Jurassic World, Sam Neill dice la sua su Scarlett Johansson nella saga
Se la Johansson riuscirà a salvare il DNA dei dinosauri in Rebirth, sapremo che è merito della grinta che ha ereditato dal suo vecchio "papà" del Montana
Trent'anni fa, un giovane Sam Neill cercava di curare le ferite di una bambina di dodici anni nel kolossal strappalacrime L’uomo che sussurrava ai cavalli. Quella bambina era Scarlett Johansson. Oggi, nel 2026, mentre lei si prepara a prendere il timone di Jurassic World Rebirth, il suo "papà cinematografico" è tornato a benedirla con la classe che lo contraddistingue.
Se il Wi-Fi salvasse il mondo (o almeno Jurassic Park)
Ma se Scarlett è impegnata sul set del nuovo capitolo della saga, Sam Neill non è certo rimasto a guardare. Per l'attesissimo spot del Super Bowl di quest'anno, si è riunito con i "soliti sospetti": Laura Dern e un Jeff Goldblum che sembra aver trovato la fonte della giovinezza (o almeno un ottimo sarto).
Lo spot, diretto dal visionario Taika Waititi, gioca con l'idea geniale di cosa sarebbe successo se nel primo film del 1993 ci fosse stata una connessione Wi-Fi decente. Niente sistemi in crash, recinzioni aperte, colazioni interrotte da un T-Rex affamato o fughe all’ultimo secondo. Un parco noioso, certo, ma sicuramente più sicuro per i poveri turisti.
La produzione ha dovuto ricreare tutto da zero. Ma Sam questa volta non ha voluto tenere l'uniforme: "L'ho lasciata lì, non si sa mai che vogliano fare un'altra reunion tra qualche anno".
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