FILM

La Fine di Oak Street poteva essere molto più tragico: Ewan McGregor svela il finale originale scartato

Ewan McGregor svela il finale originale di La Fine di Oak Street: il film avrebbe potuto avere un epilogo molto più oscuro e sconvolgente per la famiglia Platt.

Condividi

La Fine di Oak Street ha conquistato il pubblico con la sua miscela adrenalinica di fantascienza, thriller e dinosauri in un contesto suburbano. Ma il film che abbiamo visto nelle sale avrebbe potuto avere un finale completamente diverso, molto più oscuro e privo di speranza. A rivelarlo è stato lo stesso Ewan McGregor, protagonista della pellicola nei panni di Greg Platt, in un'intervista rilasciata a USA Today. Ovviamente seguono spoiler importanti sul film nell'articolo.

Scritto e diretto da David Robert Mitchell, La Fine di Oak Street segue le vicende della famiglia Platt dopo che un misterioso evento di origine extraterrestre distrugge il loro tranquillo quartiere residenziale. Greg, sua moglie Denise interpretata da Anne Hathaway, e i loro figli Audrey e Brian, rispettivamente Maisy Stella e Christian Convery, si ritrovano catapultati in una lotta disperata per la sopravvivenza. Il viaggio li trascina attraverso portali temporali in un mondo preistorico popolato da dinosauri e altre inquietanti presenze.

La versione distribuita nelle sale cinematografiche offre alla famiglia Platt un'opportunità di riscatto. Quando Greg sembra sacrificarsi per proteggere Denise, i membri sopravvissuti della famiglia sfruttano i portali temporali della storia per intervenire e alterare gli eventi. Denise riesce nella sua missione, salvando Greg e permettendogli di sopravvivere fino ai titoli di coda. Un finale che lascia spazio alla speranza, alla resilienza familiare e alla possibilità di ricominciare.

La Fine di Oak Street, fonte: Warner Bros. Pictures

Ma non è sempre stato così, visto che McGregor ha rivelato che il team creativo aveva inizialmente concepito un epilogo radicalmente diverso per Denise e i bambini. Nella versione originale della sceneggiatura, quando la famiglia attraversa il wormhole nel tentativo di salvare Greg, qualcosa va storto. Invece di tornare alla propria epoca, Denise, Audrey e Brian vengono proiettati troppo indietro nel tempo, finendo nell'era dei primi coloni americani. E Greg, di conseguenza, non sarebbe stato salvato. Sarebbe rimasto morto, lasciando moglie e figli in un'epoca aliena, senza alcuna possibilità di tornare alla loro vita.

Un finale decisamente più cupo, che avrebbe lasciato gli spettatori con un senso di perdita e di sconfitta. La famiglia Platt, dopo aver affrontato dinosauri e anomalie spaziotemporali, si sarebbe ritrovata separata per sempre, con Denise costretta a crescere i figli in un mondo ostile e primitivo, senza il marito e senza la benché minima speranza di rivedere la propria casa. Secondo McGregor, la decisione di cambiare rotta è arrivata proprio per evitare questo tipo di epilogo disperato. Il regista e il team di produzione hanno optato per una conclusione più ottimista, che offrisse un senso di chiusura e di vittoria, per quanto complessa.

La Fine di Oak Street, fonte: Warner Bros.

Hanno scelto di dare al pubblico la possibilità di lasciare la sala con una sensazione di sollievo, piuttosto che con il peso di un trauma irrisolto. Tuttavia, anche il finale teatrale di La Fine di Oak Street non è privo di ambiguità. A uno sguardo più attento, emergono implicazioni inquietanti. Salvando Greg, Denise potrebbe aver inavvertitamente creato una linea temporale alternativa. In questa realtà parallela, una versione diversa della famiglia Platt potrebbe aver subito il destino originale, pagando il prezzo per la sopravvivenza dei protagonisti che conosciamo.

È una riflessione tipica dei paradossi temporali che affascinano e tormentano gli appassionati di fantascienza: ogni scelta ha un costo, ogni salvezza potrebbe nascondere una condanna altrove. Il film, prodotto da nomi di peso come J.J. Abrams, Chris Bender e Tommy Harper, ha debuttato nelle sale il 14 agosto 2026 con una durata di 100 minuti e un rating PG-13. La critica ha accolto favorevolmente la pellicola. La rivelazione di McGregor, che vorrebbe tornare ad interpretare Obi-Wan Kenobi, apre una finestra affascinante sul processo creativo dietro The End of Oak Street. Mostra come un film possa evolvere durante la produzione e quanto sia delicato l'equilibrio tra integrità artistica e aspettative del pubblico, anche quando riguarda uno degli elementi più importanti di un'opera: il finale!

Continua a leggere su BadTaste