Kristen Bell e Adam Brody insieme in questa serie Netflix che li riporta alle loro origini teen drama
Questa serie con Kristen Bell e Adam Brody è la rom-com Netflix che riporta sullo schermo le star di Veronica Mars e The O.C. in una storia d'amore originale.
Netflix ci ha abituati a sfornare rom-com a ripetizione, ma Nobody Wants This si distingue per una ragione precisa: riunisce due icone dei teen drama degli anni Duemila in una storia d'amore che strizza l'occhio ai loro personaggi più amati. Kristen Bell, l'indimenticabile Veronica Mars, e Adam Brody, il Seth Cohen che ha fatto sognare milioni di fan di The O.C., tornano a far battere i cuori, questa volta però in versione adulta e con qualche ruga in più, letterale e metaforica. La serie racconta la storia di Joanne, podcaster laica specializzata in sesso e relazioni che vive a Los Angeles, e Noah, un rabbino in cerca di un cambiamento radicale nella sua vita sentimentale. Si incontrano a una cena, scatta la scintilla, ma il problema è evidente: lei non è religiosa, lui è un leader spirituale ebraico. Le loro vite sono agli antipodi, eppure l'attrazione è innegabile.
Le dinamiche familiari sono un pilastro narrativo fondamentale. Più scopriamo dei genitori e dei background di Joanne e Noah, più comprendiamo le radici dei loro timori e delle loro scelte. Sasha e Morgan diventano contrappunti perfetti alla coppia principale, ancorandoli a una realtà fatta di imperfezioni e compromessi. La relazione crescente tra questi due, così come i momenti di umanità tra Esther e sua figlia Miriam, mostrano lampi di ciò che la serie vorrebbe essere ma non riesce del tutto a esprimere. Ed è qui che Nobody Wants This inizia a mostrare le sue crepe. Il problema principale è che la serie avrebbe potuto tranquillamente essere un film di 90 minuti.
La premessa viene stiracchiata oltre il necessario, e dopo un po' diventa prevedibile il ciclo: Joanne e Noah si avvicinano, qualcosa li allontana, riflettono sui loro mondi incompatibili, poi ci riprovano. Il vero conflitto, la rabbia, le conseguenze reali delle loro decisioni non arrivano mai davvero. Le poste in gioco sembrano teoriche più che viscerali. Il finale di stagione inizia a sfruttare meglio la narrazione corale e riesce a centrare alcuni momenti emotivi di peso. Se dovesse esserci una seconda stagione, e le premesse ci sono, la serie dovrà necessariamente evolvere. Non può continuare a ruotare solo attorno a Joanne e Noah, o rischierà di diventare ripetitiva. C'è un mondo intorno a loro che merita di essere esplorato con più coraggio.