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L'estranea, dove è stato girato il film di Strippoli? Dietro le atmosfere inquietanti ci sono luoghi da sogno

Dove è stato girato L'estranea? Scopri tutte le location del film di Paolo Strippoli, tra le spiagge della Puglia e i quartieri di Roma.

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L'estranea non è soltanto un thriller psicologico costruito intorno a un terribile segreto di famiglia. Il nuovo film di Paolo Strippoli, arrivato nelle sale italiane l'8 ottobre 2026 e scelto per rappresentare l'Italia nella corsa agli Oscar 2027, nasconde infatti un altro elemento particolarmente interessante: i luoghi in cui si svolge la storia esistono davvero e alcuni sono tra gli scorci più conosciuti e suggestivi del nostro Paese. Dalle spiagge della Puglia ai quartieri popolari di Roma, la produzione ha scelto ambientazioni reali che contribuiscono a raccontare il passato e il presente dei protagonisti.

Presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2026, il film vede protagoniste Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano e Valeria Bruni Tedeschi, affiancate da Adriano Giannini. Al centro della vicenda c'è Anna, una donna che durante una notte di temporale si presenta improvvisamente nell'appartamento romano della figlia Alice. Il motivo della visita è sconvolgente: oltre vent'anni prima, per salvarla dalle conseguenze di un grave incidente, aveva stretto un patto con una misteriosa sconosciuta. Una decisione che avrebbe segnato per sempre il destino della famiglia, dando origine a una serie di eventi drammatici.

Il racconto si sviluppa tra due realtà profondamente diverse. Da una parte c'è la Puglia, dove affondano le radici della famiglia di Anna, legata a un ambiente imprenditoriale che ha conosciuto una rapida ascesa economica tra gli anni Novanta e Duemila. Dall'altra c'è Roma, dove Alice ha cercato di costruirsi una vita lontana dal passato. E proprio questa contrapposizione è stata ricreata attraverso una selezione di location che non si limita a fare da sfondo alla storia, ma contribuisce a definirne l'atmosfera.

L'Estranea, fonte: Rai Cinema

Una parte importante delle riprese si è svolta a Bari, città particolarmente significativa anche per le origini pugliesi del regista. La troupe ha lavorato in diverse zone del capoluogo, passando dai luoghi più rappresentativi del centro a quelli meno conosciuti dai turisti. Tra le ambientazioni riconoscibili compaiono il lungomare e il Molo San Nicola, lo storico porto vecchio che si trova nei pressi del Teatro Margherita e che ancora oggi rappresenta uno dei punti più caratteristici della città. Non è mancato il Circolo Canottieri Barion, una delle istituzioni sportive storiche di Bari, affacciata sul mare.

La produzione ha però scelto di mostrare anche un volto differente della città, spostandosi nel quartiere San Paolo, un'area residenziale sviluppatasi nel secondo dopoguerra e caratterizzata da un'identità popolare molto forte. Una scelta che permette al film di allontanarsi dall'immagine più turistica della Puglia e di raccontare ambienti sociali differenti. Sempre a Bari, alcune riprese hanno interessato anche il Policlinico Giovanni XXIII, una location coerente con il ruolo che gli ospedali e le conseguenze dell'incidente di Alice assumono all'interno della vicenda. Secondo la scheda produttiva pubblicata da Italy for Movies, le riprese nel capoluogo pugliese hanno impegnato la troupe per 18 giorni, confermando l'importanza della città nella realizzazione del lungometraggio.

Ma L'estranea è stato girato anche a Monopoli, dove il paesaggio cambia completamente. Tra le location più suggestive figura Porto Ghiacciolo, una piccola spiaggia conosciuta per le acque particolarmente limpide e per la presenza dell'Abbazia di Santo Stefano, che domina il tratto di costa circostante. Si tratta di uno degli scorci più riconoscibili della zona, capace di offrire un contrasto interessante con le atmosfere inquietanti del film. La troupe ha lavorato anche nei pressi del Castello Carlo V, la fortezza cinquecentesca costruita durante la dominazione spagnola, oltre che in alcuni ambienti meno spettacolari ma altrettanto funzionali alla storia, tra cui uno studio medico e il canile pubblico cittadino.

L'Estranea, fonte: Rai Cinema

Il risultato è una rappresentazione della Puglia che alterna luoghi di grande bellezza naturale ad ambienti quotidiani, senza trasformare il territorio in una semplice cartolina. Un'altra località scelta dalla produzione è Gioia del Colle, nell'entroterra barese. Qui le riprese hanno coinvolto Villa Povia, una residenza storica che compare tra le ambientazioni più importanti del film. Non sono stati resi noti tutti i dettagli relativi agli spazi utilizzati dalla troupe, ma la presenza della villa contribuisce a rafforzare il legame tra la vicenda e il mondo familiare da cui provengono i protagonisti. La scelta di spostarsi anche nell'entroterra permette inoltre di mostrare una Puglia diversa da quella delle località costiere.

Se la Puglia rappresenta soprattutto le origini e il passato, Roma diventa il luogo in cui le conseguenze di quel passato tornano a manifestarsi. Alice, interpretata da Romana Maggiora Vergano, vive infatti nel quartiere di San Lorenzo, una delle zone più vivaci della Capitale, conosciuta per la presenza di studenti universitari, locali e una forte identità popolare. È proprio in via degli Ausoni che la produzione ha individuato l'appartamento della giovane protagonista. Qui sono state girate anche alcune sequenze ambientate sulla terrazza, mentre la casa diventa il luogo in cui Anna arriva per confessare alla figlia il segreto custodito per oltre vent'anni. Una scelta significativa, perché San Lorenzo, con le sue strade e i suoi edifici, restituisce una dimensione molto diversa rispetto alle ambientazioni pugliesi legate alla storia della famiglia.

Le riprese romane hanno interessato anche la zona della Stazione Termini, uno dei punti più frequentati della città, e diverse strutture sanitarie. Tra queste figurano l'Ospedale San Camillo, l'American Hospital e l'Istituto San Leone Magno. La presenza di numerosi ambienti ospedalieri non è casuale, considerando che proprio un incidente e le sue conseguenze rappresentano il punto di partenza del dramma familiare raccontato da Strippoli. Ma non tutte le scene sono state realizzate esclusivamente in ambienti reali. Per alcune sequenze la produzione si è appoggiata anche agli Studios di via Tiburtina, utilizzando i teatri di posa per completare il lavoro. Complessivamente, le riprese si sono svolte dal 3 giugno al 25 luglio 2025, con un periodo di lavorazione di circa otto settimane e una presenza particolarmente importante della troupe nella Capitale.

La scelta di girare tra Bari, Monopoli, Gioia del Colle e Roma non risponde dunque soltanto alla necessità di trovare ambientazioni credibili. I luoghi diventano parte integrante del racconto, accompagnando lo spettatore attraverso due momenti diversi della vita dei personaggi e contribuendo a rendere ancora più inquietante una storia in cui le conseguenze di una decisione sembrano impossibili da cancellare. Per Paolo Strippoli, inoltre, il film rappresenta un passaggio particolarmente importante della carriera, visto che dopo la presentazione a Venezia, L'estranea è stato selezionato per rappresentare l'Italia nella corsa all'Oscar per il miglior film internazionale, una scelta che lo stesso regista ha definito inaspettata e coraggiosa, soprattutto perché riguarda un'opera che mescola dramma familiare, thriller psicologico e suggestioni horror.

Il film ha inoltre ottenuto il secondo posto al People's Choice Midnight Madness Award del Toronto International Film Festival, un risultato significativo per una produzione italiana di genere. E forse è proprio questo uno degli aspetti più interessanti di L'estranea: dietro una vicenda dominata da segreti, paure e presenze misteriose si nasconde un'Italia assolutamente riconoscibile, fatta di porti, spiagge, quartieri popolari e palazzi storici. Luoghi che molti spettatori potrebbero aver visitato senza immaginare che sarebbero diventati lo scenario di uno dei thriller italiani più discussi dell'anno.

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