La risposta di Paul Dano alle critiche di Tarantino è da applausi, c'è poco da dire
Quentin Tarantino l'ha definito "l'attore più scarso", ma la risposta (elegantissima) di Paul Dano non si è fatta attendere
Diciamoci la verità: se metti un microfono davanti a Quentin Tarantino sai già che qualcuno, molto probabilmente, finirà al tappeto. Solo che stavolta il "pugno" non è cinematografico ma una sventagliata di fango gratuita contro uno degli attori più talentuosi e sottili della sua generazione, Paul Dano.
Paul Dano "fredda" Tarantino
Al Sundance, tra un festeggiamento e l’altro per i vent’anni di quel piccolo capolavoro che è Little Miss Sunshine, tutti aspettavano la reazione di Paul. E lui ha risposto infine con grande intelligenza, dando una lezione di stile a tutti. Invece di scendere nel fango, ha sorriso e ha ringraziato il pubblico: "Sono grato che il mondo abbia parlato per me, così non ho dovuto farlo io".
In pratica, mentre Tarantino gliene diceva di tutti i colori al microfono, i fan e i colleghi di Dano hanno alzato un muro di protezione tale che lui non ha dovuto nemmeno alzare un dito. È il classico caso in cui il silenzio fa molto più rumore delle urla.
Toni Collette, che con Paul ci ha lavorato, è stata molto più diretta di lui: "Ma davvero stiamo parlando di questo? Ma vaff** a quel tizio!". Una sintesi perfetta di quello che hanno pensato in molti a Park City.
Tarantino non è nuovo a queste sparate (ne hanno fatto le spese anche Owen Wilson e Matthew Lillard), ma stavolta la sensazione è che abbia pestato i piedi alla persona sbagliata. George Clooney si è subito offerto di lavorare con Dano, e i registi di Little Miss Sunshine hanno definito le uscite di Quentin semplicemente "imbarazzanti".
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