Lanterns, il destino di Hal Jordan fa discutere dopo il finale: Damon Lindelof svela cosa succederà
Il finale di Lanterns lascia un enorme interrogativo sul destino di Hal Jordan. Damon Lindelof svela cosa c’è dietro quella scelta.
Dopo aver costruito per tutta la stagione un rapporto sempre più complesso tra Hal Jordan e John Stewart, Lanterns ha giocato le sue carte più importanti proprio negli ultimi minuti. Il finale della serie DC ha infatti preso una decisione destinata a cambiare profondamente il futuro dei suoi protagonisti, lasciando inevitabilmente gli spettatori con una domanda: ciò che è accaduto è davvero definitivo?
Hal Jordan, interpretato da Kyle Chandler, è davvero morto: a ucciderlo è stata Kerry Kane, il personaggio di Kelly Macdonald, dopo che Hal aveva scoperto la verità su suo figlio Noah e il suo legame con i Manhunter e Sinestro. Non si tratta quindi di un'illusione, di un inganno o di uno dei tanti falsi addii ai quali il pubblico dei cinecomic è ormai abituato. È proprio su questo punto che Lindelof ha voluto essere particolarmente chiaro. Quando lui, Chris Mundy e Tom King presentarono a James Gunn e Peter Safran il loro piano per Hal Jordan, erano convinti che DC Studios potesse persino bocciarlo.
Accadde invece il contrario: sia i vertici DC sia HBO accettarono l'idea, compresa la scelta di non trasformare successivamente la morte in un semplice trucco. Lindelof ha spiegato che riportare semplicemente Hal in vita avrebbe rischiato di rendere molto meno potente l'intera storia, visto che la prima stagione era stata costruita attorno a un principio piuttosto semplice: due uomini e un solo anello, con John Stewart destinato fin dall'inizio a diventare colui che lo avrebbe ereditato. A quel punto, secondo gli autori, le possibilità per Hal si erano drasticamente ridotte: farlo ritirare oppure arrivare alla sua morte.
Nonostante i ripensamenti, però, gli autori sono rimasti fedeli alla decisione originale perché convinti che proprio quella perdita avrebbe dato maggiore peso al percorso di John Stewart. Il finale porta così John esattamente dove la serie voleva condurlo e, dopo aver scoperto la verità sulla morte del suo mentore, il personaggio di Aaron Pierre prende l'anello di Hal e sceglie finalmente di diventare Lanterna Verde alle proprie condizioni, arrivando persino a pronunciare un giuramento personale anziché limitarsi a seguire quello tradizionale del Corpo. Questo significa che Kyle Chandler non potrà mai più interpretare Hal Jordan nel DCU? Non necessariamente.
Lindelof ha lasciato aperta una possibilità molto diversa da una resurrezione: esiste ancora un Hal Jordan più giovane nel passato di questo universo, e il DCU di James Gunn è stato costruito con una storia di supereroi e presenze extraterrestri che risale a diversi decenni prima degli eventi attuali. Nulla impedirebbe quindi di raccontare altre storie ambientate in quel periodo. Bisogna fare una distinzione importante: Hal Jordan è morto nel presente di Lanterns, ma questo non significa necessariamente che DC Studios abbia chiuso per sempre la porta al personaggio o persino a Kyle Chandler.
L'intenzione, ha spiegato, non è realizzarla automaticamente soltanto perché la prima ha funzionato, ma trovare prima una storia che giustifichi davvero il ritorno. John Stewart, invece, ha già un futuro assicurato nel DCU: Aaron Pierre tornerà infatti in Man of Tomorrow. E dopo aver trascorso un'intera stagione a chiedersi se volesse davvero quell'anello, il finale di Lanterns gli ha finalmente consegnato non soltanto il potere di Hal Jordan, ma anche il peso della sua eredità.