetto per differenze sulla direzione creativa. La costante, in tutti questi cambi di rotta, è la presenza ingombrante di Steven Spielberg e del produttore Frank Marshall, che esercitano un controllo ferreo sul franchise con il celebre regista ha creato nel 1993 con Jurassic Park.Universal ha rilasciato una dichiarazione diplomatica: "Abbiamo avuto un'esperienza incredibile lavorando con Gareth su Jurassic World Rebirth". Una fonte vicina al regista suggerisce che Edwards potrebbe ora orientarsi verso progetti più personali, dove la sua voce creativa non debba passare attraverso i filtri di produttori e dirigenti dello studio.
La saga di Jurassic Park rimane uno dei titoli più importanti per Universal, non solo per il coinvolgimento di Spielberg, ma per la sua capacità dimostrata di generare incassi massicci attraverso generazioni diverse di pubblico. La domanda ora è chi prenderà il posto di Edwards, e se il nuovo regista riuscirà a convivere con quella che sembra essere diventata una caratteristica strutturale del franchise: l'impossibilità di conciliare la visione personale di un autore con le esigenze commerciali e creative di uno studio che protegge gelosamente la sua gallina dalle uova d'oro preistoriche.