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La Supergirl del 1984 va controcorrente e difende Milly Alcock: “È stata straordinaria, feroce e forte”

Helen Slater, protagonista del film Supergirl del 1984, ha elogiato la performance di Milly Alcock nel nuovo cinecomic DC, ricordando anche la sua esperienza nei panni di Kara Zor-El.

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Quando si parla di passaggio di testimone nel mondo dei supereroi, poche voci hanno l'autorevolezza di chi ha indossato per primo il mantello ed Helen Slater, la Supergirl originale del 1984, ha rotto il silenzio sul nuovo film diretto da Craig Gillespie, offrendo parole di sostegno incondizionato per Milly Alcock, la giovane attrice che porta sullo schermo la versione 2026 di Kara Zor-El.

"Ho amato il nuovo film di Supergirl", ha dichiarato Slater in un'intervista esclusiva con The Hollywood Reporter.

"Milly Alcock è stata straordinaria: feroce, forte e con un tempismo comico eccezionale". - Helen Slater

Parole che arrivano in un momento delicato per la produzione Warner Bros., dopo un debutto al box office che ha raccolto 37 milioni di dollari nel weekend di apertura domestico, cifra che non ha soddisfatto le aspettative degli studios secondo quanto ammesso dallo stesso Peter Safran, co-CEO di DC Studios. Il supporto di Slater assume un peso particolare considerando la sua esperienza personale.

Comunque le dichiarazioni di Helen Slater assumono un valore particolare, visto che nel 1984, a soli 18 anni, fu la prima attrice a interpretare Supergirl al cinema e, per prepararsi al ruolo, dovette affrontare ben quattro mesi di allenamento intensivo tra scherma, equitazione e trampolino elastico, mettendo su oltre 15 chili di massa muscolare. Proprio per questo conosce bene il peso e le aspettative che accompagnano un personaggio così iconico e il suo elogio a Milly Alcock ha un significato speciale.

Supergirl, fonte: Warner Bros.

Slater ha poi ricordato come il suo Supergirl non riuscì a trovare il successo sperato al botteghino, tanto da cancellare i due sequel previsti nonostante un contratto già firmato per una trilogia. Un'esperienza che oggi le permette di guardare oltre i numeri del primo weekend del nuovo film. Per l'attrice, infatti, ciò che conta è che il personaggio continui a vivere attraverso nuove interpretazioni capaci di parlare al pubblico contemporaneo.

Non è un caso che, negli anni successivi, sia tornata più volte nell'universo DC, interpretando prima la madre di Clark Kent in Smallville e quella adottiva della Supergirl di Melissa Benoist nella serie televisiva. Un legame con il personaggio che non si è mai interrotto e che oggi la porta ad accogliere con entusiasmo la versione di Milly Alcock. L'attrice ha infine spiegato che, dopo aver approfondito gli studi sulla mitologia, è convinta che figure come Supergirl debbano continuare a evolversi nel tempo.

"Questi miti devono cambiare. Abbiamo bisogno di nuove interpretazioni: è così che rimangono vivi e continuano a svilupparsi."

Quindi, più che un semplice complimento, le sue parole sembrano un vero e proprio passaggio di testimone, con la benedizione di chi, oltre quarant'anni fa, indossò per prima il mantello di Kara Zor-El sul grande schermo. E, nonostante un debutto al box office al di sotto delle aspettative, DC Studios non sembra avere alcuna intenzione di mettere da parte il personaggio: Supergirl è infatti già destinata a tornare nel prossimo capitolo dedicato a Superman, confermando che nonostante le difficoltà iniziali Milly Alcock continuerà a essere una delle figure centrali del nuovo universo cinematografico guidato da James Gunn.

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